I migliori rebranding dell’inverno 2023

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9 Marzo 2023
Tocca mettersi comodi

Tra big tech, loghi istituzionali e una nota maison di moda, abbiamo analizzato per voi i migliori rebranding di inizio anno.


L’inizio del 2023 ha segnato, contestualmente, anche l’inizio di una nuova era del design. Probabilmente. Largo spazio alle big tech, come al solito, ma anche a una nota maison di moda che ha deciso di rompere le righe e farsi notare (più del solito, ndr.). Siamo pronti? Stiamo per partire insieme in un lungo viaggio, alla scoperta dei migliori rebranding dei mesi di gennaio e febbraio 2023.

Redesign di Burberry

Vecchio logo
Nuovo logo

La celebre casa di moda inglese ha rivisto il proprio logo dopo cinque anni dall’ultima versione, presentata nel 2018. La maison è la prima a rompere ufficialmente il trend del sans serif che ha caratterizzato il design dei loghi delle case di moda negli ultimi anni, virando verso un ritorno al glorioso passato del brand.

Il nuovo logo, lo storico wordmark, dalla precedente versione eredita soltanto il carattere maiuscolo. Il nuovo font, più snello e slanciato rispetto al precedente, abbandona lo stile serioso del sans serif e si presenta con delle grazie che spezzano la geometricità e il peso costante delle lettere. Fa il suo ritorno anche l’emblema del brand, il Cavaliere Armato, ridisegnato per l’occasione con maggiori dettagli e un maggiore rigore geometrico. L’alternanza di colori, bianco e nero, è spezzata soltanto da un occasionale uso del blu che bene si lega ai colori tipici dei tartan di Burberry.

Il nuovo Cavaliere di Burberry | Credits: Burberry

Un vero e proprio statement di rottura con i canoni che regolano il design delle case di moda, a partire da un ritorno al passato nella scelta di reintrodurre un font serif, fino al ritorno dell’emblema che, con la sua perfetta imperfezione, sembra non essere fatto per vivere sui canali digitali. Benissimo!

Restyling di WhatsApp

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Una campagna OOH di WhatsApp costruita utilizzando il nuovo design system | Credits: Meta

Meta affida a Koto Studio, sotto la supervisione dell’agenzia interna Creative X, l’intera operazione di rebranding di WhatsApp, l’applicazione di messaggistica di punta del gruppo ex Facebook usata quotidianamente da oltre 2 miliardi di utenti.

Il nuovo design system ha un solo obiettivo: connettere sempre di più la user experience della piattaforma al marketing, per favorire l’ingaggio di nuovi utenti. Un sapiente utilizzo del lettering, snello ma ben leggibile, un carattere che i colleghi anglofoni definirebbero “sleek”, sempre posto a contrasto rispetto allo sfondo, utilizzando una palette colori tendente al pastello, molto più calda e personale rispetto a quella canonica dell’app. Un sapiente (e mai esagerato, ndr.) utilizzo di infografiche animate rende il tutto estremamente soddisfacente da guardare.

Altro esempio di advertising | Credits: Meta

Il design, per il momento, ha occupato soltanto i cartelloni della più recente campagna OOH di WhatsApp, ma arriverà presto sullo schermo dei nostri smartphone in una prossima release dell’app. Vi abbiamo raccontato tutti i dettagli del nuovo design di WhatsApp in un articolo dedicato. Un lavoro eccellente!

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Restyling di Prime Video

La nuova identity di Prime Video | Credits: Pentagram

Amazon affida allo studio Pentagram l’intera operazione di restyling visuale di Prime Video, la piattaforma di video streaming di proprietà del colosso americano, nonché una delle più utilizzate e amate al mondo. La sfida che i designer di Pentagram hanno dovuto affrontare è stata quella di fare emergere l’identità del marchio Prime Video in una vera e propria giungla di servizi streaming, colma di player sempre più affamati e agguerriti.

La prima variazione degna di nota sta nella palette colori, nella quale il blu, da sempre tonalità dominante in tutto l’ecosistema Prime, prende vita e si presenta ora più tenue, quasi più familiare. Il wordmark non ha subito modifiche, mentre l’emblema, il cosiddetto “dimple” viene ora animato e reagisce attivamente alle variazioni di colore dello sfondo, quasi come se fosse dotato di energia propria, rendendolo di fatto il vero protagonista del logo.

La nuova typeface di Prime Video | Credits: Pentagram

Con questo redesign viene anche introdotta una nuova typeface personalizzata, studiata in collaborazione con i designer di Sharp Style, denominata Prime Video Sharp: un grotesque declinato in numerose variazioni di peso, per meglio adattarsi a ogni posizionamento. Al font system si integrano anche una serie di icone animate, interamente ridisegnate per l’occasione.

