Virgin Atlantic, l’uniforme non ha più genere nella campagna inclusiva

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4 Ottobre 2022
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La compagnia aerea Virgin ha superato la tradizionale distinzione tra uomini e donne optando per una politica maggiormente inclusiva

Parlando di grembiuli nelle scuole dell’infanzia o di uniformi obbligatorie per determinate categorie di lavoratori, la domanda che è sorta recentemente è sempre la stessa: indossandole, si garantisce l’uguaglianza o le differenze vengono sottolineate e acuite? A questa domanda, la compagnia aerea Virgin Atlantic ha preferito lasciare facoltà di scelta a dipendenti e clienti. Come? Realizzando una campagna dove viene lasciata agli operatori di volo la decisione tra il completo rosso o bordeaux e l’utilizzo di gonne, cravatte e scarpe col tacco.

Questo cambiamento è stato possibile grazie alla rimozione di termini non inclusivi come “uomo” e “donna”, dando la possibilità alle persone di essere quello che si sentono di essere, senza arginare il tutto nello spazio di una parola. Questo ha fatto sì che, tra le novità, ci fosse anche l’utilizzo di un badge che indicasse i propri pronomi di riferimento e l’opzione di neutralità di genere per quanto riguarda le prenotazioni dei clienti. Le nuove disposizioni non riguardano quindi solo i lavoratori della compagnia, ma anche chi usufruisce dei servizi che offre.

L’inclusivitá della politica di Virgin Atlantic si era palesata giá nel 2019, quando la compagnia aerea aveva deciso di abbandonare le dure disposizioni circa l’utilizzo del trucco. È stata riconosciuta recentemente invece la possibilità di mostrare i propri tatuaggi, “a patto che non siano offensivi, ovviamente”, ha dichiarato la vicepresidentessa delle comunicazioni Laura Brander.

L’inclusività che migliora l’esperienza di viaggio dei clienti

Queste iniziative fanno parte di una realtà più complessa, ossia quella della piattaforma del marchio “See The World Differently”. Progetto che non riguarda unicamente l’identità di genere e sessuale, ma ci mostra come sia passeggeri sia operatori possano essere diversi e unici nelle loro peculiarità. La campagna inizialmente è stata creata con lo scopo di reclutare nuovi volti in seguito alla crisi pandemica, ma le rivelazioni dei nuovi dipendenti hanno sottolineato l’effetto sul mondo esterno: “Abbiamo raggiunto un gruppo completamente nuovo di persone come forza lavoro. Individualità che hanno affermato di non aver mai presentato domanda prima ma ora sentivano di poterlo fare”.

Non si tratta solo di dare ai lavoratori la possibilità di esprimere il proprio essere ma di garantire a coloro che devono scegliere a quale compagnia aerea affidarsi che, a bordo degli aerei Virgin Atlantic, non si sentiranno a disagio nel mostrarsi per quello che sono. “Se qualcuno si presenta al lavoro sentendosi orgoglioso e coinvolto allora sappiamo che avrà un impatto positivo sul viaggio dei nostri clienti”, ha sottolineato Brander.

La campagna più da vicino

A occuparsi della realizzazione della campagna è stata l’azienda pubblicitaria Lucky Generals e la società delle pubbliche relazioni Tin Man. Nello spot non troviamo soltanto reali operatori di volo della compagnia, ma anche la presenza di influencer, ballerini non binary e la famosa Michelle Visage, la quale ha partecipato alla RuPaul’s Drag Race.

Le sue parole racchiudono il senso dell’intera campagna: “Come madre di un bambino non binario e come alleata della comunità LGBTQ+, questi sforzi di Virgin Atlantic per promuovere l’inclusività per la sua gente sono estremamente importanti e personali per me. Le persone si sentono responsabilizzate quando indossano ciò che meglio le rappresenta e questa politica sull’identità di genere consente alle persone di abbracciare chi sono e di impegnarsi meglio e di più sul lavoro”.

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Quando ero piccola non avevo un diario segreto, ma almeno una decina: le storie da raccontare sono da sempre state troppe. A volte basta davvero poco per chi scrive: un minuscolo dettaglio può diventare un racconto incredibile. E io cerco di scovare i dettagli più interessanti. Aspirante giornalista pubblicista. Nel tempo libero, studio legge e scrivo racconti sugli amici di sempre.

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