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A cura di Redazione

Super Bowl 2022: la classifica dei 10 migliori spot pubblicitari

Dopo aver visto più di 60 spot durante la nostra maratona notturna, la Redazione si è presa qualche ora per rivedere tutte le creatività è stilare la classifica delle 10 migliori. Chi sarà il vincitore di quest’anno?

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Il livello è stato altissimo, come ci potevamo aspettare. La 56° edizione del Super Bowl ha dato a tutti i pubblicitari del mondo un serio motivo per stare svegli fino alle quattro del mattino. Il ritmo degli intermezzi promozionali è stato incalzante e la passerella dei grandi brand è stata calcata da lavori che hanno rispettato la copertura mediatica di questo evento attesissimo.
Il ritorno dei marchi legati al turismo (Expedia e Booking), l’ingresso delle crypto, la massiccia presenza di birra, bibite e snack (come da tradizione americana) e l’immancabile creatività dei brand di automotive: questo Big Game ha avuto tutti gli ingredienti per sfornare lo spettacolo pubblicitario che volevamo, e ora siamo pronti a dirvi chi sono (secondo noi) i migliori 10 commercial visti quest’anno.

10. Cutwater Spirits: Here’s To The Lazy One

La rivincita dei pigri, dei procrastinatori seriali, di tutti quelli che preferiscono fare meno piuttosto che fare di più.
Proprio loro, quelli che sciolgono la neve a colpi di lanciafiamme o rinfrescano un cocktail con una stalattite di ghiaccio; non sono scansafatiche: sono pionieri, che vedono il possibile laddove tutti hanno visto solo l’impossibile. Chi, meglio di loro, per celebrare il gusto di un cocktail in lattina?
Lo spot di Cutwater Spirits che lancia il suo nuovo formato di long drink è originale, ironico, solenne: ha tutti gli elementi per aprire la nostra classifica insomma.

Agenzia: AKQA

9. Michelob Ultra: Superior Bowl

Bello il Super Bowl, ma vogliamo mettere il Superior Bowl? I partecipanti sono Peyton Manning (hall of fame della NFL), Jimmy Butler (stella NBA), il golfista Brooks Koepka, l’ex campionessa WNBA Nneka Ogwumike, la calciatrice Alex Morgan e per ultima, solo in ordine di apparizione, la tennista Serena Williams. I protagonisti si sfidano sulla pista da bowling di una sala gestita dal grande Steve Buscemi, chiara citazione ai Cohen de Il grande Lebowski. Le premesse per uno spot di successo ci sono tutte e infatti Michelob Ultra ci consegna un capolavoro che tiene lo spettatore incollato allo schermo ad aspettare il colpo di scena, che coincide con l’ingresso della Williams. 

Ogni giocatore ha dei dettagli che rimandano al proprio sport o alla propria squadra di appartenenza: ad esempio la Morgan lancia una palla da bowling con le stesse sembianze di una da calcio, mentre la camicetta di Butler ricorda quella dei Miami Heat (sua attuale squadra).

90 secondi nei quali vengono mostrati più prodotti del brand, senza mai invadere in maniera eccessiva lo schermo o rubare la scena alle stelle dello spot.

Agenzia: Wieden+Kennedy New York

8. KIA: Robo Dog 

La legge funziona anche quando sono in versione robotica: quando inserisci un cane o un gatto in uno spot il livello di empatia è sempre più alto.
Robo Dog, la nuova mascotte della casa coreana, è il protagonista dello spot della nuovissima KIA EV6. Il cagnolino robot, affezionato alla sua “amica” auto elettrica, vedendola partire decide di inseguirla, e si trova a dover fare i conti con la sua limitatissima batteria da cucciolo cibernetico. Soccorso dal proprietario del veicolo, lo spot si chiude con il payoff della campagna, Live Fully Charged (Vivi completamente ricaricato, ndr.) a rimarcare la straordinaria autonomia del veicolo elettrico.
Finalmente un commercial che non ci parla delle caratteristiche del motore elettrico, ma articola una trama che ci farà sicuramente ricordare di KIA.

