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Cover_ digitips, 05 nov
A cura di Redazione

Digitips: le migliori notizie dal mondo digital

Quarta, scoppiettante puntata di Digitips, la rubrica che raccoglie le migliori notizie dal mondo digital. È stata inevitabilmente la settimana del metaverso, la nuova realtà tanto agognata da Zuckerberg che sta prendendo forma, passo dopo passo. Proprio Zuckerberg fa la prima mossa annunciando il nuovo nome della sua azienda, Nike inizia a brevettare i propri marchi per il nuovo universo, nascono i primi umani digitali e molto altro ancora.

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ECCO I PRIMI “UMANI DIGITALI” AL SERVIZIO DEL METAVERSO

Esseri umani per il metaverso. Questa è l’ultima trovata che ben si accompagna con la visione del futuro di Zuckerberg, un mondo virtuale completamente immersivo e interattivo. Ma se un metaverso ben strutturato può sembrare ancora lontano, ecco una bella novità per tutti i fan di un mondo virtuale interattivo: stanno “nascendo” i primi umani digitalizzati, programmati per interagire con umani reali. Non è un film di fantascienza ma si tratta di pura realtà e noi della redazione l’abbiamo provata! Abbiamo fatto una chiacchierata con Sam, una donna completamente digitale che ha interagito con noi. Attraverso cam e il microfono è in grado di sentire le nostre parole e sostenere un discorso con noi, può vedere le nostre espressioni facciali e associarle ad un’emozione. Un’esperienza davvero intrigante targata Soul Machine, un primo grande passo verso il tanto agognato metaverso. E siamo convinti che presto, in un futuro non troppo lontano, non riusciremo più a distinguere il real human dal digital human. Un test di Turing avanzato che gioca sempre di più in favore dell’Intelligenza Artificiale.

Per chi volesse fare una chiacchierata con Sam, può farlo andando su questo link, a patto di avere con sé cam e microfono e, naturalmente, conoscere la lingua inglese. Signori, il futuro è già qui.

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Image Credits: Theverge.com

CON TIK TOK SI POTRÀ DARE LA MANCIA AI PROPRI CREATOR PREFERITI

Nuova opzione di monetizzazione in arrivo per tutti i creator di Tik Tok: il Social Network testa l’opzione Tips (mancia). La nuova funzione consentirà a tutti i content creator di ricevere denaro al di fuori delle live.

A quanto pare presto avremo la possibilità di dare una piccola ricompensa ai creator che ci intrattengono sul social network. In alcuni profili sarebbe apparsa una nuova opzione “tips”, attraverso cui poter fare richiesta per essere abilitati. Successivamente il social network approverà la richiesta e a quel punto chiunque visiti il profilo del creator o veda i suoi contenuti visualizzerà in sovraimpressione sullo schermo tasto tips, per donare una mancia.

La nuova opzione per il momento è riservata solamente agli account più popolari, con almeno 100.000 followers, che rispettino i vincoli di età ed abbiamo accettato i termini di Tik Tok. Un motivo in più per essere su Tik Tok?

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Image Credits: Medium.com

GIOCHIAMO SU NETFLIX?

Netflix sbarca nel mondo del gaming, mantenendo la propria identità grazie a dei videogiochi in qualche modo collegati al proprio marchio. 

Nascono i primi videogiochi made in Netflix, da oggi disponibili per tutti gli utenti Android e in prossima uscita anche sui device targati Apple. Il gigante dello streaming ha rilasciato i primi giochi legati alle proprie serie TV ed in particolare a Stranger Things, serie di successo dedicata ai più giovani (scelta non casuale, se consideriamo che questo target è anche il più predisposto all’utilizzo dei videogame). 

Gli utenti potranno scegliere tra cinque giochi differenti, selezionabili attraverso l’app di Netflix: Stranger Things: 1984 , Stranger Things 3: The Game , Tiro Hoops , Biglietto Esplosivo , e Teeter Up.

Chi conosce l’applicazione si sarà di certo accorto che da qualche giorno, sempre per gli utenti Android, è apparsa una nuova scheda, in cui sono presenti i titoli giocabili. 

Netflix, dopo aver aperto un suo ecommerce a tema (ve ne avevamo parlato in questo articolo) entra così nel mercato più redditizio degli ultimi anni, pronta a dare battaglia a tutti i big player del settore. Riuscirà a spuntarla?

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Image Credits: Forbes.it

NIKE PENSA GIÀ AL METAVERSO

Nike avrebbe davvero preso sul serio la notizia della nascita del Metaverso e si sta organizzando per la nuova realtà artificiale. A quanto pare, secondo Josh Gerben, famoso avvocato specializzato in marchi, l’azienda dell’iconico swoosh avrebbe depositato numerosi brevetti per proteggere i propri prodotti nel mondo virtuale. Molti programmatori potrebbero utilizzare il marchio Nike nel mondo digitale, così l’azienda è corsa ai ripari anticipando tutti sul tempo.

