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Alcuni piccoli passi concreti dell’industria creativa verso la sostenibilità

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21 Gennaio 2023
Il tempo di un caffè

Essere in prima linea nel costruire azioni e narrazioni sostenibili per i propri partner chiama le agenzie creative anche a fare un lavoro forse meno vistoso ma di eguale importanza: creare presupposti di responsabilità sociale d’impresa in casa propria. Ecco alcuni fatti che fanno ben sperare in tal senso per l’anno in corso.

Creatività per la sostenibilità non è solo una bella rima, è un vero e proprio percorso intrapreso dall’industria creativa e pubblicitaria per cercare di contrastare, per quanto possibile, anche in questo campo, il cambiamento climatico. Recentemente cinque azioni di grande rilievo sono state intraprese dal settore e vale la pena di riportarle.

#1 Ad Net Zero diventa globale

Ad Net Zero, network di CSR creato dall’Advertising Association nel 2020, si espanderà globalmente. La società ambisce a catalizzare azioni immediate e collettive per arrivare al Net Zero delle emissioni di carbonio per quello che riguarda lo sviluppo, la produzione e il media placement delle campagne pubblicitare entro la fine del 2030.

#2 Il ban sulle pubblicità che riguardano i combustibili fossili

The Inflation Reduction Act, approvato negli Stati Uniti ad Agosto scorso, ha allocato fondi per i mezzi che funzionano con energie rinnovabili, a discapito di quelli che vanno a combustibili fossili. Di modo che gli stessi brand possano concentrarsi sulla promozione dei primi, a scapito dei secondi.

In altre parti del mondo, come Francia, Australia e Paesi Bassi, sono stati bannati contenuti pubblicitari che promuovono i prodotti che utilizzano i combustibili fossili.

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#3 I Cannes Lions aggiungono requisiti nel campo della sostenibilità

Per alzare anche solo una statuetta alla prestigiosa manifestazione dei Cannes Lions, da quest’anno le agenzie dovranno tenere in considerazione un requisito in più: la carbon footprint del loro processo produttivo e l’impatto, il quanto più possibile sostenibile, del loro lavoro.

Image credits: canneslions.com

Questa novità è parte di un nuovo approccio in ottica green che il festival sta prevedendo per quest’anno e che verrà svelato maggiormente nel corso di questo mese.

#4 Più di 200 agenzie hanno abbandonato clienti del comparto delle energie non rinnovabili

Clean Creatives, il movimento che mette a sistema diverse agenzie del mondo creativo che non vogliono più avere in portafoglio clienti legati al mondo dei combustibili fossili, ha aumentato, nel 2022, il numero dei suoi iscritti.

Da notare che il gruppo, quest’anno, ha anche annoverato nella lista dei suoi membri, Triptk, la prima agenzia facente parte di una holding ben più ampia e il gruppo Havas, e con base a New York.

Nel 2022 Clean Creatives ha visto 243 nuovi scritti nel 2022, per un totale di 465 membri.

#5 Sempre più brand abbracciano la circolarità

Immaginare un nuovo modo di operare e produrre, richiede un grandissimo sforzo, ovviamente. Eppure molti brand già nel 2022 hanno iniziato un processo per un passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare, nell’ottica di ridurre lo scarto di materie prime, e non solo, lungo la propria catena produttiva. Questione che riguarda non solo la pubblicità ma altre industrie dove art director e similia prendono le decisioni che contano.

Buon esempio è il mondo della moda: seppur con ampi margini di miglioramento, i prodotti vengono molto spesso riciclati o rivenduti nelle stesse piattaforme dei brand.

Circulator, il programma di economia circolare di H&M è stata una delle grande case del 2022

Insomma, se prima di sposare la causa della sostenibilità la si deve innanzitutto fare va anche detto che questa è al centro di un’impellenza assoluta nella determinazione delle brand identity degli operatori delle creative industries. È quindi bene anche analizzare concretamente, al di là del singolo brand, cosa questi stiano facendo per far coincidere purpose e azione in termini di agende più che di dichiarazioni. E anche se l’anno è appena cominciato, c’è con le dovute cautele da ben sperare.

Ci leggiamo presto!

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Dell’ultimo periodo della mia vita, mi piace sempre dire che ho cambiato tre città in tre anni e, quindi, altrettanti lavori, tutti ascrivibili all’interno di quel mondo bellissimo che si riassume in due parole, “digital marketing”. Sono partita dai piani editoriali e sono arrivata, oggi, all’ADV, lavorando sia per le multinazionali che per le agenzie creative. Sono qui per raccontarvi quello che ho imparato da tutte le mie esperienze, ma soprattutto quello che vorrei ancora conoscere!