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A cura di Marco Pighizzini

FantaSanremo: Il miglior assist per Sanremo

Sanremo non morirà mai e a tenerlo vivo, quest’anno, entra a gamba tesa il FantaSanremo: un gioco su internet che replica per il Festival le dinamiche del fantacalcio. Perché funziona così tanto? E perché è funzionale al Festival di Sanremo? Ve lo spieghiamo.

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Il Festival di Sanremo non morirà mai: se neanche la crisi Covid lo aveva scalfito, ora c’è un motivo in più per guardarlo. Oltre alla musica – sempre meno influente -, alle discussioni accese dei prossimi 30 giorni e ai tormentoni dimenticabili, quest’anno sulla kermesse entra a gamba tesa il FantaSanremo. Niente di diverso dal Fantacalcio: ci si registra, si crea la propria squadra di cantanti utilizzando un budget di Baudi da spendere, la lega dove competere con i propri amici e, in base alle cose più assurde che avverranno sul palco dell’Ariston, si possono ottenere più o meno punti per salire in classifica e vincere la gloria. Dirige il maestro Peppe Vessicchio? + 25 punti. L’artista scende in platea? +10, Amadeus sbaglia il cognome? -10 punti e così via. 

La copertina del FantaSanremo, Image credits: fantasanremo.com

 L’idea è venuta ad un piccolo gruppo di amici marchigiani, che ha messo in piedi un gioco dalle cifre vertiginose: da 50 a più di 100.000 squadre dal 2021 al 2022, con un account instagram che ha sfondato da molto tempo il numero dei 50mila seguaci. A quanto pare non si tratta di nulla di commerciale – non ancora, visto che al momento non ci sponsorizzazioni e non si paga né si vince un euro –  o legato a Mamma Rai. O meglio, la Rai c’è stata nel 2021, ospitando quella comparsata a Propaganda Live, che ha scatenato il rumore social che dura fino a oggi.

Il team che ha fondato il FantaSanremo. Image credits: fantasanremo.com

Insomma, il FantaSanremo è una forma di cazzeggio ben costruita, che è entrata nel cuore di tutti. Ma perché funziona così tanto? Prima di tutto, il FantaSanremo mette in atto una cosa che gli italiani adorano: prendere in giro qualcosa di – almeno originariamente – serissimo (il Festivàl… almeno per la Rai). Soprattutto, un seguito social così intenso ha innescato l’effetto che fu del Mai dire Grande Fratello di tanti anni fa: quello di farti guardare anche solo un minuto il Grande Fratello per poi capire meglio le prese in giro della Gialappa’s Band. Anche perché, a pochi giorni dal festival, l’onda social è arrivata ad alcuni degli artisti in gara: artisti come Michele Bravi, Gianni Morandi e Tananai hanno dichiarato di aver letto attentamente il “regolamento” per “manipolarlo” a loro piacimento una volta saliti sul palco. 

Il tutorial ufficiale del FantaSanremo

A Sanremo, negli anni, si è visto di tutto e anche quest’anno – un po’ grazie al FantaSanremo -, non si sa bene che cosa aspettarsi sul palco dell’Ariston. Quello che ancora prima del Festival è evidente, è il potere dei social: creare un hype fuori misura per un prodotto gratis con il quale non si vince nulla. Almeno per ora. 

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Marco Pighizzini

p.marco@lagazzettadelpubblicitario.it

Mi piace la pubblicità perché è un'indagine continua sul genere umano. Sono nato in Friuli, cresciuto a Milano e ho scelto di vivere con una baguette sotto al braccio, con grande umiltà e sempre con massima ironia.

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