Agenzia: David&Goliath

7. BMW: Zeus & Era

BMW sbarca al Super Bowl con uno spot inaspettato e particolarmente piacevole, dal taglio ironico e velatamente critico.
Un Arnold Schwarzenegger (in splendida forma, ndr.) è uno Zeus che, un po’ stanco della vita da mito, decide di fuggire dalla routine del suo Olimpo per cercare un po’ di pace nella ridente Palm Springs (California) insieme alla moglie Era, interpretata da una strepitosa Salma Hayek. Tra un tuffo in piscina, una partita a golf e le più classiche faccende domestiche, però, il povero Zeus è costantemente tormentato da degli assillanti vicini di casa, sempre pronti a chiedere energia elettrica all’onnipotente.
Quale miglior modo per fuggire dalla monotonia quotidiana se non a bordo di una nuovissima BMW iX, 100% elettrica? 

Una comicità sottile e gradevole per questo spot, ben assemblato e altrettanto ben strutturato, che merita di diritto un posto nella nostra classifica.

Agenzia: Goodbye Silverstein & Partners

6. Expedia: Stuff

Roba. Adoriamo la roba, e c’è un sacco di roba grandiosa là fuori.
La voce di Ewan McGregor dà adito a un percepito interiore con cui tutti abbiamo avuto a che fare almeno una volta nella vita. La creatività del portale online era un’osservata speciale, come del resto tutte quelle del comparto turistico, come già detto in uno stato di forma smagliante.
L’impostazione del concept non è però affatto scontata e risulta elegante e ben congegnata.
Travolti come siamo dal flusso incessante di consumi materiali, spesso ci dimentichiamo di come le esperienze siano ciò che davvero rimpiangiamo quando vi rinunciamo. Parliamo di uno dei migliori di spot visti, sia per il volto di un divo di Hollywood sia per il portato speculativo di un annuncio che tocca dentro, pur senza alcuna gravitas.

Agenzia: Wieden+Kennedy

5. Taco Bell: The Grande Escape

Taco Bell esordisce al Super Bowl dopo cinque anni e lo fa portandosi dietro il convitato di pietra: Mc Donald’s. La grande fuga prende le sembianze dello svestire i panni dei clown per essere finalmente liberi. Si percepisce la voglia di usare la pubblicità comparativa come una clava, salvo scegliere poi il fioretto.

Scenografia ed effetti curati con la chicca del rapper Doja Cat tra i protagonisti. E quella macchina del gelato sempre rotta è quasi un meme easter egg che mostra una finezza creativa degna del quinto posto di questa classifica.

Agenzia: Deutsch LA

4. Turkish Airlines: Pangea

Pensate a quanto sarebbero stati facili gli spostamenti se il pianeta fosse rimasto come ai tempi della Pangea. Un unico supercontinente percorribile via terra, senza oceani a separarne i territori. Per raccontare questa storia, Turkish Airline ha scelto di affidarsi a colui che maggiormente rappresenta l’immagine di Dio nella cinematografia pop: Morgan Freeman. Mentre viaggia su un aereo, il protagonista racconta come la deriva dei continenti ora non è più un problema, perché la compagnia aerea turca è quella che collega più paesi al mondo, rendendo la distanza tra loro meno evidente. 
Un annuncio ricco di effetti speciali che scorre facilmente e fa appassionare alla narrazione , facendo sentire lo spettatore meno lontano dal resto del mondo.

