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A cura di Marco Pighizzini

AdvHistory: Adidas, José e “The Impossible Team”

È stata una più belle pubblicità a tema calcistico, eppure l’idea parte da un gruppo di bambini che giocano a calcio in cortile. AdvHistory oggi vi racconta The Impossible Team, la campagna di Adidas football del 2006, poco prima dei Mondiali vinti dall’Italia. 

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Nell’eterna lotta tra brand sportivi, il 2006 fu l’anno di Adidas: azienda tedesca, tra gli sponsor principali della Coppa del Mondo in Germania, in desiderio di rivalsa dopo diverse campagne epiche firmate Nike. Ecco quindi il via a sponsorizzazioni massicce di giocatori, squadre nazionali e alla realizzazione di nuove campagne: nasce José +10 The Impossible Team, tra le più belle memorabili pubblicità a tema sportivo del periodo. Nel video si vede José – un bambino particolarmente spigliato, come tanti nel mondo – che raggruppa i suoi amici per giocare a calcio nel cortile.

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Al momento di fare le squadre, invece di altri amichetti, vengono scelte star del calcio mondiale come Zidane, Kahn, Lampard, Beckham, Robben, Duff, Vieira, Nakamura, Henry e addirittura due ologrammi di Beckenbauer e Platini. Nella seconda parte dello spot – diffusa in occasione dei Mondiali 2006. Si svolge la partitella che ogni bambino sogna, che finisce nella maniera che ogni bambino conosce bene: con la mamma che lo richiama a casa. 

Lo spot di Adidas José+10 The Impossible Team

L’agenzia selezionata è la 180 Amsterdam (oggi gruppo TBWA), che ha girato lo spot in una periferia di Barcellona e ha scelto due ragazzini assolutamente normali e un po’ spigliati. Curiosa la scelta di non aggiungere sottotitoli alla lingua nativa, per evidenziare il concetto del calcio come la lingua universale: unita all’ambientazione semplice di un cortile di un palazzo, lo spot finisce per parlare ai fan nel loro modo di intendere il calcio, come lo si viveva da bambini. Proprio qui il senso della campagna: strizzare l’occhio a quei momenti in cui ci si sentiva Zidane, Lampard o Beckham mentre si calciava una palla a ricreazione. Il capolavoro viene completato dalla colonna sonora – tra cui Eany Meanie di Jim Noir – perfetta, a sottolineare un certo mood crescente: forse uno degli ultimi casi in cui una canzone è stata resa celebre da uno spot.

José, il protagonista della campagna

Amplificata dal Mondiale 2006, la campagna di Amsterdam180 vinse tutti i premi che era possibile vincere, con i temi grafici di The Impossible Team che vennero ripresi per anni sulle stesse linee di abbigliamento di Adidas. L’altra curiosità di questa campagna è che tra i calciatori comparsi sembra non esserci stato lo spazio per gli italiani. Le cause stanno nel contesto e la prima è la quasi totale assenza di giocatori italiani sponsorizzati Adidas. La seconda è il fatto che nel 2006, a un anno dallo scoppio di Calciopoli, abbiamo avuto bisogno di vincere il Mondiale per smetterla di essere considerati dei venduti. Quel mondiale per noi finì proprio così, come lo slogan che Adidas stava portando avanti da anni: Impossible is nothing.

Sempre più grandi, grazie a Te.

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Marco Pighizzini

p.marco@lagazzettadelpubblicitario.it

Mi piace la pubblicità perché è un'indagine continua sul genere umano. Sono nato in Friuli, cresciuto a Milano e ho scelto di vivere con una baguette sotto al braccio, con grande umiltà e sempre con massima ironia.

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