I 10 migliori rebranding del 2022: big pharma in pole position ma l’automotive ruggisce

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30 Dicembre 2022
Tocca mettersi comodi

Un riassunto di quanto successo nel mondo del branding e del design in questo interessantissimo 2022: il nostro team creativo ha discusso a lungo la lista dei candidati e, dopo una severa consultazione, ecco finalmente la classifica definitiva dei migliori rebranding di quest’anno.

Il 2022 è stato per moltissimi brand un anno di rinascita e ritrovamento. Tra fusioni multimiliardarie e rivisitazioni grafiche più che necessarie, alcuni tra i più grandi brand al mondo di sono impegnati per presentare al pubblico i propri rebranding, fondamentali per adattare la propria immagine ai tempi che corrono. Un occhio al digitale e l’altro all’heritage, trovandosi a scegliere se optare per una semplificazione estrema del proprio marchio oppure, come pochi coraggiosi, scegliere per un’identità visiva più complessa e quasi ormai anacronistica.

Ecco i criteri che ci hanno guidato nella compilazione della classifica definitiva:

  • impatto emotivo: un design deve piacere, prima di tutto.
  • coraggio: una rottura totale o un ritorno alle origini?
  • risultato: la reazione del pubblico e della stampa di settore ha premiato il design?
  • creatività: la qualità di produzione del design e i suoi dettagli.
  • lancio al pubblico: la qualità della modalità di presentazione del rebranding, tramite portfolio o comunicato stampa

10. Barilla

Keyword: Semplicità

Il più discusso, chiacchierato e forse inatteso rebranding di inizio anno è stato proprio quello di Barilla, piovuto dal cielo intorno alla metà di gennaio: un semplice cambio delle icone social aziendali, seguiti da milioni di utenti, è bastato per scatenare il panico sulle testate di settore e sul web intero.

La multinazionale italiana, con sede a Parma, ha deciso di iniziare il 2022 con un’identità visiva tutta nuova, che coinvolge non solo il logo aziendale, completamente stravolto rispetto al classico “ovetto” ideato nel 1956 dal designer Carboni e più volte rivisto nel corso degli anni, ma anche il packaging dei prodotti e, più in generale, tutto l’ambiente del brand Barilla, tanto caro e familiare a milioni e milioni di clienti sparsi per tutto il mondo. Vi abbiamo raccontato l’evoluzione del logo Barilla qui su Gazzetta appena qualche giorno fa. Addio all’iconico uovo, quindi, ma non solo: una netta rinfrescata a tutti i touchpoint aziendali, a partire proprio dal packaging dei prodotti, sotto gli occhi di migliaia di clienti ogni giorno sugli scaffali dei supermercati, e l’inserimento nel wordmark della data di fondazione dell’azienda, a testimoniare il forte attaccamento alle radici che Barilla possiede.

Il nuovo packaging sostenibile di Barilla – Credits: Barilla

I designer di Barilla si sono ritrovati per le mani una sfida al limite dell’impossibile, ossia quella di adattare il nuovo rosso scarlatto alle confezioni di pasta, precedentemente riservato solo alla linea integrale. Le nuove confezioni saranno di un elegante blu profondo con il logo al centro racchiuso all’interno di un ovale rosso, un netto richiamo al passato. L’utilizzo di immagini dimostrative sul packaging sarà molto ridotto, per una scelta di ecosostenibilità, così come sparirà la tipica finestrella di plastica: un vero e proprio “Gesto d’Amore per il Pianeta”.

Un ottimo lavoro nel complesso, vista soprattutto la delicata operazione di modernizzazione di un marchio storico e così tanto amato. Il nuovo logo, così come il packaging rinnovato, sono moderni, eleganti e minimal al punto giusto, mentre strizzano l’occhiolino ai temi caldi del green e della sostenibilità. Benissimo.

9. Brooklyn Brewery

Keyword: Respiro

Un rebranding a tutto tondo anche per la birreria artigianale Brooklyn Brewery, attiva nel mercato americano e internazionale sin dal 1988. Il design è stato affidato allo studio inglese Robot Food, con l’obiettivo di creare una maggiore uniformità visiva all’interno della vasta gamma di prodotti che l’azienda produce e commercializza.

