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Cannes Lions 2022. Novità, conferme e qualche previsione

Dopo un anno saltato e un’edizione tenutasi da remoto, il Festival della creatività più importante dell’anno torna dal vivo e tra nuove categorie e rumor l’attesa si fa interessante.

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I Cannes Lions, la manifestazione imperdibile per tutti gli addetti ai lavori nel campo della pubblicità e della comunicazione, torna finalmente in presenza e si terrà dal 20 al 24 Giugno, a Cannes, come di consueto nel Palais des Festivals et des Congrès. Il programma del Festival è costruito attorno a sei aree prioritarie, identificate attraverso il Lions state of creativity. Nello studio sono stati coinvolti oltre 3300 esperti provenienti da tutta la comunità creativa e condotte oltre cinquanta interviste approfondite per comprendere priorità e questioni chiave che l’industria globale deve affrontare per il 2022.

Image credits: Cannes Lions

I temi su cui verterà il Festival sono: Sostenibilità; Diversità, uguaglianza e inclusione; Talento; Dati e tecnologia; Trasformazione aziendale ed Efficacia creativa.

I sei argomenti verranno affrontati in panel dedicati, che vedranno come relatori CEO, CMO, attivisti e creativi pluripremiati. Questi i nomi dei confermati finora: David Droga, Wendy Clark, Tiffany Rolfe, Liz Taylor, Nadja Bellan-White, Julia Goldin, Sir Patrick Stewart, Ryan Roslansky, Bob Lord, Issa Rae e Ryan Reynolds.
I presidenti di giuria per le categorie in concorso saranno 290 in totale, a rappresentare l’Italia avremo dal vivo: Mihnea Gheorghiu, Chief Creative Officer, Publicis Italy & Le Pub Amsterdam, per la giuria Film; Cristina Baccelli, Head of Creative Shop di Meta, per i Mobile Lions; e Milos Obradovic, Global Executive Creative Director, Publicis Italy & Le Pub Amsterdam, per gli Outdoor Lions.

Image Credits: Brand news

Buone Nuove

La prima novità riguarda la formula di partecipazione al Festival. Gli organizzatori, nonostante quest’anno sia prevista la partecipazione dal vivo, hanno scelto di mantenere la possibilità di fruire dell’evento anche da remoto.

Dal 2020 è infatti attiva la Lion membership, un abbonamento che permette l’accesso a diversi contenuti digitali attivo tutto l’anno, non solo durante l’evento, che oggi conta più di 10.000 membri. Tutti i possessori della membership riceveranno l’accesso gratuito al “Cannes Lions Live” di quest’anno, la versione digitale del Festival, che include i risultati dei premi dal vivo, analisi e commenti, sessioni di ispirazione, esperienze interattive e un canale dedicato definito “creativity on demand”.

Altra importante novità di questa edizione 2022 riguarda l’introduzione di una nuova categoria premiata.

Fino alla precedente edizione erano 27, divise in 9 macro aree: Classic, Craft, Engagement, Entertainment, Experience, Good, Health, Strategy, Titanium. Da quest’anno all’interno dell’area Engagement compare la categoria Creative B2B Lion che premia la creatività e l’efficacia di progetti di comunicazione per prodotti e servizi acquistati da professionisti per conto di aziende.

Image Credits: Cannes Lions

Di riconoscimenti alla creatività B2B si parlava già da diversi anni e da questa edizione ha assunto la concretezza di una categoria grazie a input e ricerche di mercato.

Lo studio The B2B Effectiveness Code, condotto dal B2B institute, think tank di Linkedin, rivela risultati non particolarmente sorprendenti per gli addetti ai lavori: A differenza del B2C, nel B2B non si vede un impegno e una crescita creativa, né in termini di strategie né di canali di distribuzione. Leve importanti come storytelling e brand identity non vengono presi in considerazione nello sviluppo di strategie creative, a discapito del risultato.

L’istituzione di una categoria dedicata è pensata anche come strumento di miglioramento continuo, aiutando la comunità del marketing B2B a trovare spazio di confronto e di crescita.
Un piccolo cambiamento avviene anche nella sezione “eCommerce Lions”, che perde la “e” iniziale e si trasforma in Creative Commerce Lions, celebrando approcci innovativi al commercio online e offline: cashless, omnichannel, esperienze immersive e altro.

We stand with Ukraine

“Nonostante il nostro desiderio sia quello di celebrare la creatività da qualsiasi luogo provenga, abbiamo deciso di non accettare candidature o delegazioni da organizzazioni russe ai Cannes Lions o ai programmi di premiazione associati.”

Con queste parole gli organizzatori della manifestazione comunicano sulla pagina ufficiale le loro posizioni in merito al recente conflitto russo/ucraino, unendosi a un elenco crescente di aziende internazionali che prendono posizione contro l’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin.

Image credits: Cannes Lions

Oltre a opporsi alla partecipazione russa, gli organizzatori accoglieranno gratuitamente tutti i creativi ucraini ammessi a partecipare ai Cannes Lions e saranno previsti rimborsi per le candidature provenienti dalle agenzie ucraine.
Inoltre, come azione immediata, Ascential e LIONS effettueranno una donazione significativa a enti di beneficenza umanitari che operano nella regione colpita e sulla piattaforma LIONS è stato inserito un elenco di talenti di nazionalità ucraina, così da incoraggiare la comunità globale a commissionare progetti per supportare i creativi durante questi tempi difficili.

