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5 brand del fashion che stanno puntando forte sul metaverso

Sempre più brand di moda si affacciano in questo spazio virtuale che con tutta probabilità ci porterà ancora più in profondità in un mondo totalmente digitale e immersivo. In questo pezzo prendiamo in analisi le iniziative più brillanti, che ci portano a dire che sì, forse stiamo entrando nell’era del metafashion.

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Sappiamo tutti che passiamo sempre più tempo online. Negli ultimi tempi, soprattutto a causa della pandemia, ci siamo abituati a trascorrere molto del nostro tempo connessi alla rete, che sia per lavoro, scuola o semplicemente godere del nostro tempo libero. Internet, specialmente in questo 2021 appena concluso, ha dimostrato di poter cambiare gli equilibri e modificare le prospettive future di molti ambiti e brand. Il metaverso, la promessa del prossimo internet a cavallo tra tecnologia e social media, con tutta probabilità ci porterà ancora più in profondità, in un mondo totalmente digitale e immersivo

Oculus, recentemente acquistata da Meta, è una delle tecnologie che mira a cambiare per sempre la nostra vita. Image credits: NYT

Il metaverso è uno spazio digitale, una sorta di realtà virtuale, che verrà propolato da avatar personalizzati che ci rappresentano. Ne esistono diversi tipi e tutti con scopi differenti.
All’interno del metaverso sarà possibile acquistare oggetti virtuali grazie alla tecnologia blockchain e agli NFT (Non Fungible Tokens). Si tratta di oggetti virtuali che sfruttano la blockchain e gli smart contracts per assicurare che ogni oggetto sia assolutamente unico nel suo genere e non modificabile in alcun modo.

Metaverso e moda

Il successo delle skins (modifiche estetiche che i giocatori possono applicare ai loro personaggi) nel gaming online e degli NFT fa pensare che l’ingresso dei brand di moda nel metaverso sia il naturale passo successivo. Il desiderio di apparire alla moda e seguire i trend del momento semplicemente si trasferisce, anzi si integra, nella sfera digitale. 

La fusione del mondo reale e quello digitale è sempre più concreta, non esiste più l’abituale e netta distinzione, gli avatar eliminano la fisicità del mondo reale e ci permettono di immergerci in un mondo digitale pieno di possibilità per le nostre digital personas

Per entrare nel metaverso avremo bisogno di un avatar e quest’avatar avrà un look bisognoso di essere curato. 

L’aspetto sociale del metaverso porta quindi con sé status, influencers, shopping ecc., tutti elementi su cui già l’industria della moda punta da moltissimo tempo. 

I fashion brand nel metaverso mixano, dunque, moda digitale, realtà aumentata, social media, stores digitali e NTF creando moltissime nuove opportunità, e non solo online. 

Il gaming online (prima con The Sims poi con Roblox e Fortnite), ma non solo, sta aprendo le porte del metaverso ai brand di moda, che uno dopo l’altro puntano a cavalcare questa nuova ondata di innovazione e rivoluzione tecnologica. 

Scopriamo insieme quali sono alcuni dei player principali che hanno già fatto il loro ingresso nel metaverso. 

Balenciaga

La casa di moda fondata dall’omonimo stilista spagnolo non è nuova al mondo del digitale e al metaverso. Ha già attivato diverse collaborazioni di successo e promosso innovazioni creative arrivando addirittura a lanciare un proprio videogame, Afterworld: The Age of Tomorrow, lo scorso dicembre; all’interno del gioco, realizzato con Unreal Engine, è stata presentata la collezione autunno inverno del 2021.

Il concept è stato pensato dal Direttore Creativo Demna Gvasalia con l’obiettivo di rivolgersi a un pubblico giovane che si sa è presente e attratto dal settore del gaming.  

La collaborazione con Fortnite però, l’acclamatissimo titolo MMO (Massive Multiplayer Online) della Epic Games, ha davvero enfatizzato l’entrata del brand nel mondo della moda virtuale. 

I giocatori, infatti, hanno avuto la possibilità di acquistare skins Balenciaga per i loro personaggi, come felpe, cappelli e altro. Contemporaneamente hanno debuttato sul mercato in real life t-shirt e felpe per i fan, che hanno contribuito ad aumentare l’hype attorno alla novità all’interno della grande gaming community. 

Se da un lato Balenciaga è stata veloce a sfruttare le nuove opportunità dall’altro non ha ancora realizzato una propria collezione NFT o creato una grandissima presenza nel metaverso. Sicuramente si tratta di un apripista e di un esempio per i brand di moda del lusso nel mondo del digitale. 

crediti: GQ Italia

Nike

Noi di Gazzetta ne avevamo già parlato qualche tempo fa nelle Digitips.

Nike, ha fatto il suo ingresso nel metaverso grazie a Nikeland. Il mondo virtuale del brand realizzato all’interno Roblox permette agli utenti di giocare e allo stesso tempo vedere e provare in anteprima tutti prodotti Nike. L’obiettivo è quello di invitare i giocatori a muoversi e a fare sport. Gli utenti di Nikeland possono muoversi liberamente tra campi da tennis, piste di atletica e stadi vestendo naturalmente abbigliamento firmato Nike. 

