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A cura di Alan Conti

L’elezione al Quirinale esplode sui social: 6 milioni di interazioni negli ultimi giorni

L’elezione del Quirinale interessa i giovani e i social. In modo evidente. L’analisi di Socialcom dimostra come il tema sia molto sentito con 6 milioni di interazioni e Berlusconi rimane il principe mediatico

Quirinale al bivio decisivo ma la sensazione è che i meccanismi politici siano avvertiti come distanti da tutti e ancor di più dai giovani. Niente di più sbagliato stando, almeno, a quello che ci dice il web. Social network e blog scoprono un appeal transgenerazionale del voto per il Colle e a metterlo a nudo è l’interessante ricerca di Socialcom realizzata per Askanews.

L’incantevole viaggio dentro il Quirinale di Alberto Angela

QUIRINALE RE DELLE INTERAZIONI

Sono sei milioni, come scritto, le interazioni sui social dedicate alla votazione per il Quirinale nella settimana tra il 13 e il 20 gennaio (facilmente prevedibile come in questi giorni stia salendo ancora). Attenzione perché circa un quarto di queste (1,39 milioni) arriva da Tik Tok ed Instagram: piattaforme storicamente utilizzate da un pubblico giovane (18-24 anni, anche meno a volte) che si poteva ipotizzare più lontano dalle logiche quirinalizie. Qui trovate i meccanismi per l’elezione.

BERLUSCONI TORNA AL CENTRO

Berlusconi continua a confermarsi personaggio particolarmente mediatico, al di là di quale sia il media. Prima del suo passo indietro si è preso il centro della scena digitale con sapienza. E’ il suo nome, infatti, quello più utilizzato con 30.843 citazioni tallonato al secondo posto da Mario Draghi con 12.903. Solo dopo interessano il Paese (11.264 citazioni) e l’Italia (10.671) mentre il Pd (6.790) guarda con il binocolo. Qui, comunque, raccontiamo la grande amicizia (anche pubblicitaria) di Berlusconi con Ennio Doris.

La tabella delle menzioni

L’espressione più utilizzata sui social? Manco a dirlo “Berlusconi al Quirinale”. Sparito dai radar il Movimento Cinque Stelle nonostante il web sia da sempre il terreno di caccia preferito.

POST, CITAZIONI, TAG: QURINALE A TUTTO TONDO

Andando ad analizzare nello specifico si scopre che i post originali dedicati all’elezione sono stati 84.000, capaci di generare un engagement da 5,8 milioni di reazioni. Il picco è stato il 14 gennaio: giorno della riunione dei leader del centrodestra a Villa Grande. Segnale evidente (peraltro abbastanza intuibile) che i retroscena rappresentano sempre la calamita più forte della politica.

Così si esprimeva Sgarbi sulla candidatura di Berlusconi

LA POLITICA? FACEBOOK LA SUA AGORÀ

Continua ad essere Facebook l’agorà preferita dagli utenti per parlare (spesso litigare, per la verità) di politica. Il 72% delle conversazioni sul Colle nasce proprio qui mentre Twitter segue lontanissimo con il 9% (comunque dato significativo per la sua lettura dell’instant microblogging sempre gradito in Italia). Guardando all’engagement complessivo ecco che 2,5 milioni di reazioni arrivano da Facebook, 1,3 milioni da Instgram e Tik Tok 1 ,7 milioni da You Tube. Interpretazione dozzinale? I giovani difficilmente producono la notizia sul Quirinale ma volentieri esprimono la loro.

Le sorgenti di contenuti dedicati al Quirinale

E I PARLAMENTARI DI COSA PARLANO?

Curiosa l’analisi dei canali ufficiali dei 945 parlamentari (impegnati nel voto assieme ai grandi elettori). Più della metà di loro (510) ha generato un milione di post sul tema e anche in questo caso Berlusconi è la figura più discussa. Mediamente si conta un post ciascuno poi c’è chi esagera con 10 post ma sono solo 13 parlamentari. L’engagement è di 773 milioni con un picco di pubblicazioni nell’ormai celebre vertice di Villa Grande.

Le menzioni dei parlamentari

A livello di termini utilizzati domina ancora il Cavaliere mentre Mattarella è disperso con appena 16 menzioni. Curiosi (e incoraggianti, se vogliamo) i frequenti rimandi alla Costituzione e alla Corte Costituzionale.

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QUANTO SCRIVONO I GRILLINI

Se da una parte sono scomparsi nei termini più ricercati (e discussi) ecco che i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle continuano ad essere quelli che muovono maggiormente le acque digitali con il 29,4% delle attività. Segue il Gruppo Misto (dove però vale tutto) con il 16%. Il Pd (14%) e Forza Italia (13%) tengono botta ma con Berlusconi di mezzo è il minimo. Molto defilate Lega (10%) e Fratelli d’Italia (4%).  

La torta dell’attività dei partiti sui social relativa all’elezione del Presidente

LA RICERCA SUL QUIRINALE

La ricerca di Socialcom per Askanews (con l’aiuto della piattaforma Blogmeter) è stata effettuata basandosi su analisi di 50.000 pagine Facebook, 18.000 profili Twitter, 21.000 canali Instagram e 8.500 canali Youtube. A questi vanno aggiunti altri social come Pinterest, Twitch o Reddit e i contenuti apparsi su numerosi blog e all’interno delle applicazioni di Google Play e Itunes Store. Il set di parole chiave utilizzato è sostanzialmente racchiuso nel trittico Colle, Quirinale e Presidente della Repubblica. In attesa del boom da elezione ormai imminente.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Alan Conti

alan@lagazzettadelpubblicitario.it

Dicono che io faccia il giornalista ma in realtà inseguo solo da sempre la mia curiosità. Sollazzo e affanno perpetui. Ogni racconto ha il suo vestito: cerco di tagliarlo e cucirlo rendendogli semplicemente onore. Ironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono due bussole che tendo a non lasciare fuori dalla mia bisaccia.

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