Qualche scivolone

Non manca qualche neo nella gestione dell’evento. Un collettivo di creativi brasiliani ha scritto una lettera aperta al CEO del festival, Simon Cook, mettendo in dubbio i criteri di scelta dei giurati provenienti dal Brasile, con un solo creativo nero su 24 nomi.

Image credits: Dear Cannes Lions

Andre Chaves, fondatore di Papel & Caneta di San Paolo e uno degli autori della lettera aperta, ha detto ad Adweek. “Non ha senso avere un solo nero su 24 giurati. E se lo avesse, questo dimostra che c’è qualcosa di molto sbagliato nei criteri di selezione”.

Gabriela Rodrigues, un’altra voce dietro la lettera aperta e responsabile dell’impatto e della cultura presso l’agenzia SOKO, ha dichiarato sempre ad Adweek: “È urgente che il festival dei Leoni di Cannes riconsideri i criteri di selezione della giuria. Vogliamo meno fattori politici e più equità nei criteri. Vogliamo spazio per i brillanti neri che esistono nel mercato brasiliano, e anche al di fuori del Brasile”.

In risposta a questa movimentazione sono stati presi provvedimenti. Cook, riconoscendo l’errore, ha ringraziato Chaves, Rodrigues e il loro gruppo per aver attirato l’attenzione sul problema. Cinque creativi brasiliani neri sono stati aggiunti in giuria e una volta terminato l’evento, Cook prevede di visitare il Brasile per incontrare le organizzazioni che possono aiutare il Festival a stringere relazioni migliori con la comunità creativa nera. 

Riguardo al tema dell’inclusione un altro creativo di colore ha dato vita a un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema.

Cephas Williams, fondatore della campagna Black British Network e 56 Black Men, ha la missione di portare ai Cannes Lions tre meritevoli creativi neri che senza il suo intervento non avrebbero l’opportunità di partecipare.

Image credits: Twitter

Williams ha investito $ 12.300 di sua tasca, per portare i creativi a Cannes, ma ha anche avviato un’iniziativa di crowdfunding per raccogliere altri $ 16.245 a sostegno del suo progetto.

I fondi coprirebbero i costi di viaggio e partecipazione al Festival, oltre all’alloggio. Tutti i ricavati aggiuntivi raccolti tramite il crowdfunding potrebbero permettere a più creativi neri di partecipare a Cannes.

Questa la dichiarazione che Williams ha trasmesso tramite la sua pagina:

“C’è un’enorme quantità di talenti neri in tutto il paese che vorrebbero andare a Cannes, ma non hanno i fondi per arrivarci. Inoltre, una cosa è avere i neri a Cannes, un’altra è farci sentire parte di una rete, connessi, inclusi. È importante che i creativi neri coinvolti abbiano accesso a un ecosistema di supporto e relazioni che possono costruire nel tempo”.

L’EDICOLA
DEL PUBBLICITARIO

L’Edicola Del Pubblicitario è il primo podcast di Gazzetta che ogni Lunedì alle 7.00 ti riassume in 5 minuti le notizie più importanti di pubblicità, marketing e comunicazione.

Previsioni ne abbiamo?

Veniamo all’argomento più atteso e chiacchierato, le anticipazioni rispetto ai vincitori.

Non si sono ancora scatenate le previsioni di agenzie e testate del settore rispetto a questo tema, ma ovviamente ci sono già numerosi rumors in circolazione.

Il grande favorito è sicuramente il progetto The Lost Class, di cui abbiamo parlato qui nel dettaglio.

La campagna è realizzata da Leo Burnett Chicago per Change The Ref, e tratta il toccante problema delle vittime da armi da fuoco nelle scuole americane, tema più attuale che mai, purtroppo, vista anche la recente strage in Texas del 24 Maggio. Pluripremiato anche ai Clio Awards, altra manifestazione del settore tenutasi di recente, il progetto è sicuramente super favorito per aggiudicarsi diversi Lions.

Tocca lo stesso tema un altro progetto di forte impatto emotivo, Teenage Dream di Sandy Hook Promise.

Anche il semplice e ingegnoso Detective di Apple potrebbe aggiudicarsi qualche premio.

Altri lavori che a parere nostro vedranno arrivare dei riconoscimenti sono tre film, anch’essi premiati con l’oro ai Clio.

KFCinema di KFC Paris, prodotto dall’agenzia Havas France.

Super.Human. di Channel 4, lo spot per i giochi paralimpici di Tokyo.


Open Space di Burberry, agenzia Riff Raff Films.

Infine un lavoro provocatorio uscito per il SuperBowl e rimbalzato (è il caso di dirlo) su migliaia di bacheche social. QR code di Coinbase è “la pubblicità più amata e più odiata dell’anno”, come la definisce Winston Binch su Adweek.

Vi aggiorniamo per futuri sviluppi e come per l’edizione 2021 non perdetevi la copertura day by day di Gazzetta durante i giorni della manifestazione che si terrà nei giorni della manifestazione, con la selezione dei migliori spot di ogni giornata da parte della redazione.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Image credits cover: Cannes Lions

Silvia Tagliaferri

silvia.tagliaferri@lagazzettadelpubblicitario.it

Misuro i miei anni in Topolino (sono nata intorno al numero 1621, fate voi...), per l'altezza basta metterne sei o sette impilati in verticale. Folgorata dall'amore per l'adv con la pubblicità delle Morositas anni 90, da allora cerco di Prenderla Morbida e conciliare più passioni in un'unica vita. Stilista di giorno, copywriter di notte, editor a ore pasti.

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