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GoPro surf

GoPro: un’azienda con 30 milioni di agenzie pubblicitarie a disposizione

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Dalla “TikTok Challenge” ai “GoPro Awards”, il marketing non convenzionale del colosso americano, primo produttore mondiale di action cameras, sfida continuamente i propri utenti a stupire il pubblico con video e fotografie mozzafiato, catturando l’attenzione degli addetti ai lavori del mondo pubblicitario.

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Be a Hero” è lo slogan che accompagna quello che oggi è, senza ombra di dubbio, il brand più influente nell’ambito degli sport estremi: GoPro.

L’azienda americana, fondata a San Mateo, California, nel 2002, ha completamente riscritto le regole del gioco, come piacerebbe dire ai colleghi americani, scalando vette, sia metaforiche che reali, nell’incredibile mondo degli sport estremi.

GoPro, nata e creata per soddisfare il costante bisogno di creatività ed innovazione nel mondo della cinematografia sportiva, attualmente si posiziona come leader assoluto nel settore delle Action Cameras, avendo paradossalmente aperto questo mercato ancora sconosciuto ai più, tanto da diventarne in poco tempo un sinonimo.

Di anno in anno, di modello in modello, la sfida più grande non ricade sugli ingegneri, certamente responsabili di una costante innovazione utile per mantenere alta la competitività del brand nello spietato mercato tech, bensì ai creativi di GoPro, che hanno il difficile compito di convincere il consumatore ad affezionarsi al prodotto e di spingerlo ad acquistare ogni anno il modello più recente. Come fare? Sfruttando le challenge.

GOPRO: FACCIAMO UN SALTO INDIETRO

nick woodman gopro
Nick Woodman, CEO e fondatore di GoPro

Questa piccola e versatile videocamera è nata da una geniale idea del surfista americano Nick Woodman, nel lontano 2002. Nick, coltivando il suo sogno di diventare un professionista del surf (going pro in inglese, ndr), era da anni alla ricerca di un modo non convenzionale per filmare le proprie gesta tra le onde californiane, stanco delle solite noiose riprese effettuate dalla spiaggia o, ancora peggio, dalle tremolanti inquadrature dalle moto d’acqua di supporto. 

Durante una vacanza in Australia, meta ambitissima tra gli appassionati di surf, ebbe una vera e propria illuminazione: sviluppò una custodia impermeabile per le comuni macchine fotografiche usa e getta, in modo da poterle portare con sé durante le surfate sulle onde più famose del globo. 
Dopo una breve raccolta fondi e, giura Nick, aver addirittura venduto i poggiatesta del proprio van pur di racimolare denaro, nel 2004 è stata messa in vendita la prima GoPro Hero a pellicola, per poi passare al digitale due anni più tardi, nel 2006.

Da lì in poi, al ritmo di almeno un nuovo modello ogni anno, l’azienda è cresciuta incessantemente, sia in termini di fatturato che di notorietà, arrivando a sponsorizzare i più grandi eventi di sport estremi al mondo e diventando, di fatto, una vera e propria chiave di volta della cinematografia sportiva. Stando alle stime 2019, secondo statista.com, il fatturato di GoPro si è fermato a 1,6 miliardi di dollari grazie all’incredibile lavoro degli oltre 900 dipendenti.

Oggi il catalogo GoPro non si ferma alle semplici videocamere: nel 2016 sono stati introdotti il drone Karma ed il gimbal Karma Grip, uno stabilizzatore meccanico per ottenere riprese fluide in ogni situazione, oltre che ad una miriade di accessori per il montaggio delle videocamere ed una vera e propria linea di abbigliamento ed accessori per la persona, tra cui zaini da montagna ed abbigliamento tecnico.

Ma come far sì che questa crescita non si fermi nel tempo e che i clienti GoPro restino sempre più ancorati all’azienda?

GOPRO AWARDS

gopro awards
Un estratto di un video candidato ai GoPro Awards

Il consumatore è sempre al centro del cerchio magico che GoPro ha saputo creare e mantenere sin dal giorno zero e i GoPro Awards ne sono l’esempio perfetto.
Altro non si tratta che di sfide giornaliere a tema, riservate esclusivamente a possessori di GoPro, ideate appositamente per stimolare la creatività e la fantasia degli “Heroes”, così definiti dalla stessa azienda.

