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A cura di Greta Moroso

Ricordando Carla Fracci: straordinaria étoile anche in pubblicità

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo scorso giovedì 27 maggio si è spenta a 84 anni l’étoile Carla Fracci: una donna che ha dedicato la propria vita alla danza classica, conosciuta e amata in tutto il mondo. Ma Carla Fracci era molto di più. Ha fatto conoscere l’elitario mondo del balletto pubblico “generalista”: la prima ballerina classica ad approdare in televisione, danzare con le grandi soubrette dell’epoca e a prestare la sua immagine per spot e pubblicità.

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VOLANDO SULLE PUNTE

Carla Fracci nasce il 20 agosto del 1936 a Milano; da piccola viene vista danzare un tango da una signora amica dei genitori che consiglia loro di iscriverla alla scuola di danza del Teatro alla Scala

Da quel momento la sua vita è dedicata al balletto: bella e leggiadra come nessun’altra, si diploma nel 1954. Diventa prima ballerina nel 1958 e da quel momento in poi colleziona successi e incanta il pubblico di tutto il mondo, esibendosi anche all’American Ballet Theatre

La sua carriera non si ferma alla pura danza, ma prosegue con numerosi progetti che la vedono protagonista: dal 1994 è membro dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Direttrice di numerosi corpi di ballo, scrittrice, cantante con Elio e Le Storie Tese e persino ambasciatrice Expo Milano nel 2015. A lei Eugenio Montale dedicò una delle sue poesie, “La Danzatrice stanca”.  

Carla Fracci è sempre stata una donna che sapeva prendersi in giro, profondamente convinta che la danza dovesse essere parte di un mondo più ampio e alla portata di tutti: un’arte in grado di emozionare e coinvolgere chiunque. 
Per questo motivo fu una delle prime ballerine ad esibirsi in varietà televisivi, anche recenti, prestare la propria immagine per spot e pubblicità e partecipare attivamente alla vita “generalista” della televisione, dei giornali e della radio.

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TESTIMONIAL PERFETTA

Il brand più famoso per cui Carla Fracci ha fatto da testimonial è senza dubbio Palmolive, per cui ha posato e recitato in alcuni spot mandati in onda tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80. 


La ballerina milanese è sempre stata considerata una bellezza “acqua e sapone”: un viso pulito, fresco ed estremamente bello e ricercato che ne fecero una testimonial richiesta anche alla luce della sua grandissima popolarità. Per questo motivo il claim delle campagne Palmolive si rifaceva a questa sua caratteristica, particolarmente adatta alla promozione di prodotti quali saponi e simili.


Anche nello spot andato in onda nel 1981, la parola d’ordine è eleganza: colpisce in particolar modo la delicatezza con cui la Fracci muove le mani. Mani che danzano

Spot Palmolive con Carla Fracci del 1981

Per quanto sia facile associare a una stella del balletto a un marchio della cosmesi, Carla Fracci non si limitò a sponsorizzare prodotti tradizionalmente correlati all’immaginario femminile. La prova? Ritroviamo l’étoile in una pubblicità dell’epoca come testimonial della Lambretta 125 Scooterlinea: una fotografia decisamente vintage ma che rappresenta a pieno lo spirito della Fracci e degli anni del miracolo economico italiano.

Carla Fracci per Lambretta

Interessante notare anche come nel copy della pubblicità sia esplicitamente scritto che lo scooter trovi il suo posto “anche nel mondo raffinato ed esclusivo del Cinema, del Teatro, della Danza e della Canzone”.


Sempre negli anni ‘80 ritroviamo Carla Fracci testimonial per il brand SanaGens: chi meglio di una ballerina, costretta ad indossare le punte per gran parte della vita, per sponsorizzare scarpe comode e perfette per la nostra salute?

Spot SanaGens con Carla Fracci

Non solo campagne corporate, ma anche attivismo nella comunicazione sociale: ricordiamo l’impegno con l’associazione ApriLeMani per raccogliere fondi sulla ricerca contro l’artrite, una delle malattie che colpisce più spesso ballerini e ballerine. 

Spot sociale per l’associazione ApriLeMani
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Carla Fracci è stata tanto amata dal pubblico anche perché non si è mai tirata indietro dal mettersi in gioco in televisione. La stella milanese seppe costruire una fama trasversale attraverso le apparizioni televisive, divulgando la danza al di fuori dello scrigno dorato (e autoreferenziale) del mondo del balletto classico: indimenticabile nell’esibizione del programma tv “Al Paradise” del 1983, quando la si vide danzare insieme a Heather Parisi.

Il programma Al Paradise del 1983

La danza classica è sempre stata associata all’aristocrazia e alla borghesia: un mondo forse chiuso, austero, che Carla Fracci desiderava rinnovare pur rimanendo ancorata alle tradizioni che il balletto impone. Per questo motivo, l’appello accorato della stella dei teatri si rivolgeva proprio al pubblico, per salvare quell’universo che tanto le aveva dato e che merita di sopravvivere.

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INDIMENTICABILE

Artista poliedrica di eccezionale talento e donna eterea e riservata nella vita privata. L’articolo di oggi vuole essere un modo di ricordarla facendovi scoprire la ballerina che forse non tutti conoscono, fuori dal palco e dal teatro. 

Non spetta a noi commentare le sue esibizioni o la sua carriera nel balletto ma abbiamo pensato comunque a un omaggio per ricordare una donna che ha portato in alto il nome dell’Italia nel mondo. 

Nonostante i suoi 84 anni, Carla Fracci durante le sue apparizioni in televisione e agli eventi è sempre stata sorridente, disponibile ed eccezionalmente umana: la stessa ragazza elegante e leggiadra che abbiamo visto protagonista di spot e pubblicità. 

Per ora è davvero tutto e 

ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle ventimila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Greta Moroso

greta@lagazzettadelpubblicitario.it

Tutto è iniziato con una tesi sul cinema noir, forse perché il mio essere è ben rappresentato da un’immaginaria colazione tra Montalbano e Tim Burton. Oggi sono content creator, autrice e social media manager. I videogiochi sono l’amore della mia vita: ho una libreria con circa 130 titoli in edizione fisica che è il mio tesoro. Non saprei immaginare un’esistenza senza di loro e nemmeno voglio provarci, in effetti.

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