Un refresh sottile ma completo, rivisti il wordmark, la palette colori e l’UI dell’app. Subito il debutto del logotipo, il roll-out dell’identità visiva globale è previsto entro la fine dell’anno
Meta ha annunciato il più grande restyling di Instagram degli ultimi 10 anni, con un refresh grafico molto completo che ha interessato il logotipo, la palette colori, il set di icone e la UI dell’app. Grande protagonista, naturalmente, il wordmark manoscritto, che ritorna con una versione decisamente più moderna e ordinata: pur mantenendo il tipico tratto corsivo che caratterizza l’identità visiva di Instagram sin dal suo lancio, il nuovo logotipo evolve in uno script più maturo, con maggiore peso e dalle forme più controllate, non rinunciando a qualche dettaglio volutamente irregolare per ricalcare la natura giocosa della piattaforma stessa.

Il team di Instagram Design ha esplorato centinaia di possibili iterazioni, spingendosi anche in territori mai presidiati finora come la possibilità di rendere il wordmark interamente maiuscolo oppure testando riferimenti visivi alla forma della fotocamera, eppure la direzione è stata chiara sin da subito: non stravolgere l’identità visiva del brand ma aggiornarla e renderla a prova di futuro.
Il sistema visivo si articola su più fronti. Debuttano innanzitutto tre font differenti: una versione aggiornata dell’Instagram Sans, un sans serif dalle forme piuttosto taglienti e dal look and feel molto moderno, Instagram Pen, un font manoscritto, e Instagram Mono. Rivista parzialmente anche la UI dell’app con nuovi layout, icone rivisitate e in generale rinnovata anche tutta la parte di animazioni. Lato palette, invece, resta invariato lo storico gradiente, anche se verrà utilizzato in maniera più sottile e discreta. Nel complesso, l’obiettivo dichiarato del nuovo sistema visivo è di lasciare più spazio visivo ai contenuti della community, facendo sì che sia la creatività degli utenti a portare energia all’identità.
Il wordmark ha suscitato parecchie critiche sul web, sia da utenti comuni sia da addetti ai lavori, per via della forma della lettera “r” che a primo impatto potrebbe richiamare una “z”. Naturalmente, il web si è scatenato e nel giro di poche ore sono spuntati centinaia di meme divertenti che prendono di mira proprio questa caratteristica, se vogliamo dirla così, un po’ ambigua. Consapevoli di essere controcorrente, a noi invece questo wordmark piace molto perché evolve da un tratto calligrafico tipicamente bambinesco in uno più maturo e ordinato, come a identificare in un certo senso la raggiunta età della consapevolezza della piattaforma.
La ricerca di autenticità è uno dei punti cardine di questo restyling, come ben sottolineato dalla campagna di lancio, che sembra invitare gli utenti a riscoprire il piacere di condividere contenuti con leggerezza, senza pensarci troppo e senza ricercare la perfezione. Insomma, un ritorno all’umanità, che su quella piattaforma sembrava essersi persa da tanto, tantissimo tempo.
Instagram, oggi, è un prodotto molto diverso rispetto a dieci anni fa e questo restyling, seppur sottile, rispecchia in maniera piuttosto limpida l’intenzione di Meta di tenere Instagram al centro del proprio progetto per molti, moltissimi anni ancora. Il tema, però, sarà capire se gli utenti non si stancheranno della piattaforma, alla ricerca magari di forme di connessione più autentiche e meno patinate.
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