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A cura di Emanuele Nasato

Monolite in Utah: le migliori campagne di instant marketing

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Tempo di lettura: 4 minuti

Le ipotesi relative alla comparsa improvvisa del monolite di metallo nel deserto dello Utah hanno finalmente trovato una risposta. Dalla sua scoperta del 17 novembre le teorie avanzate sono state molte, da chi sperava in qualche messaggio alieno a chi invece si aspettava un’imponente campagna marketing globale (noi in primis), ma la realtà ha riservato ben altro.
Il gruppo artistico “The Most Famous Artist” , rispondendo ad un messaggio sui social, si è preso il merito della trovata artistica, pubblicando anche un’immagine ritraente un loro membro alle prese con la lavorazione dell’opera d’arte. La scomparsa e ricomparsa del pezzo in varie zone della terra aveva fatto sperare tutti in un qualcosa di diverso, ma l’idea ha comunque attirato l’attenzione mondiale e generato moltissime condivisioni, tanto che il gruppo ha dichiarato di poter vendere il prodotto per quasi 50 mila dollari!

Nel corso di queste tre settimane il monolite è stato utilizzato anche da molte aziende per creare immagini di instant marketing. Con questo termine si intende l’abilità di riuscire a pubblicare meme o immagini social relativi a una situazione o una notizia recente, inserendo il proprio prodotto.

Non è ancora chiaro? Con questi esempi non avrete più dubbi.

MC DONALD’S E NON SOLO

monolite Mc Donald's
Monolite Mc Drive

Uno dei casi meglio riusciti è sicuramente quello di McDonald’s. Il re dei fast food ci ha già abituato a campagne marketing ben riuscite e anche in questo caso non ha fallito. La loro idea è stata quella di modificare il monolite per farlo sembrare una delle colonnine del Mc Drive dove la gente può richiedere l’ordine. La forma è effettivamente molto simile e con le dovute modifiche nessuno si accorgerebbe della differenza. Questa immagine ha generato molte reazioni e commenti, tra cui quella di Oreo, partner di Mc Donald’s e già autrice di una delle campagne di instant marketing meglio riuscite durante il Super Bowl del 2013.

Risposta di Oreo
McDonald's turns the monolith into a Drive-Thru | Collater.al
Chip Ganssi Racing sbaglia strada

Immediata anche la risposta della casa automobilistica Chip Ganassi Racing, che si ritrova per caso a dover ordinare al Mc Drive monolite dopo aver sbagliato strada e nel dubbio si prende un bell’hamburger.

ALLA RICERCA DEL MONOLITE PERFETTO

Oltre a questo divertente botta e risposta generato da Mc Donald’s, moltissime altre aziende hanno approfittato della fama del monolite per generare il loro meme.
A voi l’ardua sentenza su chi ha fatto colpo e chi no.

Torre di nuggets Burger King

Burger King non poteva restare a guardare i rivali avere più successo di loro in questa sfida sul piano marketing, così decide di sostituire il monolite con i suoi nuggets di pollo e si chiede chi sia l’autore di questa torre.

Pacco Amazon

Amazon decide invece di coprire l’opera d’arte con un suo pacco, dicendo che non possono confermare o smentire di avere qualcosa a che fare con la sua scomparsa dallo Utah e ricomparsa in Romania, come a sottolineare la velocità delle loro spedizioni.

Frigo pieno di Budweiser

Budweiser invece cerca di tranquillizzare tutti, dicendo di aver risolto il mistero e mostrando che in realtà il monolite non è altro che un frigorifero bello pieno delle loro birre fredde e pronte per essere bevute.

Jeep e la ricarica elettrica

Ne ha approfittato anche Jeep, che ha pubblicato l’immagine della sua ibrida Wrangler 4X4 in ricarica proprio dal famoso monolite brandizzato a simulare una colonnina per macchine elettriche.

Non avete ancora trovato la vostra preferita? Ecco una serie di altre immagini geniali.

LA FORZA DELLA CONDIVISIONE

Grazie a tutte queste condivisioni spontanee la notizia del monolite è riuscita a raggiungere moltissime persone, senza nessun tipo di spesa pubblicitaria da parte del gruppo artistico ideatore della trovata che ora si ritrova tra le mani un pezzo d’arte con un valore economico potenzialmente elevato. La loro fortuna (o bravura) è stata quella di veder diventare la propria opera d’arte regina dell’instant marketing, raggiungendo un numero incalcolabile di persone che ha aumentato la curiosità intorno all’avvenimento.

Insomma, non conoscevamo le intenzioni degli artisti prima di questo successo, ma quello che è certo è che non appena la notizia è diventata di dominio pubblico, la loro rivendicazione è arrivata più veloce dell’instant marketing stesso.

Ci leggiamo presto.

Emanuele Nasato

emanuele@lagazzettadelpubblicitario.it

Appassionato di marketing e di viaggi, cercherò di portarvi in giro per il mondo con me alla ricerca delle più belle battaglie di marketing e delle iniziative pubblicitarie più bizzarre e anticonformiste.

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