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Dalla Redazione Social

Il #down dei server di #Libero Mail e #Virgilio Mail - Tempo di lettura: 60 secondi72 ore tutt’altro che semplici per circa 9 milioni di italiani, che si sono visti bloccare l’accesso alla propria casella email. Una catastrofe, praticamente, di questi tempi in cui dipendiamo in toto dalla tecnologia.Italiaonline, proprietaria dei #provider, ha diramato un comunicato ufficiale volto a fare chiarezza sullo spiacevole disguido: la principale responsabile del down sarebbe la nuova tecnologia di storage appena implementata, fornita da terze parti (non specificate, ndr.), che a sua volta sarebbe stata affetta da un #bug a livello del sistema operativo.Non si tratta, quindi, di attacco #hacker: la priorità di Italiaonline, in ogni caso, è la salvaguardia dei dati sensibili degli utenti, che non sarebbero stati in alcun modo intaccati da questo #crash.Una combo micidiale che ha spento le caselle di posta di milioni di italiani: i due provider, infatti, occupano da soli il 16% delle quote di mercato, appena dietro a Gmail | Fonte: Mapp Digital, 2019.L’azienda, leader italiano da oltre 25 anni, si è impegnata a ripristinare il normale funzionamento dei propri servizi entro 48 ore, e infatti già in questi istanti è in corso la rimessa online di numerosi profili.Siete capitati anche voi tra questi sfortunati utenti?A cura di @frcphs
Il mercato miliardario dei #giocattoli ricava il 25% dei propri volumi di profitto dagli adulti. Non è un paradosso, è l’effetto della presenza dei cosiddetti #kidult, a cui le varie #Hasbro o #Lego di turno destinano prodotti e strategie di marketing ad hoc.Ecco una panoramica di questo insolito fenomeno nell’approfondimento di oggi, a cura della nostra @abacax.idaLINK IN BIO
Il suo nome, fuori dalla cerchia della produzione pubblicitaria, forse dice poco. Mentre il suo volto è presenza fissa sui teleschermi di milioni di italiani, grazie a spot per brand come Facile.it, Amazon, Immobiliare.it.Il nostro @davidebanfo ha raggiunto @peterome per una serie di domande che ci restituiscono il quadro di una professione fondamentale in quella filiera che porta un'idea a diventare uno spot realizzato. Trovate l'intervista completa sul sito!LINK IN BIO
#LinkedIn è cambiato: sta diventando un po’ come Facebook e Instagram.
No, non stiamo parlando del tenore dei contenuti, ma dell’avvento degli #influencer (o #LinkedInfluencer, per dirla all’americana) e delle conseguenti nuove opportunità di lavoro per #ghostwriter.@teresa.principato ha raccolto un po’ di informazioni su questo fenomeno, già consolidato negli Stati Uniti e tutto da esplorare qui in Italia: se state cercando ispirazione su cosa fare “da grandi”, questo articolo fa per voi!LINK IN BIO