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North Face Gucci
A cura di Emanuele Nasato

Le partnership che non ti aspetti: storie di brand uniti dal marketing

Tempo di lettura: 5 minuti

Il 2020 si è concluso, e in mancanza dei fuochi d’artificio di fine anno vietati quest’anno causa pandemia, ci hanno pensato 2 brand a regalarci un finale con il botto. Trattasi di Gucci e The North Face, che dopo aver annunciato su Instagram a Settembre 2020 la loro prima partnership, poco prima di Natale hanno ufficializzato la cosa  con un video pubblicato sempre sullo stesso social mostrando il risultato delle creazioni scaturite dalla collaborazione.
Una partnership è semplicemente un accordo di collaborazione da parte di due o più aziende per cercare di portare sul mercato prodotti nuovi e innovativi che possano raggiungere un pubblico più ampio. Queste collaborazioni possono durare per una singola iniziativa o per un tempo limitato, prendendo il nome di co-marketing, oppure proseguire nel corso del tempo (per restare in tema si veda l’esempio di Supreme e la stessa The North Face che lavorano insieme dal 2008). Nel corso degli anni siamo stati testimoni sia di collaborazioni di marketing tra brand simili e con interessi comuni, sia tra aziende che sulla carta non avevano nulla in comune. Siamo andati alla ricerca delle più interessanti (e in alcuni casi stravaganti) degli ultimi anni.

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L’ALTA MODA IN CIMA ALLE ALPI: THE NORTH FACE X GUCCI

Presentazione dei prodotti North Face X Gucci

Pensando a The North Face e Gucci difficilmente qualcuno crederebbe ad una partnership, e questo perché, nonostante entrambe facciano parte del mondo della moda, i loro stili sono totalmente agli antipodi. L’azienda italiana nasce a Firenze nel 1921 dall’idea di Guccio Gucci e diviene icona della dolce vita italiana nel secondo dopoguerra. Dopo un periodo di crisi dovuto agli scontri tra gli eredi Gucci, l’azienda rifiorisce negli anni ‘90 grazie al passaggio a uno stile più provocatorio e particolare, noto come Porno Chic. Ora è il secondo marchio di moda più venduto nel mondo, dietro solo a Louis Vuitton.
Nonostante The North Face abbia richiami più legati alle grandi altezze e al freddo, la sua storia nasce in realtà su una spiaggia vicino a San Francisco, nel 1966, con l’apertura di un piccolo negozio di attrezzature per la montagna da parte di due appassionati di escursionismo. Fin da subito il negozio ottiene successo e la stima degli appassionati, iniziando a sponsorizzare spedizioni nei vari angoli della terra. Dall’anno della sua nascita The North Face si è espansa sempre di più, arrivando a vendere ogni tipo di prodotto sportivo per la montagna, l’escursionismo e l’arrampicata, divenendo uno dei marchi più conosciuti al mondo tra gli appassionati del settore.
Nonostante le evidenti differenze, l’idea è stata quella di sviluppare una capsule collection, ovvero un’edizione limitata con abiti collegati tra loro, per arrivare a formare un intera collezione. Il tema centrale della collaborazione è stato l’esplorazione, ben visibile nel video di presentazione dei prodotti ambientata sulle Alpi e raffigurante un gruppo di giovani escursionisti accampati in mezzo alla natura e in riva a un lago. L’atmosfera fa molto anni ‘70, il periodo in cui iniziava a espandersi The North Face, con un’attenzione particolare anche per l’ecosostenibilità. Se già questa partnership vi sembrava strana, sappiate che c’è anche un terzo partecipante che nessuno potrebbe indovinare: Pokemon Go. Avete letto bene, il gioco prodotto dalla Niantic nel 2016 sarà protagonista di questo triplice accordo commerciale. Infatti i capi della collezione verranno anche venduti in negozi temporanei chiamati Gucci Pin The North Face x Gucci, all’interno dei quali ci sarà anche uno spazio virtuale per i giocatori di Pokemon Go, che potranno scegliere fra tre capi diversi della nuova collezione a disposizione per il proprio avatar.

