Inizio
metaverso-lgdp
A cura di Marco Pennacchi

Un unico metaverso? No, ecco i migliori 5 già attivi

Un nuovo mass media sta per vedere la luce, ma non nel modo in cui forse ci saremmo aspettati. Non ci sarà un solo metaverso, ma molti universi virtuali differenti, ognuno con caratteristiche e scopi diversi. Noi utenti avremo presto tante porte di accesso a mondi interattivi e immersivi sviluppati dalle Big tech, ma non solo: brand come Nike e Adidas stanno già sviluppando qualcosa di molto concreto, presto anche Tinder e Fortnite si aggiungeranno alla già lunga lista di “aziende del metaverso”. 

Dopo questa doverosa premessa, mettetevi comodi e tenetevi per scoprire la classifica dei migliori 5 metaversi conosciuti!

Annuncio

Il metaverso sarà la prossima evoluzione della comunicazione e cambierà per sempre il modo con cui ci relazioniamo e interagiamo con le altre persone. Presto attraverso i nostri dispositivi e senza muoverci da casa potremo avere tutte le interazioni sociali che avremmo uscendo al parco o incontrandoci con amici.

Saranno definitivamente abbattute le distanze geografiche, con notevoli implicazioni anche dal punto di vista lavorativo, dove lo smartworking farà un notevole balzo in avanti rendendo quasi obsoleto il posto in ufficio. Cambierà anche il modo in cui potremo usufruire di molteplici servizi, i viaggi e moltissimi altri aspetti della nostra vita.

1, nessuno e centomila… metaversi

Il termine Metaverso nasce dal mondo cyberpunk. Coniato nel 1992 da Neal Stephenson  nel libro Snow Crash, viene inizialmente concepito come una realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso un avatar, in cui la differenza tra le classi sociali viene rappresentata dalla risoluzione del proprio avatar digitale, che non era strettamente legato all’aspetto fisico della persona.

Questa visione, seppur non troppo lontana dalla realtà che si sta delineando, è rimasta ancorata al concetto di un unico e solo metaverso, in cui tutte le parti in gioco confluiscono e interagiscono tra loro. In questi giorni invece stiamo vedendo uno sviluppo diametralmente opposto: tanti metaversi differenti, ognuno con proprie caratteristiche e funzionalità e soprattutto legati ad un unico brand.

Zuckerberg, con il rebranding della ormai ex Facebook Inc. in Meta, ha recentemente riportato sotto le luci dei riflettori il tema del metaverso e condiviso una visione avveniristica ma anche facilmente concretizzabile con la tecnologia attuale. 

Dopo un primo scintillante avvio però, le cose in casa Meta non sembrano decollare, perlomeno non in questi giorni. Oltre al nuovo nome del brand infatti dalle parti di Menlo Park non si sono concretizzate le prospettive dichiarate dal CEO Zuckerberg, tant’è che molti si stanno interrogando sulle prospettive future. Meta non sembra essere pronta a cogliere lo spirito del metaverso e anzi, secondo Yat Siu, Presidente e co-fondatore di Animoca Brands, (di cui vi abbiamo parlato nell’ultima puntata di Digitips), quello che starebbero facendo a Menlo Park sarebbe un “falso metaverso”. Invece di condividere e mettere a disposizione le risorse, tende a nasconderle e privatizzarle, per essere sempre più indispensabile.

Quindi dobbiamo abbandonare l’idea di poter entrare un giorno nel Metaverso? Assolutamente no e, a dir la verità, esistono già diverse versioni attualmente attive e che saranno ulteriormente sviluppate. Andiamo a vedere quali sono le migliori attualmente in circolazione, scoprendo le caratteristiche principali e il brand che c’è dietro. 

5 – Blocktopia

blocktopia-lgdp
Image Credits: Panbeta.com

Al quinto posto della nostra classifica troviamo Blocktopia, un progetto nato da una collaborazione con Kucoin per lo scambio di cryptovalute. In questo universo virtuale gli utenti possono interagire tra loro attraverso meccanismi di comunicazione vocale e chat istantanee.

Blocktopia è letteralmente un enorme grattacielo virtuale composto da ben 21 milioni di piani, sorto su un mondo in decadenza. Ogni piano rappresenta un ecosistema a sé stante con i propri utenti e le proprie infrastrutture, ma allo stesso tempo collegato agli altri piani dell’edificio, con una logica di vasi comunicanti.

