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I migliori rebranding di febbraio 2022

Uno stile minimal sempre più dilagante contagia, si fa per dire, anche le poche aziende che hanno rivisto la propria identità nel mese di febbraio.

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Tra colossi del tech che scatenano veri e propri vespai e colossi del gaming che deludono ogni singolo fan sulla faccia della terra, non si può certo dire che il mese di febbraio, in ambito rebranding, sia stato noioso. Anzi, tutt’altro!

Scopriamo insieme, nelle prossime righe, quali aziende hanno deciso di dare una mano di vernice fresca, chi più e chi meno, alla propria immagine.

Rebranding di Google Chrome

Il colosso di Mountain View, California, ha da poco presentato al grande pubblico il nuovo logo del proprio browser Chrome, ormai popolarissimo tra tutti gli utenti sparsi per il mondo. Ve ne siete accorti? No, nemmeno noi. E c’è un motivo!

Il motivo è che ad ora nessun annuncio ufficiale è stato rilasciato dall’azienda, se non per un semplice tweet di Elvin, senior designer del progetto Chrome, certamente sufficiente a scatenare una piccola guerra combattuta a colpi di cinguettii, tra web developer arrabbiatissimi, fanboy indignati per la scarsa comunicazione di Big G e giornalisti del settore sconsolati per la mancanza di notizie ufficiali.

In poche parole, il nuovo logo è in sostanza identico al vecchio, che era pur identico a quello ancora precedente, a sua volta praticamente invariato sin dagli albori della piattaforma. Questa volta, però, qualcosa è cambiato realmente. Spariscono le ombre tra gli elementi, tipicamente disposti a forma di spirale, i colori si trasformano in elegantissimi gradienti e il cerchio blu centrale si allarga: un look and feel estremamente moderno e patinato, semplice ed essenziale pur non stravolgendo l’identità del beneamato web browser, perfettamente in linea con il trend minimal che sta facendo via via sempre più vittime nell’ambito dei rebranding.

Un ottimo lavoro nel complesso, ci piace!

Rebranding di River Plate

Il Club Atletico River Plate, storica bandiera calcistica argentina, affida a Grupo Berro l’intera operazione di rebranding, che comprende emblema e logotipo nuovi, insieme a una rivisitazione di tutte le declinazioni del marchio, così come dei colori.

Il nuovo logo si presenta come una sottile rivisitazione dello storico scudo che accompagna il club sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1901 a Buenos Aires. Dall’emblema vengono eliminate tutte le bordature nere interne, per lasciare più respiro agli elementi che lo compongono. La fascia rossa, elemento tipico del club che appare anche sulle divise di casa, appare ora più larga e marcata, creando ulteriore distacco dallo sfondo bianco e spostando l’attenzione dell’osservatore sull’elemento rotondo centrale, entro il quale è racchiuso l’acronimo della squadra, CARP.

La sigla centrale è stata ridisegnata per adattarla in maniera più uniforme alla circonferenza che la raccoglie, ora però non più delineata da un bordo nero, così come è stato ridisegnato il wordmark, un sans serif maiuscoletto di grande forza ed enorme impatto emotivo, che prende ispirazione dal font ideato lo scorso anno in occasione del 120esimo anniversario del club.

Un logo moderno e impattante, di grande forza emotiva e che rende il giusto omaggio alla storia del club pur guardando con curiosità al futuro. Ottimo lavoro.

Rebranding di Sanofi

Prima
Dopo

La big pharma francese, fondata a Parigi nel 1973, affida a Futurebrand la delicata e complessa operazione di rebranding globale, similmente a quanto abbiamo visto lo scorso marzo analizzando il rebranding di Astra Zeneca, che comprende un nuovo logo, una nuova palette colori, una typeface totalmente personalizzata e un intero icon set.

Il nuovo logo, che stravolge completamente il precedente, rappresenta un vero e proprio statement, ossia la volontà del brand di comunicare un rinnovamento della propria mission. Dal marchio sparisce l’emblema, per lasciare spazio solamente al logotipo, anch’esso completamente ridisegnato. Il wordmark, minuscolo e grassettato, risulta racchiuso tra due puntini viola che rappresentano i punti di partenza e di arrivo del brand, mentre il logotipo ne rappresenta chiaramente il viaggio.

