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A cura di Laura Primiceri

Una notte nella casa di “Mamma ho perso l’aereo”: nell’ultima iniziativa marketing di Airbnb

In occasione del lancio del reboot di “Mamma ho perso l’aereo”, un’operazione di marketing coinvolge dei veri e propri colossi e diventa una delle notizie più cliccate delle ultime settimane. Vediamo cosa si sono inventati Disney, Airbnb e Lego!

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MAMMA, HO PERSO L’AEREO… E CONTINUO A PERDERLO!

Home Sweet Home Alone è un titolo presente nel catalogo Disney+ da novembre 2021. Si tratta di un remake (o reboot, come è di moda dire ora) del super classico del Natale che è stato Mamma Ho Perso l’Aereo (Home Alone, in originale). La trama di Mamma ho perso l’aereo è arcinota: in una grande casa di Chicago vive la squinternata famiglia McCallister composta da madre, padre e cinque figli. In occasione delle feste si aggiunge anche un plotone di zii, zie e cugini. Tutti insieme andranno in vacanza a Parigi, ma nella baraonda della mattina della partenza il più piccolo di tutti, il bistrattato Kevin, viene dimenticato a casa. Nel frattempo, due ladri pasticcioni vorrebbero approfittare delle vacanze per svaligiare tutto il quartiere, inclusa ovviamente la casa dei McCallister.

mamma ho perso l'aereo
Una delle locandine più celebri degli ultimi 30 anni

Uscito nel 1990, il film è diventato rapidamente un cult del decennio e non solo: storia divertente e originale, ritmo serratissimo, colonna sonora ricca di hit natalizie, cast affiatato, scenografie e fotografie azzeccate e soprattutto lui, Kevin ovvero Macaulay Culkin. Se gli anni ’90 avessero un volto, sarebbe sicuramente il suo: impossibile non rimanere impressionati dal suo talento e dalla sua carriera fulminea e (purtroppo) molto breve, ricca di trionfi e di problemi.

Mamma ho perso l’aereo ha anche un seguito, ambientato a New York, dalla trama molto simile e ovviamente con lo stesso cast. Uno dei rari casi in cui il sequel può vivere di vita propria e risultare bello e godibile quanto l’originale. A distanza di 30 anni dal primo capitolo, perché non farne dunque un reboot?

PER HOME SWEET HOME ALONE SI FANNO LE COSE IN GRANDE

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Deve essere stato questo il pensiero il pensiero di Disney+ e 20th Century Fox, unitesi per realizzare Home Sweet Home Alone in esclusiva per la piattaforma streaming. In questa nuova versione, Kevin si chiama Max e il ladro è una donna, ma storia prende solo spunto dal film degli anni ‘90 per sviluppare nuovi piani narrativi.

home sweet home alone
Image credits: Dinsey

Certo, per un’operazione così ambiziosa (e rischiosa, per certi versi), ci voleva un lancio degno di questo nome. D’altronde parliamo di Disney, la fabbrica di sogni per eccellenza, a cui nessuno può dire di no. Per pubblicizzare il titolo è nata l’operazione di co-marketing più pazza e forse più incredibile del Natale 2021: una notte a casa McCallister!

Si, avete letto bene: sarà possibile per quattro fortunati trascorrere una notte in una casa che è la riproduzione esatta del set di Mamma ho perso l’aereo, a Chicago. Non si tratta della casa originale, in quanto gli esterni utilizzati nel film appartengono a un edificio che si trova a Winnetka, in Illinois (il vero indirizzo è quello che Kevin fornisce nel film, 671 Lincoln blv), ma di una location ricostruita per l’occasione uguale in tutto e per tutto alla casa del film. Non è un concorso: il privilegio sarà concesso ai quattro più veloci a prenotare il soggiorno di una sola notte, quella del 12 dicembre, su Airbnb.

Il prezzo è simbolico, 25 dollari a persona, e comprende il soggiorno più una serie di extra volti a ricreare appieno l’atmosfera del film: pizza e Pepsi, maccheroni al formaggio, film in bianco e nero e persino una serie di trappole esplosive con cui dilettarsi.

Image credits: Airbnb
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Anche l’host è di tutto rispetto: non sarà Kevin ad accogliere gli ospiti a casa sua, bensì suo fratello Buzz (l’attore Devin Ratray), il quale prima di accomiatarsi si raccomanderà di avere più cura della sua tarantola di quanta ne ebbe Kevin ai tempi (si, c’è anche quella). L’esperienza si concluderà con un omaggio: il set Lego della casa. Se volete provare ad essere tra i quattro fortunatissimi, sappiate solo che il viaggio fino a Chicago non è compreso e resta, dunque, a vostro carico.

Image credits: Lego

Si tratta di un’operazione estremamente ambiziosa che coinvolge dei marchi che sono dei monumenti: Disney e Lego non hanno bisogno di commenti, mentre Airbnb è ormai presente in tutti i manuali di marketing per la posizione di mercato che ha saputo conquistare nell’hospitality. Last but not least, siamo pronti a scommettere sul successo del fattore nostalgia: il filone di “ripresa” degli anni ‘90 è in pieno fermento e questa non è che l’ennesima occasione per gli ex bambini ora ultratrentenni di rivivere un pezzo della loro un’infanzia quale sicuramente è Mamma ho perso l’aereo.

UNA NOTTE DA CARRIE E UN CAFFÈ AL CENTRAL PERK

Airbnb non è nuova a questo “sfruttamento” di location celebri: a inizio novembre 2021 è stato reso disponibile l’appartamento newyorkese di Carrie Bradshaw, anche qui in occasione dell’uscita di And just like that…, il reboot di Sex and the City. Al costo di 23 dollari (la cifra non è casuale: la notte era quella del 12 novembre, a 23 anni dalla messa in onda della prima puntata delle avventure di Carrie e le sue amiche), è stata proprio Sarah Jessica Parker ad accogliere gli ospiti nella sua casa.

L’esperienza comprendeva anche la possibilità di provare il suo guardaroba (e le sue celebri e iconiche scarpe) e avere in omaggio una photo session che fissasse il momento.

Image credits: Airbnb

Siamo davanti all’ultima frontiera del marketing: la valorizzazione dell’esperienza più che di un vero e proprio prodotto, la possibilità di reificare e rendere concreti il mondo del cinema e della tv, l’occasione di vivere anche solo per una notte all’interno di mondi immaginati resi reali. I marchi si sono accorti di quanto tutto questo crei buzz sui media e soprattutto sui social e di quanto la gente sia disposta a spendere per accaparrarsi questo tipo di sogni.

Dopo le case di Kevin e Carrie e il Central Perk di Friends (riaperto come pop up bar a New York nel 2019), quale sarà la prossima location iconica a prendere vita?

ci leggiamo presto!

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Laura Primiceri

laura.primiceri@lagazzettadelpubblicitario.it

Se fossi un verso di una canzone sarei "Tanta nostalgia degli anni ‘90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè". Scrivo da quando avevo nove anni e il giorno in cui sono diventata giornalista pubblicista è stato uno dei più belli della mia vita. Come lavoro non mi occupo di pubblicità in senso stretto, ma mi sarebbe molto piaciuto. Teledipendente, gattara, creativa. Testa tra le nuvole e piedi per terra. Non pugliese, salentina!

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