Un anno intero di analisi, studio e osservazione ci ha permesso di mappare i lavori di design più rilevanti del 2025. La Redazione ha selezionato i progetti che hanno saputo leggere il cambiamento e ridefinire il linguaggio visivo dei brand, contribuendo a fissare nuovi riferimenti per il settore. Scopriamoli insieme.
Il 2025 ha parlato chiaro: il city branding è tornato al centro della scena. Identità civiche ridisegnate con linee pulite, essenziali, capaci di farsi sistema e linguaggio condiviso, come dimostrano i casi della Repubblica Ceca e del Municipio di Barcellona. Segni che rinunciano al superfluo per diventare infrastrutture visive, pensate per durare e adattarsi, più che per stupire nell’immediato.
La semplificazione resta una costante, ma quest’anno ha cambiato tono. Accanto alla riduzione formale, abbiamo visto emergere una ricerca più umana e organica: forme meno rigide, colori più caldi, immagini che riportano il corpo e la materia al centro del racconto. È il caso di brand come Tripadvisor e OpenAI, che riscoprono la fotografia come elemento identitario, o di Repsol, che lavora su volumi e geometrie più fluide. E quando il design sceglie la strada del premium, continua a essere premiato: Patron ne è l’esempio più evidente, con un rebranding che valorizza il simbolo dell’ape e costruisce il posizionamento attraverso dettagli, materiali e accenti dorati.
Quest’anno i progetti davvero memorabili sono stati meno del solito — una quindicina appena, ndr. — ma il livello medio è stato altissimo. Mettere insieme una top 10 non è stato semplice, ed è forse il segnale migliore. Se questi sono i lavori che hanno saputo distinguersi, vale la pena fermarsi a guardarli con attenzione. E allora sì: partiamo da qui, e leggiamoli insieme.
10 – Domino’s: il blu al centro di tutto

Apre la nostra classifica un brand che, per molti, è sinonimo di comfort, famiglia, relax. Un restyling sottile, ma che ha messo d’accordo un po’ tutti gli addetti ai lavori.
Un importante refresh per Domino’s, franchise americano di pizzerie presente in tutto il mondo. Riequilibrata la composizione del logo per dare più spazio al lettering, lievemente rivisitato nelle estremità dei caratteri ora più taglienti, e meno all’emblema. Riviste le tonalità di rosso e blu, ora più vivide e moderne. Complessivamente molto interessante.
Design: Work In Progress
9 – Saatchi&Saatchi: un uso magistrale della “e commerciale”

I ritmi d’agenzia, si sa, sono davvero frenetici e quando si è impegnati dalla mattina alla sera ad assecondare le esigenze dei clienti, non è semplice trovare le energie per rivedere la propria identità visiva. Il restyling di Saatchi rompe le regole e ci restituisce un design raffinato, moderno e accattivante, pur non abbandonando il classico serif. La “e commerciale”, da ammirare per ore. Ed è per questo che entra di diritto nella nostra classifica annuale.
Design: In-House
8 – Governo della Repubblica Ceca: raccontare un intero Paese

Lavorare sul “branding” di un intero Paese non è affare di poco conto, soprattutto quando il brief richiede di racchiudere tutti i loghi istituzionali all’interno di un solo contenitore visivo. Ecco così che nasce la nuova identità della Repubblica Ceca, a cura dello Studio Najbrt, che ruota attorno alla typeface personalizzata Czechia Sans.
Il simbolo del Paese, il grifone coronato, è stato rivisto in maniera — a nostro modo di vedere, ndr. — magistrale, semplificato per rispettare le esigenze dei touchpoint moderni ma senza stravolgerne le forme. Ci piace, ci piace tanto.
Design: Studio Najbrt
7 – Patron: feeling premium ancora prima di sapore premium

La percezione di premiumness di un prodotto gastronomico di altissima qualità deve necessariamente passare prima dalla vista, poi dal tatto e poi dal gusto e dall’olfatto. E il primo dettaglio a catturare l’attenzione è proprio la bottiglia. Abbiamo scelto di includere la nuova Patròn in questa nostra classifica annuale per la sua interpretazione magistrale della qualità a tutto tondo.
La bottiglia cambia per la prima volta nei suoi oltre 30 anni di storia: le nuove linee, decisamente più pulite, ci restituiscono un look&feel di altissimo livello, complice anche il dettaglio oro dell’ape, storico simbolo del brand. Premium, esageratamente premium.
Design: Servaire & Co
6 – Easypark diventa Arrive: l’identità di un gruppo che è stella polare

EasyPark Group, parent company di alcuni brand di mobilità innovativa, evolve e diventa Arrive, servendo l’opportunità per un rebranding in grande stile. La chiave di lettura di questo lavoro di design, che comprende wordmark e immagine coordinata, è leggerezza. La fotografia del brand trasmette una sensazione di autentica serenità e la typeface personalizzata, Optimism Sans, si descrive da sé: questo lavoro mostra la strada verso un rebranding di altissimo livello. Stella polare.
Design: Bold
5 – Tripadvisor: i viaggiatori al centro della nuova identità visiva

Apre la nostra top 5 restyling del 2025 un lavoro che ha fatto storcere il naso a molti, per via principalmente della sua estrema semplificazione. Dobbiamo essere sinceri, anche a noi a primo impatto non ha convinto, ma guardandolo e riguardandolo ci siamo lasciati coinvolgere da due aspetti molto interessanti: la fotografia e la tipografia.
Un sottile restyling per Tripadvisor a opera di Koto. La mascotte del brand, Ollie, prende vita e acquisisce la capacità di muoversi e interagire con le azioni dell’utente. Debuttano una palette rinnovata, con una nuova tonalità di verde più accesa, e una typeface personalizzata, “Trip Sans”. L’intero redesign è basato sulle emozioni suscitate dal viaggio: tecnologico ed efficace.
Design: Koto
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4 – Repsol: una nuova energia, più umana

Una nuova energia, tutta umana, viene dalla penisola iberica, dove un’azienda che di umano ha ben poco — se non il fortunato sodalizio sportivo con il team di MotoGP Honda e il pilota spagnolo Marc Marquez, ndr. — decide di lasciarsi ispirare dal sole che illumina la Spagna per rinnovare la propria identità di marca.
Il colosso dell’energia spagnolo Repsol rivede la propria identità visiva globale e affida il lavoro allo studio Saffron. Debuttano un nuovo emblema, che sempre di più ricorda il caldo sole iberico, e un lettering minuscolo dalle forme più sottili e sinuose rispetto alla precedente iterazione. Presentata anche una typeface personalizzata. Un lavoro immenso e organico: incredibilmente bello!
Design: Saffron
3 – Affinity: il design che grida libertà a gran voce

Il gradino più basso del podio è occupato da quello che fino a pochissimi mesi fa poteva essere considerato un outsider nell’industria del design professionale. Insomma, un parente stretto di Canva, con più funzioni orientate principalmente alla grafica vettoriale, che mai e poi mai si sarebbe sognato di fare lo sgambetto ad Adobe. Eppure, in un certo senso, l’ha fatto. E quel lettering, quel monogramma, sono davvero opere d’arte: da quando il gesto del creare è diventato complesso? Citofonare a San Jose, California, USA.
La suite di strumenti per il design Affinity si rifà il look dopo l’acquisizione da parte di Canva. Sparisce il simbolo del triangolo e lascia il posto a un lettering moderno e dalle forme interessanti. La lettera “A”, che funge anche da monogramma, è in realtà di una penna che disegna un tratto. Il payoff “Creative freedom. That’s actually free”— “Libertà creativa. Che è davvero gratuita”, ndr. — strizza l’occhiolino ad Adobe. Un restyling divertente e creativo, che urla “Design!” a gran voce.
Design: In-House
2 – Walmart: un emblema, una mascotte che guarda al futuro con gli occhi del passato

Il colosso del retail americano rivede il proprio logo prendendo ispirazione dalle radici del marchio. Il protagonista? Spark, l’emblema ora ridisegnato ed elevato a logo principale della compagnia, che con le sue nuove forme più umane e organiche pare quasi diventare la mascotte del brand. Una medaglia d’argento meritatissima per Walmart.
Ed ecco che una catena di centri commerciali, forse l’emblema più limpido del feroce capitalismo a stelle e strisce, diventa così un brand amico e amichevole, quasi come se fosse capace di accompagnare il suo pubblico in ogni momento della giornata e in ogni fase della vita. Un lavoro pulito, divertente e appassionate. Ottimo!
Agenzia: Jones Knowles Ritchie
1 – OpenAI: un respiro di natura nel mezzo del caos cibernetico

Questo restyling ha causato non pochi mal di pancia tra gli addetti ai lavori: in tanti l’hanno criticato — e siamo sicuri che anche la nostra scelta di incoronarlo come miglior lavoro dell’anno susciterà più di qualche dubbio, ndr. — ma ciò di cui non si parla mai abbastanza è la qualità degli output grafici, che spesso passano in secondo piano rispetto alla purpose. Come se non si potesse più produrre qualcosa, disegnare qualcosa, per puro esercizio di stile.
Cinque anni di attività per il colosso tech OpenAI, che decide di celebrarli regalandosi un’immagine più umana e organica. Debuttano un nuovo wordmark e una typeface personalizzata, OpenAI Sans realizzata in collaborazione con ABC Dinamo. La palette colori riflette le tonalità della natura.
Un respiro di natura e di freschezza, un restyling che pone davvero OpenAI in una nuova posizione rispetto ai consumatori, i suoi clienti, e anche ai legislatori. L’azienda ora è matura, non ha più bisogno di strutturare continuamente pitch deck per ottenere altri round di capitalizzazione: se ChatGPT è l’ariete del gruppo, la superstar al centro della scena, OpenAI si sta lentamente posizionando come realtà corporate capace di isolare il suo marchio di punta e comunicare ciò che è realmente in grado di fare. Un brand umano.
Vi pregheremmo di notare la magnificenza del sound design nelle campagne video: minimalista e concettuale, ma di ottima fattura. Ci piace!
Vi abbiamo raccontato in maniera più approfondita del restyling di OpenAI in un pezzo dedicato, all’interno del quale troverete anche qualche media aggiuntivo.
Design: In-House
Honorable Mention: Municipio di Barcellona

Chi l’avrebbe mai detto che il city branding sarebbe stato così tanto presente nella nostra raccolta annuale, occupando addirittura due posizioni della classifica? Anzi, una in classifica e una appena fuori, per la precisione, ma questo magnifico lavoro dello studio Principi non poteva essere escluso.
Il Municipio di Barcellona rivede la sua identità visiva e affida il lavoro allo studio catalano Principi. Al centro del nuovo design il simbolo della città, uno scudo romboidale sovrastato da una corona, che esce dai confini del cerchio rosso e guadagna uno spazio proprio. Debutta una typeface personalizzata “Barcelona”, un sans serif elegante e molto leggibile. Una bella evoluzione.
Design: Principi
Il 2025, dal punto di vista del design di marca, ha lasciato emergere alcuni lavori di grande qualità, capaci di delineare con chiarezza le traiettorie che stanno già proiettando il settore verso il 2026. Segnali, più che risposte definitive, che raccontano un linguaggio visivo in evoluzione. È da qui che proviamo a capire cosa ci aspetta nel prossimo capitolo.
Ci leggiamo presto!
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