Credits: Under Consideration

Insieme al nuovo logo, Futurebrand ha disegnato per la multinazionale francese anche una typeface customizzata, con grazie, che si integrerà nell’ambiente grafico del brand, insieme a un set di icone colorate studiate ad hoc, utilizzate entrambe per il debutto del payoff di questa audace campagna di rebranding: “Connecting the dots” (collegando i punti, ndr.).

Un rebranding globale di grande valore e, soprattutto, grande qualità che andrà a coinvolgere tutti i touchpoint aziendali, a partire dalle confezioni dei farmaci fino ad arrivare addirittura alla grande cartellonistica urbana. Un lavoro grandioso!

Rebranding di Deutsche Telekom

Forse uno dei brand più riconoscibili sul mercato, a causa certamente del suo storico magenta acceso e dell’iconica “T” maiuscola, Deutsche Telekom, nota in molti Paesi come T-Mobile, lancia un nuovo logo come parte di una grande operazione di rebranding globale volta a racchiudere tutti i rami dell’azienda sotto un unico e inconfondibile brand.

La storica lettera “T” ha subito qualche modifica non sostanziale, tanto che a un occhio inesperto potrebbe passare quasi inosservata: le curve della parte superiore del lettering sono state aggiustate per donare una maggiore simmetria al marchio, e allo stesso tempo maggiore forza. Gli angoli sono ora più accentuati e non esistono più bordature oblique, restituendoci in generale un look&feel più moderno e maturo.

A spezzare questo mood serioso del logotipo ci pensano l’eclettico magenta, tipico del brand, e le varie declinazioni pubblicitarie del logo, inserito in maniera creativa e non convenzionale all’interno di mockup e composizioni fotografiche.

Un lavoro di fino che, però, ci ha colpito positivamente.

Rebranding di Street Fighter

Credits: Brandemia

Come fare infuriare tutti i fan in un colpo solo? Capcom, storica software house giapponese, probabilmente, sa bene come farlo.

Appena qualche giorno fa, l’azienda giapponese ha presentato il logo di Street Fighter 6, l’ultimo capitolo della nota saga di picchiaduro, scatenando (comprensibilmente, ndr.) l’ira del web e degli appassionati giocatori della serie. Il nuovo logo, infatti, stravolge completamente il mood dei vecchi e, a dirla tutta, assomiglia tremendamente a un template acquistabile su Adobe Stock per soli $80, come recentemente ci ha fatto notare il Mag Kotaku.

Male, molto molto male, soprattutto se consideriamo che Capcom nel 2021 si è posizionata addirittura terza al mondo per numero di videogiochi distribuiti.

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Redesign di Pepsi Cola Nitro

Credits: Pepsico

Dopo mesi di attesa, PepsiCo. sorprende il mondo intero lanciando sul mercato la nuova Pepsi Nitro, la prima cola infusa con azoto che ha molto di più in comune con il mondo della birra artigianale piuttosto che con quello dei soft drinks. Presentata in due gusti, classica e vaniglia, la nuova Pepsi promette di restituire all’assaggiatore un’esperienza degustativa straordinariamente liscia e coinvolgente e, come da prassi, il packaging è parte fondamentale dell’interazione.

Le due lattine, blu per il gusto classico e beige per il gusto vaniglia, risultano a un primo sguardo molto minimal ed essenziali. La scelta di renderle opache contribuisce attivamente a restituire un’esperienza tattile generalmente più soft and smooth, per rispecchiare il gusto della nuova Pepsi cola. Il classico logo della compagnia, modificato per adattarlo al nuovo packaging, appare sulle confezioni come smaterializzato, composto da decine di migliaia di piccole bollicine, per rimarcare ulteriormente la straordinaria esperienza di degustazione che attende il cliente.

Le nuove Pepsi Cola saranno disponibili sul mercato americano a partire dal 28 marzo e saranno lanciate da una campagna marketing integrata a livello nazionale: ottimo lavoro!

Il nostro viaggio all’interno dei migliori rebranding di Febbraio termina qui. Non ci resta che darci appuntamento al prossimo mese, per analizzare che cosa ci aspetterà l’inizio della primavera in termini di design e branding

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

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