Il nuovo logo, una leggera rivisitazione del precedente, elimina la bordatura bianca a contorno degli elementi concentrici, per dare più respiro allo scudo verde, che contiene l’emblema, e all’anello nero che contiene il wordmark per esteso. Entrambi gli elementi non sono stati ridisegnati, ma le palette colori sono state modificate prediligendo tonalità più profonde, decisamente più impattanti nei touchpoint digitali.

Anche il packaging è stato interamente rivisto, aggiungendo un ulteriore taglio creativo alle già estremamente variopinte confezioni immesse sul mercato, con le relative declinazioni tonali del logo coordinate con la palette.

L’intero design system del marchio è stato ideato con un obiettivo ben preciso: rendere ancora più iconica un’icona della birra artigianale. Un ottimo lavoro!

8. Skoda

Keyword: Elettrificazione

La casa automobilistica ceca Skoda, di proprietà da anni del gruppo Volkswagen, ha da poco annunciato un rebranding completo, che ha interessato sia l’emblema che il logotipo della compagnia, celebrando il recente debutto della nuova Skoda Fabia R5, ultracampione indiscussa nel mondiale Rally WRC 2.

L’emblema è stato semplificato e appiattito, per una più semplice comprensione sui touchpoint digitali, mentre il wordmark, che ha subito un cambiamento più radicale, è stato ridisegnato completamente: un font grassetto, maiuscolo, di grande peso e assoluto protagonista sui cofani delle automobili.

Un rebranding quasi necessario, che preannuncia una nuova era per Skoda, l’era dell’elettrificazione. Bellissimo!

7. Ottawa Tourism

Keyword: Sciroppo d’acero

Voliamo verso il Canada, per dare un’occhiata al recente rebranding dell’Ente Turistico di Ottawa, capitale del Paese.

Molti, moltissimi, troppi a dire il vero, non sanno che Ottawa è la capitale del Canada e molti ancora prediligono mete più blasonate come Toronto, Montreal e Vancouver. Proprio per questo, l’ente turistico cittadino ha affidato all’agenzia Rethink Ideas l’intera operazione di rebranding, per rendere più accattivante agli occhi dei turisti l’immagine della capitale, partendo proprio dal simbolo nazionale del Canada: la foglia di acero.

La “O” di Ottawa nel logo istituzionale, naturalmente bianco e rosso, viene sostituita da una corona di foglie d’acero, talvolta stilizzate a ricordare un fiocco di neve, onnipresente nel Paese più freddo d’America, e talvolta arrotondate a ricordare un biscotto Bucaneve. Un caso? Forse sì, perché di quei biscotti in Canada non v’è traccia, e neppure traccia dell’infiorescenza invernale da cui prendono ispirazione.

Oltre al wordmark, maiuscolo e possente, l’emblema della città fa da “cornice” ad alcune immagini caratteristiche del Paese, tra natura incontaminata e lifestyle urbano e metropolita, mentre una typeface interamente personalizzata fa da collante all’intera operazione e rende le comunicazioni istituzionali di più semplice comprensione.

Dei poster OOH con il branding Ottawa – Credits: Rethink

Un ottimo lavoro essenziale ma eloquente che ci restituisce una perfetta misura di quanto gli enti locali stiano andando a scavare nel proprio retaggio culturale per farsi belli agli occhi del mondo. Missione compiuta!

6. David

Keyword: People

L’agenzia del gruppo Ogilvy, rinominata proprio in onore del suo storico fondatore David Ogilvy, ha celebrato il suo decimo anniversario presentando un rebranding totale della sua identità visiva, partendo proprio dal logo.

L’iconica “D” dell’agenzia, con le silhouette dei dipendenti – Credits: David

Il nuovo logo mette al centro le persone, cuore e anima delle sei sedi dell’agenzia sparse per il mondo, inserendo la silhouette di ciascuno degli oltre 300 dipendenti all’interno dell’emblema in sostituzione, nelle occasioni non istituzionali, proprio della figura di David Ogilvy e della sua iconica pipa. Il wordmark si presenta più robusto e l’alternanza di bianco e nero nel logo restituisce un’immagine di estrema eleganza.

Un ottimo lavoro, soprattutto dal punto di vista della filosofia e dell’etica lavorativa, interamente disegnato internamente dai designer della sede di Madrid. Molto bello!