L’intero metaverso è caratterizzato da un’economia basata sulle cryptovalute con cui gli utenti possono acquistare terreni e svilupparli come immobili virtuali, con la possibilità di ospitare pubblicità ed eventi virtuali (guadagnando proprio come nel mondo “esterno”).

Al momento è presidiata soprattutto da cryptotrader o investitori che cercano di guadagnare grazie alla compravendita di cryptovalute.

4 – Star Atlas

Al quarto posto Star Atlas, nato come gioco multiplayer ed oggi a tutti gli effetti un metaverso. Ambientato nello spazio, questo universo ha mantenuto la sua interfaccia da video game futuristico. Caratterizzato da una trama, è capace di coinvolgere gli utenti e spingerli all’interazione grazie appunto alla tecnica della gamification.

Il ruolo di ogni utente/giocatore è quello di trovare tesori nascosti composti dalle valute del gioco ($Atlas e $Polis), con cui poter fare acquisti nell’ecosistema. La particolarità sta nel fatto che le risorse accumulate possono facilmente essere scambiate con altri utenti, generando un mercato con un consistente numero di transazioni. 

Gli utenti/giocatori hanno iniziato a creare una governance ed un complesso sistema di leggi per poter stabilire l’ordine in Star Atlas. 

I brand per il momento non hanno ancora preso piede in questo metaverso, ma siamo sicuri che sono tutti alla finestra in attesa di capire come monetizzare da questa nuova realtà virtuale.

Annuncio

3 – The Sandbox

thesandbox-lgdp
Image Credits: Investireoggi.it

Al gradino più basso del podio troviamo una piattaforma già in stato avanzato, frutto di un lavoro teso alla creazione del metaverso ben prima delle dichiarazioni di Zuckerberg, tant’è che oggi sta accogliendo i primi abitanti, aziende e attività commerciali. The Sandbox è un metaverso, ma anche un complesso sistema di gioco che consente la creazione di oggetti virtuali in 3D e risorse varie, come ad esempio avatar e strumenti. 

Il 21 novembre scorso ha aperto i cancelli del suo fantastico mondo permettendo l’accesso a 5.000 fortunati possessori del pass, mentre il lancio ufficiale al pubblico mainstream si terrà nei prossimi mesi. Da sottolineare il recente accordo con Adidas, la quale avrà uno spazio tutto suo in cui poter esporre i propri prodotti e interagire con gli utenti. 

Il metaverso di The Sandbox è in realtà un puzzle composto da tante piccole piattaforme che, come in una grande rete, si collegano e interagiscono tra di loro. Al suo interno ogni utente avrà la possibilità di creare, scambiare, acquistare o vendere avatar digitali, sotto forma di NFT, oppure di acquistare, vendere o affittare un vero e proprio appezzamento di terra (con la possibilità tra l’altro di generare un reddito passivo).

2 – Decentraland

decentraland-lgdp
Image Credits: Cryptodazero.com

Secondo posto per Decentraland, uno tra i più “vecchi” universi virtuali e protagonista di numerosissime transazioni. Lanciato nel 2016, oggi può contare su una solida comunità di utenti ed una lunga fila di marchi che hanno iniziato a popolare questa piattaforma. Basato sulla tecnologia Blockchain, è un mondo democratico e completamente decentralizzato (da qui il suo nome): tutti i possessori della valuta MANA, possono prendere parte alle decisioni sulla piattaforma attraverso una votazione. 

Le proprietà digitali in Decentraland sono rappresentate da NFT (Land) che, come tali, possono essere liberamente scambiate sul mercato attraverso aste pubbliche o transazioni private.

Nel settembre del 2021 la piattaforma ha visto un ingresso trionfale da parte di Maserati, che ha apportato nell’universo virtuale tanti NFT esclusivi rilasciati per tutti gli appassionati, inclusi marchi storici e vere automobili virtuali.

Di recente ha fatto scalpore una vendita di un terreno immobiliare per oltre 2,1 milioni di dollari, di cui vi avevamo parlato in questo episodio di Digitips.

