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Cover: Rebranding ottobre 2021 - LGDP

I migliori rebranding di ottobre 2021

I primi freschi venti autunnali hanno ispirato alcuni grandi brand a rivedere la propria identità visuale, quali saranno i risultati?

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Un altro mese è volato inesorabilmente, quasi senza nemmeno rendercene conto: novembre è ufficialmente iniziato e con esso, insieme ai primi freddi e le prime foglie che cadono, ritorna la stagione dei grandi rebranding.

L’autunno, infatti, è da sempre una stagione “calda” per il mondo pubblicitario, arrivando naturalmente dopo la pausa estiva e appena prima del rush finale in vista delle festività: quale periodo migliore per annunciare un grande rebranding? Vediamo insieme i migliori del mese di ottobre!

Rebranding di Facebook

Image Credits: Meta Platforms Inc.

Ebbene sì, il mese di ottobre ci ha restituito uno dei rebranding più chiacchierati e controversi degli ultimi tempi, circondato da un vero e proprio alone di mistero e preoccupazione (per il futuro, quasi spaventoso, del web): Facebook Inc. si trasforma in Meta, come metaverse, quello che probabilmente sarà destinato a diventare l’internet 2.0.

Il nuovo logo della compagnia, una multiforme lettera “M”, è stato disegnato sfruttando la tecnologia proprietaria Oculus Quest e pensato per divenire una vera e propria esperienza multisensoriale: il marchio, tridimensionale, potrà essere idealmente esplorato e osservato sotto ogni punto di vista, lasciando così libero spazio di interpretazione all’utente finale. Il logotipo, invece, è stato disegnato utilizzando il font ufficiale dell’azienda, lanciato nel 2019, rispecchiando i canonici colori corporate di Facebook, così come per il logo.


L’annuncio, arrivato giusto la settimana scorsa proprio dal fondatore, Mark Zuckerberg, in una presentazione a metà tra il reale e l’artificiale, ha scatenato un immenso polverone sulla stampa di settore, diventando a tutti gli effetti l’argomento di discussione predefinito in quasi tutti gli ambienti lavorativi e non che coinvolgono Facebook o una delle sue applicazioni collegate.

Un rebranding coraggioso ed efficace, in grado di scollegare definitivamente l’immagine di Facebook, inteso come social network, da quella di Facebook, azienda multimiliardaria, e di aprire una finestra immaginaria sul metaverso, questo misterioso mondo phygital che sicuramente esploreremo qui, sulle pagine di Gazzetta.

Rebranding di Costa Crociere

Image Credits: Twitter Costa Cruises

Dopo il 2020, vero e proprio annus horribilis per il settore turistico, Costa Crociere ha deciso di accogliere e ringraziare i turisti di tutto il mondo che hanno finalmente ricominciato a popolare le navi della compagnia con un grande rebranding.

Il nuovo logo dell’azienda, che dal vecchio eredita solo il posizionamento degli elementi e lo schema colori, pur variandone leggermente le tonalità, si presenta come una lettera “C”, ora rotonda e perfettamente simmetrica, disegnata per ricordare un’onda che s’infrange sulla spiaggia, che sovrasta la scritta “Costa”, anch’essa rinnovata nel font trasformato in un più pulito sans serif.

Un rebranding quasi necessario, vista la profonda trasformazione che Costa sta avviando all’intera sua offerta turistica, a partire proprio dall’esperienza a bordo delle navi senza però trascurare la “navigazione” sui touchpoint digitali dell’azienda.

Semplice, moderno, efficace: ci piace!

Rebranding di Bandai Namco

Image Credits: Polygon

Il colosso giapponese del Gaming Bandai Namco, fondato nel 2005 dalla fusione delle due software house Namco e Bandai, celebra un radicale cambiamento di mission con un rebranding sostanziale, il primo della sua storia.

Il nuovo logo, che debutterà a partire da aprile 2022, non eredita nessun carattere sostanziale dal precedente e ne stravolge completamente sia le forme che lo schema colori. “Il motif  “a fumetto” del nuovo logo, “Fukidashi” in giapponese, esprime il potenziale del marchio di connettersi con persone di tutto il mondo e ispirarle con idee sorprendenti.” – si legge nel comunicato stampa che l’azienda ha rilasciato per annunciare questo grandioso rebranding.

Insieme all’emblema, a partire dalla prossima primavera vedrà il suo debutto anche il nuovo payoff dell’azienda, “Fun for All in the Future” (divertimento per tutti in futuro, ndr.), un vero e proprio statement che comunica in maniera diretta ed efficace la mission che l’azienda si è prefissata di raggiungere nel futuro prossimo. Il payoff apparirà solamente sul materiale corporate, mentre i prodotti dell’azienda vedranno solamente il logo.

