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A cura di Elisa Sidri

Metaverso e food: ecco alcune delle migliori iniziative, tra NFT e ristoranti in VR

Anche l’esperienza più fisica che esista, l’atto di mangiare, può trovare terreno fertile nel metaverso. Come? Andiamo a scoprirlo, casi alla mano, ripercorrendo le iniziative più interessanti degli ultimi mesi.

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C’È SPAZIO ANCHE PER IL FOOD?

C’è chi sta abbracciando con entusiasmo il metaverso e… chi mente.

Ma il fenomeno digitale del momento sembra coinvolgere sempre di più qualsiasi ambito, creando una scia di curiosità anche fra chi, magari, non se ne intende granché di innovazione e tech.

Dal mondo dello sport – abbiamo appena visto quanto l’ultimo Super Bowl sia stato interessato dal fenomeno – alla moda qui alcuni brand che si sono già presi il loro posto – qualunque settore sembra potersi adattare al metaverso. E per quanto riguarda il mondo del food?

Image credits: Altcoin Buzz

Andiamo con ordine. Ristoranti, bar, pizzerie, trattorie, osterie e fast food sono accomunati da una singolo elemento: il cibo. Lo stimolo del mangiare non risponde solo al bisogno di nutrirsi, ma a quello di vivere un’esperienza: qualcosa di concreto e materiale, che possiamo esperire solo tramite i sensi. Proprio per questo motivo, il mondo della ristorazione e della produzione alimentare potrebbe avere dubbi riguardo il metaverso: come sfruttare questa nuova tecnologia se l’esperienza che offre non può stimolare il senso del gusto?

Ecco che i player del settore si sono ritrovati a pensare il metaverso non come un’esperienza globale e pienamente sostituiva, ma come una parte del tutto, da integrare in un framework più ampio. E quindi perché non inglobare questo nuovo universo digitalizzato nel piano comunicativo del proprio food brand?

Gli obiettivi possono essere i più disparati, primo fra tutti, farsi conoscere da più consumatori, fidelizzarli e coinvolgerli in un’esperienza immersiva, seppur a distanza fisica.

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QUALI POSSIBILI APPLICAZIONI? ALCUNE PREVISIONI

Quello che è certo è che, mano mano che il metaverso prenderà piede, cambieranno le modalità di acquisto dei consumatori. Una previsione verosimile riguarda la app di food delivery per come le abbiamo conosciute fin ora: potrebbero non essere più il canale di acquisto più popolare, sostituite da possibili sviluppi in realtà aumentata/virtuale. Gli utenti di un ideale metaverso sviluppato vedrebbero la pietanza che hanno scelto materializzarsi nel piatto, per poi ordinarla e gustarla comodamente a casa.

I brand avrebbero inoltre a disposizione una possibilità molto preziosa: creare un proprio spazio phygital, come una riproduzione di un ristorante vero. Di conseguenza, anche prenotare un tavolo potrebbe diventare un’esperienza più immersiva. I consumatori potrebbero decidere dove accomodarsi, aiutati dalla visione concreta del luogo.

Durante la pandemia più che mai, internet ha aiutato a creare community a distanza. Il metaverso sembra fare lo stesso, grazie alla possibilità di organizzare eventi con amici, virtuali e non, anche se connessi dai poli opposti del globo. E quale miglior modo se non quello di mangiare tutti insieme? In uno sviluppo di questo tipo, il cibo – quello reale – verrebbe consegnato davvero alle porte delle case di ognuno dei presenti nello stesso momento, e poi gustato insieme in uno spazio virtuale. Ma non solo. Disporre di un ristorante o di uno store nel metaverso aprirebbe a una serie di possibilità per i food brand, come invitare ospiti da tutto il mondo a interagire con i propri clienti in contesti istituzionali e B2B.

McDonald’s ha già registrato 11 marchi per prodotti nel metaverso. Image credits: celex.com

Per instaurare un rapporto di maggiore fiducia e trasparenza, infine, ristoranti, bar e fast food potrebbero anche offrire delle sorta di tour dietro le quinte, per mostrare il processo di creazione dei piatti preparati. Un’ultima menzione per il comparto food luxury: ristoranti stellati e club elitari potrebbero offrire ai loro membri la possibilità di accedere a zone esclusive realizzate appositamente nel metaverso.