MARATONA PUBBLICITÀ
SANREMO 2022

Creativo per natura, amante della pubblicità e magari appassionato anche del Festival di Sanremo? Abbiamo pane per i tuoi denti.

Martedì 1 Febbraio dalle 21.00 la redazione de La Gazzetta Del Pubblicitario commenterà minuto per minuto l’altro lato del Festival: le pubblicità! Tutti gli spot, uno dopo l’altro, con tanto di pagelle per eleggere il brand più creativo del palcoscenico pubblicitario più costoso d’Italia!

Scopri la diretta

1 – Roblox

roblox-lgdp
Image Credits: Everyeye.it

Non è solo un videogioco e non è certo una novità, però ha quel giusto mix per sfondare soprattutto tra i giovani. Con molti elementi in comune con videogame come Minecraft o Fortnite, Roblox si connota come un vero e proprio universo virtuale in cui poter interagire con altri utenti.

In questo articolo vi avevamo già parlato di questa realtà, ma ora vogliamo tornarci perché in pochissimo tempo il suo valore è lievitato fino a toccare quota 41 miliardi di dollari (il doppio di Epic Games) e fa registrare la crescita più rapida nel settore dei metaversi, oltre che posizionarsi al primo posto della nostra speciale classifica.

La valuta utilizzata all’interno del metaverso si chiama Robux ed è utilizzata come una normale moneta con cui gli utenti potranno fare acquisti negli store virtuali, comprando accessori esclusivi per i propri avatar.

Un grande successo che ha presto attratto molti brand, come ad esempio Gucci, che ha organizzato all’interno della piattaforma la Gucci Garden Experience, un evento in cui il famoso marchio ha lanciato alcuni NFT esclusivi, riproducendo fedelmente le proprie creazioni in digitale. Durante l’evento un modello di borsa è stato venduto per circa 4.000 dollari, un prezzo decisamente maggiore rispetto al corrispettivo oggetto reale. 

Recentemente anche Nike ha deciso di entrare nel mondo Roblox creando un suo sottomondo chiamato Nikeland, uno spazio virtuale dedicato al mondo dello sport.

Annuncio

Non c’è alcun dubbio sul fatto che il metaverso sarà la prossima innovazione che rivoluzionerà il nostro modo di comunicare. Proprio come l’avvento di internet oramai 30 anni fa, il metaverso sarà il mass media del futuro, un canale interattivo ed immersivo in cui le comunicazioni saranno non solo bidirezionali e “a ragnatela” con tutti gli utenti che vi partecipano, ma coinvolgeranno sempre di più i nostri 5 sensi per un’esperienza unica.

I brand hanno già visto le potenzialità di questi strumenti e si stanno già attrezzando per popolarli ed utilizzarli come nuovi strumenti di business. Alcuni come Nike o Adidas hanno creato un piccolo mondo in un metaverso già esistente, altri come Fortnite sta pensando di creare un metaverso tutto suo, forte della piattaforma già esistente. 

Tutti noi aspettiamo con ansia delle news da parte di Meta, divenuta portavoce di questo movimento. Proprio Zuckerberg tempo fa ha promesso enormi progressi e cambiamenti e, quando un CEO a questo livello si espone in questo modo, vuol dire che ha già i mezzi per creare qualcosa di davvero incredibile. 

Noi come sempre terremo d’occhio tutte le prossime mosse dei brand e vi racconteremo le novità di ogni metaverso, conosciuto e non. Nel frattempo…

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Marco Pennacchi

marcop@lagazzettadelpubblicitario.it

Appassionato di marketing e tecnologia, divoro le news ogni giorno a caccia di storie interessanti da raccontare. Ti racconterò di brand, business e tanto altro, cercando di farti emozionare. Seguimi, non te ne pentirai!

Ehi lettore!

 

Prima di migrare verso altri siti, vorremmo ringraziarti di essere passato da qui.

 

Se ti è piaciuto l'articolo e non vuoi perderti i prossimi, puoi iscriverti alla nostra NEWSLETTER con un semplice passaggio qui sotto!

 

Sì, hai capito bene, la nostra newsletter arriva una volta alla settimana, ogni domenica.

E come sempre,

ci leggiamo presto!

Cliccando su ISCRIVITI acconsenti al trattamento dei dati personali

ai sensi del Reg. UE 2016/679 (GDPR)