Il team social di GoPro cura la selezione della “Photo of the Day” tra le centinaia di migliaia che appassionati di tutto il mondo inviano giornalmente, fotografia che verrà pubblicata su tutti i profili ufficiali dell’azienda, che vanta oltre 17 milioni di follower su Instagram e oltre 10 milioni di like su Facebook. Per il vincitore un boost istantaneo di visibilità, oltre alla possibilità di entrare a far parte dell’esclusiva family di influencer, una cerchia di pochi fedelissimi creativi a cui GoPro affida la fase preliminare di test sul campo dei nuovi prodotti e la presentazione ufficiale alle appassionate community di fan sparse in tutto il mondo.

Nell’ottica della salvaguardia del pianeta, tema assai caro non solo all’azienda stessa ma anche alle centinaia di avidi consumatori dei suoi prodotti, GoPro ha lanciato un’ambiziosa sfida, chiamata “Be a HERO”, chiedendo a tutti i partecipanti di mostrare come si possa fare la differenza, letteralmente. Non importa se si stia lottando contro il surriscaldamento globale, oppure per far valere dei diritti inalienabili, o ancora per ispirare le prossime generazioni, per GoPro tutti possiamo essere degli eroi un giorno o l’altro, come se ci trovassimo in un testo di David Bowie, e l’importante è mostrarlo tramite la lente di una videocamera. Non una qualsiasi, a dire il vero: una GoPro.

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UNA RIVOLUZIONE PUBBLICITARIA: THE MILLION DOLLAR CHALLENGE

Il video recap della Million Dollar Challenge 2020

La prassi prevede che, per presentare al pubblico un nuovo prodotto, una determinata azienda assuma un team di esperti grafici e video maker per produrre contenuti da disseminare sui più disparati canali pubblicitari, in modo da raggiungere più persone possibile. A GoPro, però, non piace seguire le regole (e meno male, ci viene da pensare, ndr.) e così a partire dal 2018, con la presentazione della videocamera Hero 7, i creativi di GoPro hanno cambiato le carte in tavola, proponendo che fossero proprio gli utenti stessi con i loro video a creare questi contenuti pubblicitari.

Nasce così The Million Dollar Challenge, un progetto estremamente ambizioso e creativo, almeno dal punto di vista pubblicitario. Facendo forza sul fatto che il concentrato di tecnologia all’interno dei nuovi modelli di GoPro renda estremamente semplice per ogni utente creare video professionali senza spendere una fortuna, l’azienda ogni anno lancia una sfida ai propri clienti, dando loro la possibilità di vincere una parte del montepremi finale di 1 milione di dollari.

Come partecipare? Basta acquistare l’ultimo modello di GoPro, premere il tasto rec, fare qualcosa di assolutamente folle e caricare il video sul sito ufficiale dell’azienda. Dei quasi 30mila video inviati per questa edizione 2020, ne sono stati selezionati ben 66 di 56 creator diversi, ognuno dei quali si è aggiudicato la bellezza di oltre 17mila dollari, per creare il recap di questa edizione: un vero e proprio concentrato di epicità ed adrenalina che potete gustarvi qui sopra. Il montato di oltre due minuti ha totalizzato oltre 400mila visualizzazioni su YouTube in sole due settimane, ma è destinato a crescere molto di più se consideriamo che quello dell’edizione passata ne ha raccolte quasi 5 milioni.

Questa strabiliante trovata pubblicitaria rende GoPro a tutti gli effetti l’azienda con il più alto numero di agenzie pubblicitarie a disposizione in assoluto: con le sue 30 milioni di unità vendute annualmente, potremmo tranquillamente supporre che ognuno di questi utenti rappresenti, per GoPro, una sorta di piccola media house dall’inestimabile valore pubblicitario, prima ancora che di una fonte di guadagno.

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Un’azienda fuori da ogni schema ha bisogno di un marketing altrettanto innovativo per battere la concorrenza. Questa è la linfa vitale di GoPro: stupire, sia con le migliorie tecniche che, soprattutto, con le immagini mozzafiato che solo questa videocamera è in grado di creare. I creativi dell’azienda californiana hanno portato all’estremo, da massimi esperti del settore, il concetto di challenge, pratica molto utile per accrescere l’engagement sui social, applicandolo però ai volumi di vendita: una mossa senza precedenti.

I GoPro Awards non sono le uniche geniali trovate pubblicitarie di questa azienda: staremo incollati agli schermi, probabilmente a bocca aperta ammirando le più folli acrobazie mai viste, e sicuramente avremo occasione di parlarvi nuovamente di GoPro.

Ci leggiamo presto!

Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

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