Su un piano tecnico, il QR code si rivelerebbe uno strumento di grande utilità, collegando non più a una semplice pagina online ma a un intero ambiente virtuale in cui sperimentare occasioni di convivialità legate al cibo. Si prevede che in questo luogo, la moneta di scambio principale possa essere la criptovaluta, ideale per una realtà interamente digitale e interconnessa. Grande spazio anche agli NFT a tema (piatti virtuali, edizioni limitate), che, costituendo oggetti unici e non replicabili, genererebbero una proficua nicchia di mercato.

I PRIMI TENTATIVI: ECCO ALCUNI ESEMPI

Nel corso degli ultimi mesi, vari food brand hanno mosso i primi passi nel metaverso. I player del mercato, in alcuni casi, hanno cominciato a spostarsi in questa direzione generando NFT o prodotti digitalizzati: una prima mossa, che sembra preludere iniziative più strutturate. In altri casi invece c’è chi sta letteralmente creando ristoranti in realtà aumentata! Ecco una breve lista di casi di rilievo.

TACO BELL

Taco Bell ha annunciato la vendita di NFT a scopo benefico: più precisamente, ha creato dei tacos virtuali, che se acquistati davano diritto ad una giftcard di 500 dollari da spendere in un qualsiasi ristorante della catena. Il ricavato totale è stato poi devoluto in beneficenza alla onlus Live Más Scolarship. Un ottimo modo di iniziare a sfruttare le potenzialità del metaverso.

Image Credits: Leganerd

PIZZA HUT

Pizza Hut, lo scorso marzo, ha proposto ai clienti fidelizzati una nuova immagine digitalizzata a tema pizza ogni settimana. Affermando ironicamente che “nessun mondo può esistere senza pizza, specialmente la nostra”, Pizza Hut sembra aver raggiunto il cuore del suo pubblico, considerando che gli NFT rilasciati sono rapidamente andati sold-out.

CHIPOTLE

Chipotle, catena americana specializzata in burrito e taco, è stata invece la prima a creare un evento sulla piattaforma Roblox: per Halloween è stato inventato il “Chipotle Boorito Maze”, uno spazio virtuale in cui gli utenti hanno potuto travestire i propri avatar a tema spooky e collezionare ingredienti per costruire il proprio burrito. Geniale!

MC DONALD’S, IL PIONIERE ASSOLUTO

McDonald non è nuovo nel mondo del metaverso: per il capodanno cinese ha collaborato con lo stilista Humberto Leon a un evento digitale intitolato “McDonald’s Hall of Zodiacs: 2022 Lunar New Year di Humberto Leon”. L’evento ha previsto una galleria d’arte che ha esposto le reinterpretazioni dei 12 animali nel ciclo lunare create dall’artista. Oltre alla galleria, gli utenti hanno avuto la possibilità di farsi leggere l’oroscopo in base al proprio anno di nascita e all’animale dello zodiaco cinese.

Image credits: WWD.com

Ad oggi, il colosso dei fast food ha già registrato undici marchi e brevetti per entrare ufficialmente nel nuovo mondo digitale. La grande M ha dichiarato di voler creare ristoranti virtuali con cibi e bevende ispirati alle controparti reali. Infine, il “Meta-McCafè” diventerebbe un vero e proprio luogo di intrattenimento, dove verrebbero organizzati concerti online virtuali.

Insomma, una vera e propria corsa all’oro del phygital, che ci fa capire quanto questo nuovo mondo digitalizzato stia già entrando nella quotidianità di tutti, a piccoli passi. Non ci resta che attendere di vedere i risultati di queste prime operazioni nel settore del food. Come sempre vi terremo aggiornati a riguardo!

Ci leggiamo presto!

Sempre più grandi, grazie a Te.

Cara lettrice e caro lettore, se fai parte delle venticinquemila persone che ogni mese sceglie di leggere La Gazzetta Del Pubblicitario per informarsi, arricchirsi o divertirsi, questa lettera è per te…

Elisa Sidri

elisa.sidri@lagazzettadelpubblicitario.it

Mia mamma dice sempre che ho iniziato a parlare tardi, però poi non ho più smesso, ed effettivamente ha ragione. Sono Elisa, ho 26 anni e parlo davvero tanto, ma ho un dono per la sintesi scritta e un superpotere: trasformare le emozioni altrui in parole. Il mondo digital per me è la perfetta unione tra le due mie passioni più grandi, la scrittura e la psicologia.

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