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Milan rivoluzione digital

Milan, la rivoluzione passa anche dal digital

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Milan è cambiato, sta cambiando, continuerà a farlo. Segno dei tempi, necessità di adeguarsi a un contesto in continua evoluzione che non permette di rimanere fermi perchè il rischio è quello di accumulare un ritardo incolmabile. Il rischio che anche un club con la storia del Milan ha corso negli ultimi anni. Non bastano ricordi e memorie eccezionali dal passato per costruire un presente credibile e un futuro sostenibile.

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Il fondo Elliott, nuovo proprietario del club dopo la travagliata uscita di scena dell’imprenditore cinese Yonghong Li, se ne è reso subito conto. A capo di tutta la dirigenza rossonera ecco così Ivan Gazidis, manager dalla pluriennale esperienza internazionale. Sotto di lui una serie di figure forse poco note ai tifosi, più attenti evidentemente alle questioni di campo, ma non per questo meno importanti per le sorti del Milan.

Ivan Gazidis, a.d. del Milan, sport.sky.it

Perchè è anche grazie al loro lavoro se dalle parti della sede rossonera si inizia a respirare un’aria diversa. Come una ventata di aria fresca arrivata a rinfrescare l’atmosfera di una stanza impolverata e un po’ trasandata. Ancora in grado però di provare a risplendere, nel tentativo di tornare dove è stata per tempo. Per capire meglio come il Milan abbia iniziato la propria evoluzione è il caso di dare un’occhiata fuori dal campo di gioco.

Come tutti i grandi club europei il Milan è presente sui principali social network. La pagina Facebook ufficiale conta oltre 25 milioni di “mi piace” e ospita al proprio interno post con la cronaca diretta delle partite della prima squadra, maschile e femminile, della Primavera e delle squadre giovanili. A questo si aggiungono video di interviste, contenuti esclusivi e foto delle sedute di allenamento. Situazione simile su Twitter, con l’account ufficiale che conta 7,6 milioni di follower circa.

Circa 9,2 milioni invece i seguaci su Instagram, con l’account che si può definire come il più vivace e movimentato tra i tre dei social più tradizionali (incredibile si possano già definire così per quanto siano tutto sommato giovani in una normale scala temporale, ma tant’è…!) che nelle stories cerca di coinvolgere maggiormente i tifosi con sondaggi, domande, quiz e piccoli giochi per intrattenere e mantenere una relazione costante con chi segue la pagina.

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Ad agosto 2019 è arrivata anche l’app ufficiale del club che come spiega il comunicato ufficiale di lancio contiene al suo interno ““Live experience”, contenuti esclusivi, biglietteria, social, merchandise e aggiornamenti quotidiani sul Mondo Milan. L’interazione tra tifosi e squadra sarà una costante del piano di contenuti, con svariate funzionalità disponibili soprattutto nel corso degli eventi in diretta: statistiche, commenti, gol, formazioni ufficiali e notifiche si uniranno all’esclusiva possibilità di votare per l’MVP (Most Valuable Player) del match a fine partita”.

milanlive.it

Insomma, un unico raccoglitore, in italiano e in inglese per restare sempre in contatto con la propria squadra del cuore. Milan Media House è invece arrivata prima, per la precisione dal luglio del 2016, per prendere in mano la gestione di qualunque contenuto online e digital venga veicolato e diffuso dal club.

Veniamo alla novità più recente, ovvero il canale Twitch ufficiale del Milan. Nato a dicembre 2020 conta già più di 29mila follower e coinvolgendo giornalisti vicini al mondo Milan o che lavorano per il club channel Milan TV, insieme a vecchie glorie della società e personaggi dell’attualità social, costruisce contenuti esclusivi all’interno di una delle piattaforme più in crescita del momento.

legaseriea.it

Lamberto Siega, Marketing and Digital Director AC Milan, dichiara nel comunicato ufficiale: “Il lancio del canale ufficiale del Milan su Twitch è un altro importante passo nuovo di zecca nel processo di digitalizzazione del Club: il nostro obiettivo è connettere, riunire ed emozionare gli oltre 450 milioni di tifosi rossoneri in tutto il mondo. Siamo convinti che questa sia la strada giusta per fare del Milan sia un’icona sportiva che un punto di riferimento nell’intrattenimento e nell’innovazione digitale“. Più chiaro di così…

Per cercare di esemplificare tutte queste realtà è utile prendere una delle icone di questo momento storico del Milan. Nonostante i 40 anni Zlatan Ibrahimovic è un catalizzatore del mondo rossonero, con il suo carisma, la sua presenza, il suo brand. Troppo facile il gioco di parole per accogliere il suo ritorno nel gennaio 2020, in un momento in cui il Milan era in grossa difficoltà.

sport.sky.it

Diversificazione dei canali, dei contenuti, in un’ottica di inclusione e coinvolgimento dei tifosi sparsi per il mondo. Essenziale, a maggior ragione in un momento in cui il distanziamento e l’impossibilità di essere fisicamente presenti allo stadio non sono opzioni tra cui scegliere, ma situazioni inevitabili.

Restate sulla Gazzetta, a breve torneremo ad approfondire il Milan fuori dal campo con una voce decisamente autorevole e informata! Indizio: occhio al nome di Jay Z perchè anche lui si è lasciato tentare dal Diavolo…

Ci leggiamo presto!

Francesco Nasato

francesco@lagazzettadelpubblicitario.it

Giornalista professionista, tra ufficio stampa e articoli qua e là. Scrivo per Forbes.it, ho scritto su Corriere della Sera-Lombardia, sportmediaset.it e La Provincia di Como. Premio giornalistico Angelo Agostini 2018. Ingenuamente, o forse no, penso che lo sport sia la scusa più bella per provare a capire il mondo!

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