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A cura di Redazione

Ecco come è nato lo spot di McDonald’s che prende in giro i suoi clienti

McDonald’s ha lanciato uno spot per il Super Bowl che rende omaggio ai fans della catena statunitense e alla loro indecisione davanti alla scelta del menù. Ma come è nata l’idea dietro questo commercial?

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McDonald’s ha mandato in onda lo spot “Can I Get Uhhhhhhh….” nel pre-game del Super Bowl, decisione che Jennifer Healan, vicepresidente marketing del brand, ha commentato così:

“Il pre-partita è un posto molto speciale in cui stare. È quel vero momento di attesa in cui tutti si stanno radunando. C’è stato tutto questo clamore sulla domenica del Super Bowl, è divertente dare il via al gioco e far festeggiare il nostro marchio con i fan che stanno guardando”

L’annuncio presenta un mix di clienti in vari momenti legati alla propria scelta sul menù da ordinare: in fila nel locale, rispondendo al drive thru e insieme ad amici e familiari durante una chiamata al fast food.

Oltre a consumatori abituali, sono stati inclusi tra i clienti anche alcune celebrità identificate come “fan di lunga data del marchio McDonald’s”: Ye (alias Kanye West) con il suo fuoristrada Sherp ATV (che alcuni fans avevano già riconosciuto nel teaser anticipatorio postato sui social), il pilota della 23XI Nascar Bubba Wallace e lo streamer Twitch FIFA Edwin Castro. Infine, c’è il ritorno di Grimace, un personaggio molto noto e amato della catena, doppiato da Ryan Reynolds che ha confermato la propria apparizione sui social dopo la messa in onda dell’annuncio.

COME È NATA L’IDEA DELLO SPOT?

Il commercial realizzato da Wieden+Kennedy, che lavora per McDonald’s dal 2019, prende ispirazione dai propri fans, esattamente sulla stessa linea dello spot italiano di Netflix anciato durante lo scorso Festival di Sanremo. Nel filmato si ironizza sull’indecisione dei clienti al momento dell’ordine, nonostante il menù del fast food americano sia rimasto negli anni praticamente lo stesso. A riguardo Healan ha affermato:

“Riflette un’idea a cui quasi tutti i nostri clienti possono relazionarsi. In questo caso, è una sensazione che abbiamo provato tutti. A volte non riesci proprio a decidere cosa ordinare. Arrivi in ​​prima fila in uno dei nostri ristoranti o ti fermi al McDrive … senti un amichevole ‘buongiorno, cosa desidera ordinare?’ e all’improvviso ti blocchi. Vai con il tuo Big Mac collaudato? O il tuo altro preferito di tutti i tempi Chicken McNuggets? Il risultato inevitabile è: ‘Posso avere uhhhhhhhhh…’ che è il tema centrale qui”

“Can I Get Uhhhhhhh …” come frase è stata usata in numerosi meme creati dai fans a partire dal 2009 ed è stato già sfruttato in passato stesso dal brand in un tweet del 2020, praticamente identico a uno scritto nella giornata di ieri sempre su Twitter.

Tutte queste connessioni non sono casuali. Il titolo e il suo tema sono stati in definitiva progettati per rappresentare la continuità con il passato e il futuro del marketing di McDonald’s.

IL RUOLO DEI SOCIAL NELLA NUOVA CAMPAGNA DEL BRAND

McDonald’s sta cercando sempre di più di legare strettamente gli sforzi dei media tradizionali a quelli dei social media. Questo spot per la finale del campionato della National Football League ne è un chiaro esempio.

Per il suo quindicesimo Super Bowl consecutivo, la catena di fast food americana ha iniziato a ironizzare sul messaggio “Can I Get Uhhhhhhh…” da costa a costa a partire da venerdì. A Los Angeles vicino al SoFi Stadium, lo stadio dove il Super Bowl ha ospitato i Cincinnati Bengals contro i LA Rams, è apparsa in skywriting la scritta “Can I Get Uhhhhhhh…”, poi ripresa sui social del brand. Inoltre, alcuni cartelloni pubblicitari presentavano il titolo dello spot anche a Los Angeles e nella città di New York, inclusa un’acquisizione OOH a Times Square.

Tutte le anticipazioni sono arrivate ​​​​con un’aria di mistero. Infatti, il marchio non è stato identificato in nessuno dei commercial, poiché è stato mostrato solo il titolo dello spot pre-game. Ciò ha spinto gli utenti dei social media a pubblicare immagini chiedendosi a cosa si riferisse.

Lo scorso lunedì il marchio ha anche postato un tweet dove chiedeva di rendere la sezione commenti “un’auto piena di persone che ordinavano al McDonald’s” e i fans hanno risposto in modo ironico, alcuni riportando anche il famoso “uhhhhhhhhhh”, come in questo caso:

IL RITORNO DI GRIMACE, VOLTO ICONICO DI MCDONALD’S

Grimace nel nuovo spot “Can I Get Uhhhhhhh…”; credits: McDonald’s

Grimace potrebbe essere sparito in questi anni, ma ora è tornato ed è sempre lo stesso che conosciamo e amiamo da anni, solo con la voce di Ryan Reynolds. Nello spot questo pupazzo animato è indeciso tra due scelte e in un fumetto sopra la sua testa un Big Mac e un sandwich Filet-O-Fish cercano di convincerlo su quale sia l’opzione migliore tra i due.

Questo personaggio, introdotto per la prima volta nel 1971, era originariamente raffigurato come un cattivo a quattro braccia che rubava frullati ai bambini. Successivamente si è evoluto in una figura più gentile che spesso iniziava le frasi con “duh” e che, secondo un’intervista fatta al manager del brand Brian Bates, sembrerebbe essere una papilla gustativa usata per dimostrare il buon sapore del cibo cucinato dalla catena americana.

Ieri su Twitter Aviation American Gin ha risposto a un tweet di McDonald’s dando inizio a un simpatico scambio tra il brand di alcolici, di cui Reynolds è co-proprietario, il fast food statunitense e l’attore hollywoodiano.

Come mai questa interazione? E’ un caso? Ovviamente no. Infatti, nel novembre del 2021 Reynolds ha condiviso su Youtube un video di sé stesso mentre preparava un cocktail ispirato a McRib con il gin Aviation per “celebrare il ritorno del panino a forma di costola preferito d’America”. Alla fine dell’annuncio l’attore si scaglia in modo esilarante contro la catena di fast food esclamando “Riporta Grimace, dannazione!”

A pochi mesi di distanza, il personaggio viola del brand è ricomparso e l’attore ha prestato la sua voce nello spot. E chiaramente, nemmeno questo sembra essere un caso …

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