5. Federazione Italiana Pallacanestro

Keyword: Passione

Sedici anni dopo l’ultimo aggiornamento di identità visiva, la Federazione Italiana Pallacanestro decide di rivedere il proprio branding, a partire innanzitutto dal marchio, per poi sfociare in un nuovo logotipo e una nuova palette colori, palette in cui il tipico azzurro, classico simbolo delle nazionali sportive italiane, fa da padrone.

Il nuovo logo di Federbasket, fortemente voluto dal presidente Petrucci per celebrare il centenario della lega, rappresenta uno scudo che interseca le classiche linee della palla da basket e sormontato dal Tricolore. Un rebranding forte, identitario e coraggioso, in grado di avvicinare i giovani e giovanissimi alla centenaria storia della pallacanestro italiana “parlando la stessa lingua” (digitale, ndr.)

L’obiettivo del rebranding è quello di consolidare l’identità visiva della lega su tutti i touchpoint digitali, per dare un cambio di passo all’immagine del brand di riferimento nel panorama cestistico internazionale, nonché quello di anticipare il nuovo portale fip.it, online a partire da luglio.

Un ottimo lavoro a cura di Best Before 2065, la svolta necessaria per dare la giusta vetrina in un panorama sportivo dominato dal calcio.

4. Toblerone

Keyword: “Il triangolo sì!”

Rimaniamo sempre nell’ambito del food ma ci spostiamo in Svizzera, la patria mondiale del cioccolato, dove Toblerone, il classico cioccolato alle nocciole e miele triangolare, ha deciso di “essere più triangolare”, affidando all’agenzia britannica Bulletproof l’intera operazione di redesign e di rebranding del logo.

Il wordmark è giocoso e irrazionale, ispirato al logo originale datato 1908: addio al maiuscoletto con grazie e benvenuta alla nuova typeface personalizzata, Tobler Solid, utilizzata sia nel logotipo che nelle grafiche istituzionali. Il peso del font risulta interamente spostato verso l’alto, creando questo curioso effetto di deformazione che dona al logo un aspetto giocoso e irriverente, elevando il brand verso nuove altezze. A proposito di altezze, sparisce, solo dal logo, la vetta triangolare, da cui prende ispirazione la forma della barretta di cioccolato, per poi ricomparire solo nel packaging. Invariati i colori, un elegantissimo rosso cardinale bordato di oro, pur snelliti nell’ombreggiatura, mentre fa il suo ingresso in scena una versione bidimensionale del logo, senza bordatura, appositamente studiata per i touchpoint digitali.

Il nuovo packaging Toblerone – Credits: Bulletproof

Il packaging delle barrette di cioccolato è stato interamente rivisto dallo studio di design britannico per dare più spazio al wordmark, interrotto, solo occasionalmente, da delle immagini del tipico triangolo di cioccolato, ideali per ingolosire l’utente nella fase di acquisto.

Un rebranding davvero goloso. E non scherziamo. Bellissimo!

3. Lancia

Keyword: Pu+Ra al 99,95%

La storica casa automobilistica torinese ha presentato, in occasione del Lancia Design Day 2022, un nuovo logo e un rinnovato design system, oltre che offrire al pubblico una vista generale sul futuro del brand a partire dai modelli che vedranno luce tra il 2024 e il 2028. L’evento ha definitivamente sancito l’ingresso di Lancia nel mondo dei veicoli elettrici e definirà lo stile dell’intera gamma per i prossimi 100 anni, come riportato dal comunicato stampa del gruppo Stellantis.

Il nuovo logo di Lancia non abbandona gli storici elementi ricorrenti del brand, come la classica forma a scudo, l’immancabile lancia e l’elemento circolare di sfondo che ricorda vagamente un volante di guida. Il nuovo lettering si presenta più snello e futuristico, con una spaziatura più ampia per dare maggiore respiro al logotipo, anche se incastonato all’interno di un elemento rettangolare a sfondo, chiaro riferimento alla “bandiera” che decorava il logo Lancia negli anni d’oro del rally. A completare l’opera, una bordatura argento talvolta tridimensionale, in netto contrasto con le più recenti tendenze verso l’estrema semplificazione grafica. Farà il suo debutto a partire dal 2024, verosimilmente sulla prima Lancia Ypsilon full electric della storia.