Pokemon GO X North Face X Gucci

NARCOS Y EL CURSO DE IDIOMAS

Pubblicità Narcos e Babbel

Quanti come noi, guardando la serie targata Netflix Narcos, hanno provato ad imitare la parlata del Patron Pablo Escobar e degli altri protagonisti? A quanto pare molte persone. Ecco perché nel 2017, in occasione dell’uscita della seconda stagione, Netflix ha deciso di fare una partnership con Babbel, una delle piattaforme leader nell’apprendimento delle lingue con oltre un milione di utenti. Una delle particolarità delle serie è infatti la predominanza della lingua spagnola nelle conversazioni (le puntate raccontano la vita e l’ascesa del boss Pablo Escobar), essendo la serie svolta in Sud America tra Colombia e Messico, senza la possibilità di essere vista nella propria lingua, ma solo sottotitolata.  La partnership serve per imparare la lingua narco-spagnola, ma con la particolarità di poter apprendere tramite le scene e la frasi della serie tv. Le lingue in cui è possibile fare il corso sono: italiano, inglese, francese, tedesco, portoghese e svedese. Questa scelta è stata presa vedendo i numerosi commenti presenti in lingua spagnola sotto i post relativi alla serie tv, scritti soprattutto da persone che non conoscevano la lingua ma che avrebbero voluto impararla o almeno capire il significato delle loro frasi preferite dette dal Patron. La campagna, firmata dall’agenzia italiana We Are Social ha portato oltre un miliardo di visualizzazioni in tutto il mondo, sfruttando anche il passaparola social degli utenti, oltre 30 milioni di impressioni, e più di 110.000 persone che hanno fatto la loro prima lezione di spagnolo su Babbel.

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I MATTONCINI PIÙ FAMOSI AL MONDO ALLA CONQUISTA DELL’ABBIGLIAMENTO

Annuncio delle scarpe LEGO X Adidas

Come per North Face e Gucci, anche il caso di Lego e Adidas si inserisce in un contesto insolito.
L’azienda di mattoncini viene fondata nel 1932 in Danimarca, ma solo dal 1958 i giocattoli assumono la forma che tutti conosciamo; il nome LEGO deriva dall’unione delle due parole danesi leg godt (“gioca bene” in italiano). I mattoncini prodotti sono per ogni età, dai bambini fino agli adulti, con produzioni legate anche a film e cartoni animati. Anche Adidas produce abbigliamento per ogni tipo di età, un punto che la accomuna a LEGO, anche se alla sua nascita nel 1949 in Germania, l’idea era quella di produrre abbigliamento sportivo per atleti professionisti, salvo poi aumentare sempre di più nel corso degli anni la gamma dei suoi prodotti.  Annunciata a settembre 2020 con il video che avete appena visto, la prima partnership fa riferimento alle nuove scarpe A-ZX, andate sold out appena uscite il 25 settembre 2020. Le nuove Adidas original ZX 8000 lego sono state progettate per rendere omaggio all’azienda danese, con accostamenti di colori molto vivaci, tacco come se fosse formato da mattoncini, linguetta con entrambi i loghi, suola gialla e lacci di sei colori diversi. Un bel turbinio di colori che ha fatto impazzire il pubblico, con i due brand che il 20 ottobre hanno annunciato un accordo pluriennale con una vasta gamma di prodotti di abbigliamento, calzature ed accessori.  Chissà che questa collaborazione non risvegli la voglia di LEGO presente in noi.

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PAUSA CAFFÉ CON LE PROPRIE CANZONI PREFERITE

Pubblicità Spotify X Starbucks

Quante volte è capitato di andare a bere il caffè e sentire in sottofondo una canzone non proprio di nostro gradimento? Magari è proprio questo che hanno pensato Spotify e Starbucks quando, nel 2016, hanno annunciato la propria partnership. I due leader del settore, uno di streaming musicale e l’altro di caffetteria, accomunati dal colore verde nel loro logo, hanno pensato di creare un’applicazione che permetta alle persone presenti nelle caffetterie di selezionare e votare le proprie canzoni preferite per formare la playlist del locale. Come spesso accade all’estero, questi luoghi vengono utilizzati da studenti e lavoratori come uffici o biblioteche, trascorrendo quindi molte ore all’interno della struttura. Grazie a questo sistema sarà anche più facile per il negozio selezionare già in partenza le canzoni preferite dai clienti, rendendo la loro esperienza ancora più personale e piacevole.

partnership
Spotify X Starbucks

Da idee pazze possono nascere partnership su cui nessuno punterebbe un euro ma che invece ottengono successi enormi. Come disse Oscar Wilde “le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai” e in questo caso non possiamo dargli torto. Sperando di riuscire a ottenere un outfit Gucci-The North Face per il nostro avatar su Pokemon GO, attendiamo impazienti le future partnership che ci faranno strabuzzare gli occhi.

Ci leggiamo presto!

Emanuele Nasato

emanuele@lagazzettadelpubblicitario.it

Appassionato di marketing e di viaggi, cercherò di portarvi in giro per il mondo con me alla ricerca delle più belle battaglie di marketing e delle iniziative pubblicitarie più bizzarre e anticonformiste.

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