Un ottimo lavoro!

Rebranding di Nielsen

Image Credits: Siegel+Gale

Il colosso americano Nielsen, leader mondiale nel settore delle survey e delle misurazioni di mercato, membro del prestigioso indice S&P 500, annuncia il primo rebranding dalla sua fondazione, avvenuta nel 2007 dall’acquisizione dell’omologa olandese Verenigde Nederlandse Uitgeversbedrijven.

Il nuovo logo, che prende ispirazione dal simbolo triangolare del tasto play, richiama una lettera “N” astratta, disegnata appositamente per sottolineare l’importanza dei dati che Nielsen comunica con i suoi sondaggi di mercato. Anche il logotipo non è stato escluso da modifiche sostanziali: il font scelto è un più semplice, ma efficace, sans serif, che ben si sposa con l’immagine moderna e dinamica che il brand ha costruito attorno al marchio.

La nuova visual identity di Nielsen vuole identificare l’azienda come un brand moderno, forte e dinamico, strettamente legato alla volontà di restituire, tramite il proprio operato, dei media migliori per tutti in futuro.

Molto bene.

Rebranding di Canva

rebranding canva
Image Credits: Canva

Canva, arcinoto servizio per la lavorazione di illustrazioni digitali, tanto caro a tutti i marketer e designer sparsi in giro per il mondo, presenta il suo più recente rebranding.

Il nuovo logo si “libera”, finalmente, dal suo sfondo circolare per esprimere così tutta la sua creatività. Anche il font ha subito qualche piccola modifica, grazie alle sapienti mani del disegnatore Rob Clarke, celebre per aver dato vita e immagine ad alcuni dei più importanti marchi internazionali.

Ben fatto, se solo non ricordasse terribilmente Retrica… (Non fate finta di niente, sappiamo che sapete, ndr.)

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Rebranding di Chain Reaction Cycles

Chain Reaction Cycles, online store britannico per tutti gli appassionati di ciclismo e mountainbike, rivede la sua brand identity e diventa Chain Reaction, per dare il via a un nuovo capitolo della vita aziendale.

Il nuovo logo, completamente rivisto rispetto al precedente, abbandona il simbolo della corona, componente fondamentale della trasmissione di qualunque ciclo, per lasciare spazio, invece, alla maglia di una catena come nuova icona aziendale. Il font scelto è il modernissimo Red Hat, che si sposa perfettamente con la nuova, freschissima, palette di colori.

Un bellissimo lavoro visuale, che merita certamente spazio sulle nostre pagine, soprattutto per il sorprendentemente dettagliato (e curato, ndr) comunicato stampa. Grazie, più rebranding come questo per tutti!

Rebranding di FIGC

Image Credits: Calcio e Finanza

Federcalcio, per volere del Presidente Gravina, ha affidato all’agenzia Independent Ideas il prestigioso compito di disegnare e pianificare un rebranding istituzionale, per celebrare i grandi successi sportivi degli Azzurri nel corso dell’estate.

Il nuovo logo, sapientemente ridisegnato per ricordare un pallone sovrastato dal logotipo della Federazione e dalle quattro stelle, imperituro simbolo dei quattro Campionati Mondiali conquistati, affiancherà lo storico scudo su tutti i touchpoint istituzionali, senza però potersi mostrare sulle divise da gioco della Nazionale, e identificherà il profondo processo di rinnovamento che la Federazione sta vivendo sotto la guida del Presidente Gravina.

Independent Ideas, piccola agenzia di proprietà di Lapo Elkann che opera sotto la grande ala del gruppo Publicis, ha accolto con entusiasmo questo difficile compito, portandolo a termine in maniera egregia: un ottimo lavoro!

Utah Jazz: un rebranding bolle in pentola?

Image Credits: Twitter Jazz Nation

La storica franchigia NBA, di sede a Salt Lake City, starebbe testando da qualche settimana nuovi font e un rinnovato schema colori, tendente al nero, in vista di un probabile cambio di uniforme per la prossima stagione. Che gli Utah Jazz stiano preparando un sorprendente rebranding? Crediamo di sì e certamente vi terremo aggiornati.

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Una ventata di aria fresca, non solo per le temperature in caduta libera, ha investito alcuni dei più prestigiosi brand internazionali, che ci hanno restituito delle identità visuali estremamente curate e rifinite, a sottolineare il fatto che ormai, in fatto di branding, assolutamente nulla può più essere affidato al caso.

Il nostro appuntamento mensile con i migliori rebranding, anche stavolta, termina qui.

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

Ehi lettore!

 

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