Se volete farne un’esperienza personale, potete provare qui!

Recentemente Nike ha acquistato RTFKT, un’azienda che si occupa di realizzare oggetti digitali come NFT, in particolare sneakers, che gli utenti potranno usare sui propri avatar. 

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Image credits: Nike

Adidas

Anche l’altro colosso dell’abbigliamento sportivo non si è lasciato sfuggire l’opportunità di entrare nel metaverso. Adidas ha realizzato una nuova linea di NFT chiamata “Into the Metaverse” sfruttando la piattaforma Sandbox. Qui gli utenti membri del club Adidas possono acquistare tramite un’apposita valuta digitale oggetti speciali e anche aiutare l’azienda a realizzare nuovi prodotti. La collezione, che fa parte del marchio Adidas Originals, è dedicata allo streetwear e alla cultura urbana e comprende anche felpe cappelli ecc. acquistabili anche fisicamente; è stata realizzata in collaborazione con famose. Personalità del mondo NFT come Bored Ape Yacht Club, Gmoney e i creatori di Punks Comic.

Image credits: Adidas

Dolce & Gabbana

D&G ha fatto notizia, e infranto anche dei record, grazie alla sua collaborazione con UNXD, un marketplace digitale di lusso che funziona sul Network Polygon, insieme a cui ha realizzato il primo marketplace digital fashion basato su blockchain. 

Questa partnership ha portato alla creazione della prima collezione NFT del brand italiano, chiamata Collezione Genesi

D&G ha fornito i disegni e UNXD ha realizzato delle estensioni virtuali che gli utenti potevano acquistare tramite un’asta. 

La collezione Genesi è la prima collezione NFT di lusso che comprende sia opere fisiche che digitali collegando definitivamente realtà fisica e metaverso. 

Tra le vendite di maggior successo troviamo un pezzo, Doge Crown, che comprende 7 zaffiri blu e più di 140 diamanti, battuto per 423,50 Ether, la cripto valuta di Ethereum, che corrispondono a circa un milione e duecentomila dollari. Un affare che ha scosso il mondo della moda degli NFT, portando a sempre più collaborazioni del genere. 

Image credits: Medium

H&M

Il brand svedese ha aperto recentemente uno store interamente virtuale in collaborazione con Ceek, società specializzata in servizi digitali. Gli utenti utilizzando la VR avranno totale accesso al negozio, come se fosse un punto vendita fisico e avranno la possibilità di acquistare vestiti utilizzando Ceek Coin, una cripto valuta creata appositamente per l’occasione.

Lo store Phyigital di HM. Image credits: textilgence.com

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Honorable mentions

Questi sono solo alcuni dei fashion brand approdati nel metaverso. Ce ne sono molti altri che si stanno affacciando a questa novità o che hanno già stabilito una loro presenza importante. Ad esempio il marchio di lusso italiano, Gucci, ha fatto il suo ingresso nel metaverso in partnership con Roblox, aprendo per due settimane uno spazio virtuale del Gucci Garden, che ricorda il vero Gucci Garden di Firenze e altre città. Qui gli utenti si sono divertiti a cercare, e a comprare, oggetti nascosti nel giardino virtuale. Alcuni oggetti sono stati offerti ma l’esclusività deriva dal fatto che si è trattato di un’edizione a tempo limitato. 

Il surrogato in VR del Gucci Garden. Image credits: hypebeast.com

Charli Cohen, dal canto suo, ha realizzato per i 25 anni dei Pokémon un’esperienza di acquisto digitale in collaborazione con Selfridges, un department store di lusso britannico. I clienti di Selfridges hanno potuto accedere tramite smartphone e browser mentre un pop up in-store ha permesso agli utenti, utilizzando la realtà aumentata, di girovagare per il negozio in cerca di premi in un ambiente che ricorda lo stile dell’ultimo film dedicato ai Pokémon. 

E per concludere, le controversie

Il settore del fashion sta aprendo la strada del metaverso ai brand ma il cammino non è tutto rose e fiori. Sta emergendo una necessità di regolamentazione dello sfruttamento della proprietà intellettuale, trattandosi di oggetti virtuali. C’è bisogno di regolamentare i rapporti tra chi detiene i diritti di proprietà intellettuale, il soggetto emittente e il marketplace che vende tali oggetti in formato NFT.

Un caso recente ha visto come protagonista Hermes, in particolare le sue borse Birkins. Questi modelli sono stati venduti come NFT (MetaBirkins) senza l’autorizzazione del brand, il quale ha diffidato l’autore, che prontamente ha invocato il primo emendamento rievocando il diritto di creare opere digitali. Il caso deve ancora giungere a un verdetto ma è facile intuire che non sarà l’ultimo di questo genere.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Francesco Rodorigo

francesco.rodorigo@lagazzettadelpubblicitario.it

Mi chiamo Francesco e sono nato e cresciuto a Roma. Copywriter, metallaro, grande appassionato di marketing e pubblicità, sport (provo ogni tanto a giocare a pallavolo) e di tutto ciò che è commestibile, specialmente se dolce!

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