Nello stesso tempo la Nike avrebbe pubblicato numerosi annunci di lavoro per designer incaricati di definire una nuova linea di abbigliamento totalmente virtuale da applicare ai personaggi del metaverso. Una mossa davvero avveniristica che la dice lunga sulle strategie dell’azienda fondata da Phil Knight: Nike si sta preparando a vendere i propri prodotti nel Metaverso.

Siamo all’alba di un nuovo mercato e in questo momento si aprono tante nuove possibilità per chi saprà cavalcare l’onda. Nike sarà una di queste?

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Image Credits: Soldoutservice.com

GOOGLE ASSISTANT DICE STOP AI CALL CENTER

Quante telefonate “non richieste” dai vari call center riceviamo ogni giorno? E bloccare il numero è solo una soluzione parziale, perché oramai questi centri di contatto hanno dalla loro una grande quantità di linee telefoniche differenti da cui possono contattare utenti sconosciuti. Ma in nostro soccorso ora arriva Google Assistant, con la nuova funzione Call Screen. Si tratta di un’applicazione che sfrutta l’intelligenza artificiale per filtrare le chiamate potenzialmente interessanti da quelle completamente inutili. Come spiega Google stessa nel suo Help Center, nel momento in cui riceviamo la chiamata da un numero sconosciuto, possiamo far rispondere il nostro Google Assistant personale, che risponderà al telefono e raccoglierà le informazioni principali come nome del mittente e oggetto della comunicazione, che potremo poi consultare con tutta calma in un secondo momento. 

Attualmente la funzione è attiva sugli smartphone Google Pixel e solo in Usa, Canada e Giappone e l’Assistant al momento risponde solo in lingua inglese.

In ogni caso è una funzione che risolve un problema concreto delle persone, quindi non resta che aspettare ed essere fiduciosi per una diffusione a macchia d’olio.

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Image Credits: Gratisfree.net

LINKEDIN APRE UN MARKETPLACE PER FREELANCE

Linkedin apre ai freelance, con una grande novità per tutti i liberi professionisti: un marketplace interamente dedicato a loro, in cui potranno mostrare i propri lavori, pubblicizzarsi e mettersi in mostra per essere contattati da potenziali acquirenti, per brevi e sporadici lavori. Questa la principale novità della piattaforma di Microsoft, che si sta perfettamente adattando ai nuovi fabbisogni emersi dalla grande community di utenti che ogni giorno è attiva sul social network. Lo sviluppo della nuova funzione, che si chiamerà Service Marketplace, è nato con l’analisi dei vari profili monitorando in modo particolare quelli con l’hashtag #opentowork bene in evidenza sull’immagine del profilo.

Il Marketplace è stato testato a partire dal mese di febbraio negli Stati Uniti e in breve tempo ha accolto oltre due milioni di persone. Ora la nuova funzione è finalmente pronta per un rilascio globale e potremo vedere nei nostri profili l’opzione per abilitarsi come freelance.

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redits: Techcrunch.com
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TWITTER, IL NUOVO PODCAST SI CHIAMA SPACES

L’audio diventa un elemento sempre più importante e apprezzato dagli utenti, così Twitter cerca di valorizzarlo al meglio sfruttandone il trend. L’ultima novità in casa Dorsey consiste in un’evoluzione degli Spaces, le room a tema per dialogare con altri utenti attraverso la voce. Twitter starebbe testando la possibilità di consentirne la registrazione, incluse le interazioni con le altre persone, per poter essere utilizzati in un secondo momento. 

Alcuni utenti selezionati (momentaneamente solo da sistemi iOS) avrebbero oggi la possibilità di registrare i propri Spaces e fare il download dell’audio, intervenire in post-produzione con programmi di editing e utilizzare il file anche in un secondo momento anche in altri canali, proprio come già avviene per i podcast. 

Questa nuova funzione potrebbe aumentare notevolmente il valore degli Spaces, aggiungendo quel qualcosa in più che manca ai competitors.

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Image Credits: It.mashable.com

ADS IN ARRIVO IN CASA ZOOM

Esploso durante la pandemia come strumento irrinunciabile, Zoom sta pianificando un ulteriore viatico di monetizzazione: un ecosistema di advertising proprietario.

La parabola della piattaforma di video-call è stata controversa e ondivaga: a una prima fase gratuita, secondo i vertici aziendali, avrebbe dovuto seguirne una caratterizzata da una politica più restrittiva sull’accesso libero.

La soluzione finale, forse anche per non vanificare una customer base ben più numerosa di quella attesa al rilascio, è stata una via di mezzo che non accontenta davvero nessuno: il famigerato limite di quaranta minuti sulle call con più di due partecipanti.