La vista laterale di Lancia Pu+Ra Zero – Credits: Stellantis

Il design system è stato rinominato Lancia Pu+Ra, un vero e proprio omaggio al glorioso passato della casa automobilistica, in grado però di restituirci un deciso sguardo sul futuro del settore automotive e sulle linee guida che regolano rigidamente i futuri design Lancia. Uno sguardo anche alla sostenibilità, grazie all’utilizzo sempre più frequente di materiali riciclati ed ecologici nella fabbricazione delle autovetture. Il sistema stilistico è stato presentato attraverso un manifesto tridimensionale, la Lancia Pu+Ra Zero, una scultura a grandezza naturale che riprende le forme dei modelli più famosi della casa torinese, proiettandole in un futuro indefinito e senza confini di spazio e tempo.

Il lettering sul retro di Lancia Pu+Ra Zero – Credits: Stellantis

Un lavoro eccellente, definito dalla stessa casa come progressive classic, che speriamo possa ridare lustro a un marchio storico del panorama automobilistico mondiale, certamente marchiato a fuoco nel cuore di tutti gli appassionati di motori, che ha recentemente purtroppo perso di appeal e di prestigio.

2. Olimpiadi

Keyword: Cosmopolita

Il Comitato Olimpico Internazionale, ha affidato all’agenzia canadese Hulse & Durrell la grande operazione di rebranding, la prima dal 2011, ideata per ridefinire l’identità di un marchio, prima ancora che di un evento, che spesso cade in secondo piano per lasciare spazio alle identità visive delle singole città ospitanti che, una volta ogni quattro anni, presentano i propri loghi e correlati materiali comunicativi.

L’agenzia ha lavorato con un singolo obiettivo: connettere il mondo, obiettivo che da sempre il CIO persegue con la sua immensa opera di pace. Raramente infatti le Olimpiadi si sono dovute fermare, sin dai tempi dell’Antica Grecia, per cause legate a guerre o crisi sanitarie. Rimangono i cinque cerchi, storico simbolo dell’evento sportivo per eccellenza, declinati però in formati più solidi o più astratti nelle illustrazioni pensate per arricchire il design system integrato, ripensato in uno stile cartoon ed estremamente stilizzato in un’ottica di inclusione e rispetto delle diversità. Il sistema grafico è stato rinominato Field Of Play, e rappresenta, grazie alle sue forme geometriche intrecciate, lo spirito dei Giochi

Completano l’opera tre nuovi font, Olympic Headline, Olympic Serif e Olympic Sans e una leggera rivisitazione delle tonalità di colore dei cinque cerchi, utilizzate anche nelle grafiche ufficiali e nella comunicazione OOH, per renderle più fruibili sugli schermi digitali.

Un lavoro veramente eccellente, che ridona vita a un brand genitore spesso “dimenticato”.

1. Sanofi

Keyword: Evoluzionistico

La big pharma francese, fondata a Parigi nel 1973, affida a Futurebrand la delicata e complessa operazione di rebranding globale, similmente a quanto abbiamo visto lo scorso marzo analizzando il rebranding di Astra Zeneca, che comprende un nuovo logo, una nuova palette colori, una typeface totalmente personalizzata e un intero icon set.

Il nuovo logo, che stravolge completamente il precedente, rappresenta un vero e proprio statement, ossia la volontà del brand di comunicare un rinnovamento della propria mission. Dal marchio sparisce l’emblema, per lasciare spazio solamente al logotipo, anch’esso completamente ridisegnato. Il wordmark, minuscolo e grassettato, risulta racchiuso tra due puntini viola che rappresentano i punti di partenza e di arrivo del brand, mentre il logotipo ne rappresenta chiaramente il viaggio.

Insieme al nuovo logo, Futurebrand ha disegnato per la multinazionale francese anche una typeface customizzata, con grazie, che si integrerà nell’ambiente grafico del brand, insieme a un set di icone colorate studiate ad hoc, utilizzate entrambe per il debutto del payoff di questa audace campagna di rebranding: “Connecting the dots” (collegando i punti, ndr.).

Un rebranding globale di grande valore e, soprattutto, grande qualità che andrà a coinvolgere tutti i touchpoint aziendali, a partire dalle confezioni dei farmaci fino ad arrivare addirittura alla grande cartellonistica urbana. Un lavoro grandioso!

Honorable Mentions

Minecraft

Keyword: Geometricamente corretto

Leibniz

Keyword: Burro

Acqua Panna

Keyword: Firenze

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Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.