Le nuove icone animate | Credits: Pentagram

Un lavoro estremamente complesso e completo, che eleva l’identità di Prime Video pur incastonandola perfettamente nell’intero ecosistema Amazon. Ottimo!

Redesign di Nokia

Vecchio logo
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Nuovo logo

Nokia, colosso tech finlandese, ha presentato la più recente versione del proprio logo a ridosso del Mobile World Congress di Barcellona. Il motivo di questo rebranding è un cambio di strategia, che però non ha nulla a che vedere con i telefoni cellulari, quanto con il divenire leader mondiale nella distribuzione di infrastrutture per la rete 5G.

Il nuovo logo di Nokia si presenta più snello e minimale rispetto alla precedente versione, da cui eredita solamente l’alternanza dei colori bianco e blu. Il font scelto per il wordmark, nel consueto maiuscolo, è un sans geometrico e perfettamente equilibrato, personalizzato nei tratti di alcune lettere: la “N”, la “K” e la “A” finale perdono parte dei loro tratti, donando al logotipo un look estremamente moderno e arioso, elegante e tagliente.

Due dei tratti della lettera “N” vanno anche a formare l’emblema del marchio, una sorta di triangolo rettangolo bianco che si apre su di uno sfondo blu, i due colori che da sempre rappresentano il brand nel mondo, un omaggio ai colori della bandiera finlandese.

Un lavoro di “rinascita” di un brand che sembra, purtroppo, ormai vivere soltanto nei ricordi dei più nostalgici, portato a termine in maniera semplice ma efficace. Se volete approfondire, vi abbiamo parlato nel dettaglio del nuovo logo di Nokia in un articolo dedicato.

Redesign di Hennessy

Vecchio logo
Nuovo logo

Hennessy, il più grande produttore di Cognac al mondo ora di proprietà del gruppo LVMH (di cui costituisce, tra le altre cose, la “H” nel nome, ndr.), ha affidato allo studio di design NR2154 l’intera operazione di rivisitazione dell’identità visiva del brand, con un solo obiettivo in mente: rispettare il passato e le tradizioni della maison, fondata nel 1765.

Il nuovo wordmark ha subito solo alcune, semplici modifiche, ma assolutamente efficaci: l’intera parola “Hennessy” è stata riposizionata per favorire un maggiore equilibrio geometrico della composizione, andando talvolta a limare alcune grazie per semplificare i tratti oppure ancora a inserire elementi rotondi per una maggiore armonia. Il lettering, come da tradizione, è sovrastato dall’emblema della compagnia, l’iconico “braccio armato” che brandisce un’ascia da guerra, un rimando al passato militaresco del fondatore della distilleria. Il pittogramma è stato opportunamente ridisegnato in una versione semplificata per una più semplice lettura sui touchpoint digitali.

Tra i due elementi scompare la frase “Maison fondée en”, lasciando più respiro alla data “1765”. Completano il lavoro ben tre typeface personalizzate, di cui una manoscritta, e un nuovo packaging per tutte le edizioni del cognac Hennessy.

Il nuovo packaging di Hennessy Very Special Old Pale | Credits: NR2154

Un lavoro incredibilmente completo e soddisfacente, che approccia ogni minimo aspetto dell’identità visiva di Hennessy con incredibile serietà e perizia, introducendo anche un nuovo slogan del marchio: “Crafting the future since 1765” (Creando il futuro dal 1765, ndr.). Bellissimo!

Redesign di Castrol

Vecchio logo
Nuovo logo

Il produttore di oli lubrificanti Castrol ha presentato un nuovo logo, ideato per completare una generale operazione di rinnovamento delle strategie commerciali del brand, sempre più attento alle mutevoli esigenze dei propri clienti. Un esempio? Il lancio di una linea di oli lubrificanti interamente dedicata ai veicoli elettrici.

Il logo si libera della gabbia rettangolare che, fino all’ultima versione, conteneva i due elementi fondanti, il wordmark e l’emblema, permettendo così loro di respirare maggiormente. L’emblema conserva la tipica forma tonda, interrotta da una “L” che, a primo impatto, ricorda subito una curva rossa sull’asfalto, a simboleggiare proprio la strada, il percorso del brand, pur ripulita della frammentazione sfumata verso il bianco. Il wordmark è caratterizzato da un sans serif geometrico, più regolare rispetto alla precedente versione, sempre di colore rosso. In linea generale, tutti i colori presenti nel logo sono stati appiattiti, per un look and feel più moderno e una maggiore adattabilità alle piattaforme digitali.