Agenzia: Whale

3. Meta: Old New Friends

Da sempre per Facebook, e ora per Meta, la missione è connettere le persone, anche se lontane e anche dopo anni di distanza. Il concetto per Zuckerberg resta lo stesso, ma il mezzo si evolve. È infatti il nuovo metaverso di Meta il luogo dove in futuro potremo incontrarci sfruttando i visori VR Quest 2. Per promuoverli, l’idea narrativa vede una band (composta da un cane, un polipo rosa e due pinguini) esibirsi in un bar che chiude i battenti proprio dopo la performance. I protagonisti (in realtà pupazzi) vengono divisi e il cane inizia un viaggio infelice che lo vede prima posizionato in vetrina di un negozio di musica, poi come statua in un mini golf e infine in discarica, pronto per essere macerato. Lo salva però una donna che decide di ripulirlo e portarlo all’ingresso di un museo per indicare il percorso ai visitatori. Uno di questi, conclusa la visita, si toglie i visori e li mette proprio al cane, che inizia a esplorare il metaverso e può finalmente incontrare di nuovo i compagni di una vita ed esibirsi un’ultima volta al Questy’s Bar.
Il messaggio è chiaro: nel mondo parallelo a cui sta lavorando Meta, nulla impossibile e tutto si può avverare.

Ci aspettavamo una presenza importante da parte di Meta, e non siamo stati delusi.

Agenzia: Anomaly Los Angeles

2. Pringles: Get Stuck In

È stato difficile mettere solo al secondo posto questo spot di Pringles. Molto difficile. Fresca del nuovo payoff , l’azienda si presenta anche quest’anno al Super Bowl con un commercial che parte da un insight semplice, ma in cui tutti possono riconoscersi: quante volte avete dovuto infilare tutto il braccio nel tubo per afferrare l’ultima patatina rimasta? L’idea creativa parte proprio da questo “difetto” del packaging di Pringles e in questa si immagina un protagonista che rimane incastrato per un braccio per sempre. Inizia da qui un excursus che mostra le fasi salienti della vita del malcapitato, che convive senza problemi (e anzi con orgoglio) con il tubo di patatine al braccio.
Lo spot si chiude con il funerale dell’attore e con il tipico rinfresco americano in cui un giovane (probabilmente il nipote) si avvicina ad un tubo di Pringles e… la storia continua.

Partire da un difetto conclamato e farne base fondante per rendere ancora più mitologico quel tubo che dal 1968 spopola in tutto il mondo. Medaglia d’argento.

Agenzia: Grey

1. Toyota: Start your Impossible | Brothers

Una storia di resilienza, di affermazione della volontà umana sulla disabilità. Un poema emozionale che è romanzo di formazione e familiare: tutto fuorché un commercial, insomma, pur essendo un pregiato pezzo di inclusive marketing.
E non c’è di che stupirsi, perché Toyota non è nuova a queste sontuose narrazioni: non a caso, il contenuto andrebbe posto in un’ideale saga pubblicitaria di cui fa parte anche lo spot dell’anno passato. Brian McKeever sogna la gloria olimpica: tra lui e gli allori di una carriera da fondista di successo, si pone una maculopatia: patologia degenerativa che ne offusca poco a poco la vista. Il fratello Robin, prendendolo per mano, lo inizia a una carriera paralimpica maiuscola, che terminerà con 12 medaglie. Sullo sfondo, un’ambientazione da Balla coi lupi si alterna a momenti intimistici, dove la storia è la vera protagonista.
Un vero e proprio colossal pubblicitario, dove, in pieno stile advermovie, il prodotto neppure appare e il brand rimane sullo sfondo, ergendosi a puro portatore di purpose e valori.

È questo, secondo noi, lo spot più bello del Super Bowl 2022.

Agenzia: Saatchi & Saatchi

Vuoi vedere tutti gli spot della 56° edizione del Super Bowl? Guardali sulla nostra live page!

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

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Redazione

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La Gazzetta del Pubblicitario è una realtà nata nel 2019 dalla voglia di raccontare storie creative legate a brand di successo, o piccole realtà che con un’idea si sono fatte strada tra il grande pubblico: un telescopio puntato verso il mondo pubblicitario, che proverà ad analizzare le parti più interessanti del processo creativo che portano ad una campagna di successo.

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