Interviste

A tu per tu con i grandi personaggi del settore

Ehi lettore!

Tutte le domeniche alle 09:00 quasi 3.000 iscritti ricevono la nostra newsletter settimanale.

Cosa contiene? Un recap del meglio della settimana che potresti aver perso e 2 speciali inediti direttamente dalla nostra redazione. Un ambiente più intimo per chi vuole approfondire le tematiche dell’advertising. Unisciti a colleghi e appassionati e accompagna nel modo giusto la tua tazza di caffè.

Ti aspettiamo dentro!

Cliccando su Iscriviti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)
Iscriviti alla Newsletter

Dalla Redazione Social

Nike SB e le sue nuove sneakers... allucinanti - Tempo di lettura: 2 minuti

Per presentare una delle release più attese dell’anno, Nike SB ha deciso di aprire il suo caveau. Letteralmente. Il nuovo film dedicato alle Nike SB Air Force 1 x Yuto Horigome comincia all’interno di “Vault 07”, un laboratorio immaginario popolato da prototipi, esperimenti e vecchie scatole dimenticate. Horigome, due volte oro olimpico nella disciplina skateboarding, entra nel vault insieme a Ishod Wair, collega del giapponese, e trova una sneaker coperta di polvere e commette il più classico degli errori cinematografici: la apre. Da lì, la realtà smette rapidamente di collaborare. 

Una nuvola di polvere spedisce lo skater giapponese dentro una sequenza di allucinazioni che attraversa mondi, discipline e generazioni della cultura Nike. Prima compare Devin Booker, incontrato nel mezzo del deserto. Poi il viaggio continua in metropolitana, dove ad aspettarlo c’è Hiroshi Fujiwara, fondatore di Fragment Design e presenza quasi inevitabile quando lo sportswear decide di fare archeologia di se stesso. 

Il film tiene insieme skateboard, basket e streetwear con una comicità volutamente assurda. Il picco arriva quando Horigome si ritrova in una valle circondato da capre con i volti di Eric Koston, Elissa Steamer e Paul Rodriguez. Il gioco è abbastanza trasparente: tre GOAT dello skate diventano, per qualche secondo, goat (capre) in senso letterale. Poi l’effetto svanisce e Yuto torna al punto di partenza, dentro Vault 07.

A cura di bluismysecondname 

Queste storie meritano uno spazio fatto per leggerle bene. Si chiama Gazzetta PRO. I primi 15 giorni te li offriamo noi. (Valido sul piano Ultra)
115 mila metri quadrati di spazio e molti, moltissimi angoli tutti da scoprire: il Macron Campus non è solo il luogo dove nascono i prodotti dell’azienda, ma dove nascono anche i rapporti con i club che qui hanno l’occasione di vedere e toccare con mano tutte le possibilità di personalizzazione dei prodotti del brand. Oltre che, naturalmente, un autentico paradiso per gli appassionati di sport.

Qualche giorno fa siamo stati da macron a visitare la loro sede bolognese e oggi ve la raccontiamo!
Apple Watch Series 12: quando il cuore detta il ritmo del montaggio - Tempo di lettura: 1 minuto

Lo spot di Apple Watch Series 12 prende invece una strada completamente diversa. Molto meno spettacolo, molta più vita quotidiana e soprattutto un elemento sonoro che regge praticamente tutto il film. In sottofondo c’è un ritmo elettronico secco e regolare che richiama immediatamente un battito cardiaco. Una scelta tutt’altro che casuale: Apple vuole parlare dell’accuratezza con cui il nuovo Watch legge il corpo e decide di farlo partendo proprio dal suo ritmo più elementare, quello del cuore.

Il Series 12 aumenta la frequenza con cui vengono raccolti i dati cardiaci e rende ancora più centrale tutto il pacchetto salute. Frequenza cardiaca, variabilità, sonno e attività confluiscono anche nel nuovo Readiness Score, che prova a restituire una lettura sintetica dello stato fisico dell’utente. Lo spot porta questo concetto dentro le giornate normali delle persone: c’è chi lavora, chi si allena, chi si sposta, chi riposa. Nel frattempo il Watch continua a fare il suo mestiere. Non chiede all’utente di fermarsi continuamente e consultare un grafico, non viene raccontato come un gadget da controllare in maniera ossessiva. È lì, al polso, mentre la vita va avanti.

Ed è proprio quel battito costante a cucire insieme queste situazioni e a dare ritmo al montaggio. La trovata funziona perché trasforma una caratteristica piuttosto tecnica in una cosa immediata: non serve spiegare ogni volta che il sensore registra con maggiore frequenza o che una certa funzione elabora più dati, basta quel ritmo a ricordarci continuamente di cosa stiamo parlando.

Negli ultimi anni Apple ha spinto sempre di più Watch verso il territorio della salute personale, e Series 12 rende questa direzione ancora più esplicita. La vecchia promessa del wearable era “ti aiuto a muoverti di più”. Qui sembra quasi diventare: tu vivi, intanto io provo a capire come stai.

A cura di bluismysecondname 

Queste storie meritano uno spazio fatto per leggerle bene. Si chiama Gazzetta PRO. I primi 15 giorni te li offriamo noi. (Valido sul piano Ultra)

Quanto ci segui da 1 a Instagram?

Ogni giorno sui nostri social media pubblichiamo notizie esclusive che non puoi trovare sul sito. News, pills, stories e sondaggi per aiutarti a comprendere sempre meglio il mondo del marketing e della pubblicità! Ti basta scegliere a quale canale sei più affezionato e cliccare qui sotto.

Gazzetta PRO