Un lavoro di buona fattura, ma che snatura un po’ il brand rendendolo quasi fin troppo “corporate”: un’occasione persa per andare a sbirciare nel proprio heritage e ideare un’identità visiva più legata al mondo automotive.

Redesign della Nazionale italiana di calcio

La FIGC ha ufficialmente completato la propria operazione di rebranding iniziata nel 2021 con la presentazione del nuovo logo istituzionale, anche in questo caso affidata a Independent Ideas.

Il nuovo scudetto della Nazionale ribalta lo schema colori del precedente, pur mantenendo pressoché invariata la palette: addio allo sfondo blu e benvenuto a un moderno e ben più elegante sfondo bianco, interrotto solo da alcuni elementi a contrasto che vanno a ripescare dalla nostra storia calcistica, come le stelle in cima e alcuni elementi decorativi di colore oro.

La Federazione ha presentato poi, insieme al logo, i nuovi kit gara ufficiali per le prossime stagioni, da quest’anno in partnership con Adidas. Addio anche a Puma, quindi, che ha vestito gli atleti della nazionale di calcio nel corso delle ultime, anche vittoriose, occasioni.

Il logo, di per sé, è ben disegnato e ha una bella presenza, soprattutto sugli schermi digitali, ma è stato oggetto di forti critiche per via di questa identità estremamente slegata dallo storico scudetto. Vi abbiamo raccontato tutti i dettagli del nuovo logo della Nazionale Italiana in un articolo dedicato.

Rebranding del Governo Federale del Brasile

Vecchio logo
Nuovo logo

Il Governo Federale del Brasile ha lanciato, lo scorso gennaio, una nuova rivisitazione del logo istituzionale, in seguito al risultato elettorale che ha visto tornare in carica l’ex presidente Lula.

Un lettering geometrico e schematico, suddiviso in forme che ricordano, come nel caso della lettera “A” centrale, la bandiera del Brasile. Il nuovo logo vede anche il debutto di un nuovo slogan istituzionale, “União e Reconstrução” (Unione e Ricostruzione, ndr.).

Redesign di Formula E

Vecchio logo
Nuovo logo

Il campionato mondiale di Formula E ha rivisto la propria identità visiva in-house, presentando un nuovo logo e un nuovo schema colori.

Il pittogramma, rispetto al precedente, conserva sia il logo di ABB, title sponsor del campionato automobilistico, sia la dicitura ufficiale “FIA World Championship”, badge distintivo di tutti gli eventi sotto il cappello della Federazione Automobilistica Internazionale. Cambia radicalmente il lettering, scegliendo ora un font manoscritto, dalla forma irregolare, che lascia grande respiro alla lettera “E” finale, tratto distintivo del campionato. Questo senso di moto verso l’esterno è amplificato dalla scelta di un gradiente di blu che va via via schiarendo verso l’esterno.

A completare l’opera, il lancio di una typeface personalizzata, rinominata FE Sans di grandissimo pregio: moderna, elegante nei suoi dettagli e mai fuori posto nelle composizioni tipografiche.

Buon lavoro nel complesso, soprattutto per quanto riguarda la parte tipografica, ma il logo, purtroppo, non riesce a scatenare quel wow factor che un campionato tanto innovativo dovrebbe garantire.

YouTube logo animation

La logo animation di YouTube | Credits: Google

Il colosso del video streaming di proprietà di Google ha presentato una nuova logo animation, estremamente moderna ed efficace: una barra di scorrimento del video, tratto tipico della UI di YouTube, si contrae rapidamente verso il tasto play. Lo scontro di questi due elementi, poi, risulta nella transizione verso il logo della compagnia.

Co-branding Nike x Tiffany

La silver box delle Air Force 1 Nike x Tiffany | Credits: Highsnobiety

La tanto attesa collaborazione tra Nike e Tiffany sarà disponibile al pubblico proprio in questi giorni, dopo l’annuncio ufficiale avvenuto nel mese di gennaio. Nella collezione, oltre a un paio di Air Force 1, numerosi oggetti di arredamento e uso comune.

Nelle ultime ore sul web sono circolate immagini di una confezione one-off di Nike x Tiffany AF1s interamente realizzata a mano dagli artigiani del laboratorio americano: uno specchio in argento con inciso, al centro, il logo di Nike e all’interno il tipico verde acqua di Tiffany.

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L’inizio del 2023 ha rappresentato, almeno dal punto di vista dei rebranding, un vero e proprio punto di rottura con il passato. Sempre più brand si stanno separando dal mood del rigore geometrico e dell’utilizzo asettico di caratteri sans serif. Siamo di fronte a una nuova era del design? Non ci resta che darci appuntamento al prossimo mese per scoprirlo.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO