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A cura di Matteo Zucchi

Rolex e sport: una storia di partnership d’eccellenza

Tempo di lettura: 7 minuti

Da oltre un secolo, miglioramento continuo e innovazione accompagnano Rolex nella ricerca dell’eccellenza. 

Questa filosofia si riflette in ogni attività del marchio, dall’orologeria a tutte le sue partnership. 

La perpetua ricerca dell’eccellenza spinge Rolex a instaurare rapporti con le organizzazioni e le personalità che con le loro azioni hanno dettato i massimi standard nel mondo dell’arte e dello sport. 

Oggi ci addentriamo nell’analisi di uno dei connubi più vincenti nella storia della pubblicità: Rolex e Sport.

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Le Origini di Rolex: tra nuoto e automobilismo

La passione di Rolex per lo sport e per il superamento dei limiti risale alle origini del marchio. 

Quando Hans Wilsdorf fonda la propria azienda orologiera, è colpito dalle mutazioni della società agli inizi del ‘900. All’epoca, l’orologio da polso viene considerato come un gioiello molto fragile, poco adatto ad uno stile di vita attivo e sportivo. 

È così che Wilsdorf dà vita a un nuovo modello di orologio, robusto, preciso, affidabile, adatto a tutte le circostanze: l’Oyster

Stiamo parlando del primo orologio da polso al mondo impermeabile, grazie alla sua cassa dotata di un ingegnoso sistema brevettato di lunetta, fondello e corona di carica, il tutto a vite. 

Per dimostrare la validità della sua invenzione, il fondatore di Rolex affida il suo nuovo gioiellino a Mercedes Gleitze, una giovane nuotatrice britannica che si appresta ad attraversare la Manica a nuoto.

Com’è andata?

Dopo oltre dieci ore trascorse nelle acque gelide del Canale, l’orologio (e Mercedes ndr.) riemerge perfettamente intatto e funzionante. 

Grazie a questa storica impresa, Mercedes Gleitze diventa la prima testimonial Rolex

Mercedes Gleitze e Oyster

Successivamente, molti esploratori chiedono a Wilsdorf di equipaggiare le loro spedizioni con orologi Rolex. 

Così, il mondo diventa un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto”, per testare affidabilità e resistenza degli orologi da polso nelle condizioni più estreme: sulla terraferma, nei cieli, nelle profondità degli abissi oceanici e sulle cime delle montagne più alte. 

Fin da subito, va segnalato, Hans Wilsdorf non vuole semplicemente brillare di luce riflessa, ma creare collaborazioni significative e supportare nel tempo questi eroi dello sport. 

Il risultato? Partnership fondate su solidi principi, visione condivisa e mutuo rispetto: la sponsorizzazione così come la intende Rolex.

Nel 1930 inizia il legame con gli sport automobilistici, grazie alla collaborazione con Sir Malcolm Campbell, conosciuto anche come “il re della velocità”. 

Il pilota britannico è il primo uomo a infrangere il muro delle 300 miglia orarie (483 km/h ndr). 

Sarà stato forse merito dell’Oyster al polso? 

Il Re della velocità
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Rolex e l’Everest

Sempre a partire dagli anni 30, inizia il legame tra Rolex e alpinismo

Una serie di alpinisti infatti fanno affidamento sugli innovativi orologi svizzeri durante le spedizioni sull’Everest, dove altitudine e temperature rappresentano banchi di prova estremamente significativi. 

Nel 1953, per la prima volta nella storia, due membri della spedizione di Sir John Hunt riescono a raggiungere la vetta. L’Oyster Perpetual Explorer viene lanciato in quell’anno per celebrare questo traguardo epocale. 

Oyster Perpetual e Monte Everest

Rolex: tra cavalli e barche

Il 1957 è l’anno della nascita della collaborazione tra Rolex e l’equitazione

La campionessa di salto ostacoli britannica Pat Smythe diventa testimonal e un nome di assoluto rilievo di questo sport. 

Da allora, Rolex ha cercato di ampliare la sua ricerca dell’eccellenza coltivando legami con i migliori cavalieri e ammazzoni, nonché con le gare più prestigiose. 

È così che la casa produttrice di orologi diventa sponsor fondatore del Rolex Grand Slam of Show Jumping

Rolex Grand Slam of Show Jumping

Rolex e vela iniziano a collaborare a partire dal 1958, con il New York Yacht Club. New York si rivela solo un punto di partenza, seguito dal sostegno di diversi club influenti e di diverse regate di spicco in tutto il mondo.

L’origine del Rolex “Daytona”

Nel 1959 Rolex rinnova una delle sue prime collaborazioni sportive diventando partner del Daytona International Speedway, che ospita l’iconica gara oggi nota come Rolex 24 At DAYTONA

È proprio da questa partnership che ha origine l’orologio più celebre della vasta gamma svizzera, il Cosmograph Daytona, nel 1963. 

Orologio simbolo di Rolex in tutto il mondo, incarna una storia segnata dalla passione per la velocità e gli sport automobilistici.

Iconico. 

Daytona International Speedway

Rolex e l’oceano

Lontano dalla terraferma, più precisamente nella profondità degli abissi, il 23 gennaio 1960, il tenente della marina statunitense Don Walsh e l’oceanografo svizzero Jacques Piccard pilotano il batiscafo Trieste nella fossa delle Marianne, la zona più profonda dell’oceano, toccando il fondale a 10.916 metri. 

A una simile profondità, la pressione dell’acqua sull’imbarcazione e sul Deep Sea Special, l’orologio sperimentale Rolex fissato allo scafo, è fortissima. Il Trieste riemerge quasi nove ore dopo insieme all’orologio, entrambi perfettamente integri. 

Missione compiuta. 