Il CMO di Zoom, Janine Pelosi, ha ideato una soluzione che si spera possa preservare la gratuità dello strumento e creare, al contempo, una solida revenew stream: delle ads verranno mostrate alla fine di ogni chiamata. In un post del blog ufficiale l’azienda ha annunciato che il servizio sia attualmente in fase di beta-testing. Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo in tal senso.

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Image Credits: Marcobalzareni.it

ALIBABA ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA

Europa terra di conquista per i giganti dell’ecommerce. Lo sviluppo delle piattaforme, unita alla crescente confidenza delle persone con lo shop online e la recente pandemia che ha dato una spinta a tutto il settore, hanno fatto sì che la maggior parte delle transazioni relative al mercato retail si spostassero nel mondo online. A beneficiarne è stata sicuramente Amazon, ma non solo. Il gigante di Jeff Bezos infatti avrebbe sì incrementato gli utili, ma non la quota di mercato, rimasta pressoché costante. Chi invece è cresciuta in Europa è Alibaba che, dopo il monopolio nel grande mercato orientale, ora strizza l’occhio all’occidente cercando nuovi potenziali clienti.  

Per questo motivo quest’anno sarà cruciale il Singles Day, una manifestazione molto simile al Black Friday o i Prime Days di Amazon, in cui molti prodotti vengono venduti a prezzo scontato. Quest’anno il board di Alibaba ha dichiarato che concentrerà gli sforzi sul mercato occidentale, con strategie di penetrazione molto aggressive, a partire dalle politiche di prezzo e dalla strutturazione di una logistica affidabile che possa consegnare le merci ai consumatori in tempi rapidi. La holding Cinese avrebbe già predisposto ben sei centri di smistamento in Europa occidentale ed uno in Russia, starebbe installando numerosi punti di consegna e favorirà l’accesso alla piattaforma anche agli esercizi locali.

Alibaba ha affilato le armi, non resta che aspettare l’11 novembre e vedere se riuscirà veramente a conquistare l’occidente.

Image Credits: Ecommercefuel.com
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TIK TOK LANCIA SMALL WINS

TikTok è ormai uno strumento di digital marketing maturo, e come tale comincia a sondare la possibilità di sviluppare soluzioni in platform per il B2B. Proprio questa settimana, il social di Bytedance ha annunciato il lancio di “Small Wins”, un’iniziativa che si propone di dare ai piccoli business inediti strumenti d’azione.

Attraverso una serie di video prodotti in collaborazione con piccole imprese che hanno sperimentato TikTok con successo, il programma propone un pacchetto educational per penetrare con ancora più grinta il mercato. Instagram è stato avvisato.

Image Credits: Pandaily.com

NON C’È PACE PER ZUCKERBERG, META SAREBBE UN MARCHIO GIÀ REGISTRATO

È passato solo qualche giorno dalla presentazione del nuovo marchio Meta, ma già si palesano i nuovi guai a casa Zuckerberg: il nome Meta sarebbe un marchio già registrato da un’azienda dell’Arizona. Si chiama Meta PCs ed è una compagnia di circa 25 dipendenti che si occupa della vendita di laptop, pc e software e, soprattutto, ha registrato il marchio “META” nel novembre 2020.

Zack Shutt, uno dei fondatori della piccola società ha dichiarato: “Non eravamo al corrente dei piani di Facebook fino alla settimana scorsa e, se ce lo chiederanno, non venderemo il nome per meno di 20 milioni di dollari”.

Zuckerberg potrebbe comunque aggirare l’ostacolo perché negli USA la legge sui marchi e brevetti è molto diversa rispetto a quella europea ed i legali dell’oramai nuova Meta non avranno difficoltà ad avere ragione della piccola azienda di computer.

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Image Credits: Metopcs.com

BABBO NATALE ARRIVERÀ IN TEMPO GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Babbo Natale quest’anno potrebbe arrivare in tempo alla consegna dei regali grazie a dei gemelli. Ovviamente non ci si riferisce a delle copie dell’amato vecchietto natalizio ma a dei gemelli digitali (digital twins), cioè simulazioni basate sull’ I.A. in grado di capire eventuali problemi che potrebbe avere un prodotto nel suo viaggio dalla fabbrica all’acquirente e a suggerire come risolvere eventuali ritardi.

Nonostante si stia cercando sempre più di arrivare a una politica del just in time shipping, per ora questo sistema non sembra fattibile (basti pensare che per avere una nuova automobile ci sono tempi di attesa di quasi un anno).

La possibilità per un’impresa di disporre o meno questo sistema farà la differenza, soprattutto in un periodo convulso come quello natalizio, in cui le persone spesso fanno i regali last minute e hanno bisogno di consegne lampo.

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Image Credits: Aptitude.com

IL BROWSER “BRAVE” RIMUOVE GOOGLE COME MOTORE DI RICERCA PREDEFINITO

Creare un servizio di ricerca che possa restituire dei risultati interessanti per l’utente senza i sempre più invasivi annunci pubblicitari o algoritmi con doppi fini. È questa l’idea alla base di Brave, browser web open source che ha recentemente lanciato un suo motore di ricerca.

Proprio in virtù di questo nuovo servizio, il team di sviluppo di Brave ha deciso di eliminare Google Search come motore di ricerca predefinito e vuole rendere l’utente pienamente consapevole e soprattutto libero di scegliere il tool di ricerca che più gli piace.

Brave è una delle aziende che ultimamente si sta schierando dalla parte dell’utente contro le i colossi tecnologici (Google e Facebook su tutte) che sfruttano i dati degli utenti per scopi commerciali.

La corda è stata tirata un po’ troppo ed ora Brave vuole controbilanciare lo strapotere che le Big Tech hanno acquisito negli ultimi anni. Riuscirà nella sua titanica impresa?

mage Credits: Tomshw.com

CRYPTOEATS: LA GRANDE TRUFFA

Qualche giorno fa, il Regno Unito è stato travolto dal fenomeno “CryptoEats“, una  startup di food delivery che, promossa da una grossa campagna promozionale, (specie sui social), prometteva di offrire un servizio di consegna veloce ed efficiente pagabile tramite criptovalute, millantando di aver stretto accordi addirittura con McDonald’s.

Il fondatore, Wade Phillips, aveva fatto intendere di aver assunto centinaia di rider per supportare il servizio, tanto che, gli stessi influencer su TikTok, erano stati convinti a promuovere CryptoEats indossando l’uniforme “ufficiale” dei nuovi fattorini.

Quando la vendita dei token EATS si è aperta, però, la moneta virtuale è scomparsa assieme sito web, account Instagram e Telegram, dopo aver fruttato più di 500.000 dollari in Biance Coin, prontamente incassati dallo sviluppatore. 

WHATSAPP DÀ IL BENVENUTO A META

Meta, meta, meta. A pochi giorni dall’annuncio del nuovo nome della holding di Zuckerberg, proprietaria tra gli altri di Facebook e Instagram, il nome Meta è già rimbalzato milioni di volte tra i messaggi di tutti gli utenti. 

Whatsapp, la famosa app di messaggistica controllata proprio da Zuckerberg, starebbe preparando il suo benvenuto alla “nuova” azienda. Gli sviluppatori avrebbero rilasciato proprio in questi giorni una nuova versione beta dell’applicazione per i dispositivi Android, in cui sparisce il canonico “Whatsapp from Facebook” e compare per la prima volta il marchio “Meta”. Si tratta della versione 2.21.22.21, che precede il rilascio ufficiale anche nelle versioni più stabili.

Se siete curiosi potete già provare la nuova versione, a patto di avere un dispositivo android e  di essere iscritti al canale di beta testing, semplicemente cliccando su questo link. In alternativa qui potete scaricare il file APK da installare nel vostro device.

Meta sta oramai arrivando ed è pronta per entrare definitivamente nelle nostre vite… e nei nostri dispositivi.

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Image Credits: Ck12.it

MICROSOFT (RI)LANCIA GOOGLE WAVE

Un ambiente di collaborazione completamente interattivo e soprattutto in tempo reale. Questa la nuova sfida di Microsoft che sembra inseguire delle nuove necessità dei potenziali consumatori emerse soprattutto nel periodo pandemico. Una sfida che ha il sapore del passato, visto che il nuovo progetto di Microsoft somiglia moltissimo a Google Wave, software lanciato e poi abbandonato da Google e conosciuto ai più come uno dei più grandi flop di Mountain View. 

La nuova applicazione in via di sviluppo si chiama Loop e promette di consentire agli utenti una totale collaborazione in real time per pianificare e organizzare il lavoro in team, in modo completamente connesso con la già esistente Teams.

Microsoft affila le armi e promette di dare seguito al momento d’oro che sta vivendo. Riuscirà a mantenere questo ritmo?

Image Credits: Tomshw.com


Siamo arrivati alla fine di questa puntata di Digitips. Come abbiamo visto moltissimi marchi si stanno preparando al nuovo metaverso, e noi saremo sempre in prima linea per seguire le loro mosse e raccontarvi nelle pagine de La Gazzetta ogni sviluppo e aggiornamento. Perciò continuate a seguirci, perché presto ne vedremo delle belle.

Ci leggiamo presto!

Rubrica a cura di Marco Pennacchi, Ida Giannattasio, Emanuele Nasato, Alan Conti

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Redazione

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