Rolex e Trieste

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Rolex e Golf

Il sodalizio tra Rolex e golf merita un capitolo a parte. Si tratta di una delle partnership più significative per il marchio svizzero. 

Siamo nel 1967 quando inizia questo storico legame, suggellato da una stretta di mano fra Rolex e Arnold Palmer.

Palmer e due dei suoi più grandi rivali e amici, Jack Nicklaus e Gary Player, i cosiddetti “Big Three”, hanno reso il golf popolare in tutto il mondo. 

A partire da questa partnership storica con tre dei grandi del golf, il rapporto tra Rolex e questo sport ha continuato a rafforzarsi, raggiungendo una portata globale. 

Non solo sostegno ai giocatori, ma anche alle principali competizioni del golf maschile e femminile, singolare e a squadre. 

Tiger Woods e il figlio Charlie

Tiger Woods, Annika Sörenstam, Brooks Koepka e Justin Thomas sono solo alcuni dei tanti atleti di questo affascinante sport che hanno contribuito a diffondere ancora di più il marchio Rolex in tutto il mondo. 

Il segreto di un connubio così vincente? 

La comune ispirazione all’integrità e al rispetto della tradizione, valori che garantiscono la tramissione delle competenze e della conoscenza e fanno capire l’importanza degli investimenti nello sviluppo dello sport per le generazioni future. 

Il legame tra Rolex e golf è sinonimo di qualità, eleganza, affidabilità e spirito pionieristico

Rolex e Golf Adv.

Rolex e Formula 1

Rolex e F1 si incontrano per la prima volta nel 1968, quando Jackie Stewart, vincitore di tre campionati del mondo, diventa testimonial

Il marchio svizzero sostiene ancora oggi la Formula 1 in qualità di Global Partner e Orologio Ufficiale, oltre a essere Title Sponsor di alcuni Grand Prix selezionati. 

Un’unione senza dubbio vincente. 

Rolex Grand Prix

Rolex e Tennis

Rolex e Tennis Adv.

Alla fine degli anni ’70 Rolex estende il proprio supporto ai migliori giocatori e ai tornei di tennis più prestigiosi, segnando l’inizio di un’associazione perfettamente in linea con i valori del marchio svizzero. 

Rolex indica l’ora a Wimbledon dal 1978, anno in cui Chris Evert è diventata la prima tennista donna Testimonial del marchio. 

Oggi la casa produttrice di orologi è partner dei quattro tornei del Grande Slam: l’Australian Open (in corso proprio in questi giorni), il Roland Garros, Wimbledon e lo US Open.

La sua presenza nel cuore del tennis si fonda sui solidi legami con gli enti che disciplinano questo sport: l’ATP per il professionismo maschile e la WTA per il mondo femminile. 

Il nome Rolex è inoltre legato ai tornei che si disputano al termine dell’anno solare tra i migliori e le migliori tenniste del mondo: il Nitto ATP Finals (attualmente di sede a Londra ma presto di scena a Torino) e il Shiseido WTA Finals Shenzhen

Tra i suoi testimonial, Rolex vanta alcuni tra i più talentuosi tennisti di sempre tra cui Dimitrov, Del Potro, Raonic, Thiem, Tsitsipas e.. Roger Federer

È proprio sul legame sussistente tra Rolex e lo “Swiss Maestro” che vogliamo concentrare la nostra attenzione, un rapporto a cui fa da cornice l’atmosfera magica e iconica dell’All England Club. 

Roger Federer è, per buona parte degli addetti ai lavori, il miglior tennista di tutti i tempi. 

Vincitore di 20 tornei Slam, detentore del record assoluto di settimane in testa alla classifica mondiale. Eleganza, dinamismo e un rovescio fuori dal comune lo hanno accompagnato per tutta la sua carriera rendendolo una vera e propria icona dello sport. 

Testimonial Rolex dal 2001, il tennista svizzero scrive diversi capitoli importanti della storia del tennis. 

Dove possiamo dire che Federer abbia dato il meglio di se?

Proprio all’All England Club, per la precisione sul campo centrale, nel torneo più antico e prestigioso, Wimbledon. 

Dalla sua creazione nel luglio 1877, il primo torneo di tennis sull’erba al mondo tiene alta la bandiera dell’eccellenza e degli ideali sportivi. 

Questo torneo occupa un posto speciale tra tutte le partnership sportive di Rolex, in quanto segna l’inizio del sodalizio tra il marchio e il tennis, nonché l’inizio di un’alleanza con il torneo simbolo di questo sport, le cui peculiarità rispecchiano quelle del produttore di orologi svizzero. 

Proprio come Rolex, l’All England Club celebra le proprie tradizioni senza distogliere lo sguardo dal futuro, sempre pronto ad affinare e migliorare quello che ormai è stato consacrato come il tempio del tennis. 

Il perfetto equilibrio tra il rispetto del passato e il tentativo costante di migliorare se stessi, si sposa alla perfezione con la ricerca dell’eccellenza che Hans Wilsdorf, fondatore di Rolex, ha elevato a filosofia ispiratrice dell’azienda. 

Rolex AO 2017 Adv.

L’obiettivo primario non è limitarsi a scandire lo scorrere del tempo, ma raccontare la storia. Non c’è modo migliore per farlo di affidarsi a chi scrive la storia ogni giorno, compiendo imprese sempre più grandi: gli eroi dello sport.

“Rolex doesn’t just tell time, It tells History”

Ci leggiamo presto!

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Matteo Zucchi

matteo@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao a tutti! Mi chiamo Matteo, ho 26 anni, sono un grande appassionato di sport e non solo. Amo scrivere e veicolare emozioni, sulla carta stampata e sul web. Polemico a volte, spesso, forse troppo, ma sempre in modo costruttivo. Spero ci leggeremo presto da queste parti!

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