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Tomorrowland main stage

1 milione di persone al Tomorrowland digitale: sarà questo il futuro dei grandi eventi?

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Per via dell’immenso impatto che questo evento ha avuto nel mondo della musica elettronica, si presume che questa modalità di distribuzione via streaming rimarrà una costante anche nelle future edizioni, in modo da permettere a tutti di partecipare al festival senza doversi necessariamente recare di persona sul luogo dell’evento.

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Musica ed emozioni. Così si potrebbe descrivere uno dei più grandi festival di musica elettronica al mondo, il Tomorrowland. Un magico parco giochi immerso nella foresta fa da scenario a quello che, per molti appassionati, è l’evento più atteso dell’anno. A causa della pandemia molti di questi eventi sono stati cancellati, ma non Tomorrowland. Come si sono adattati gli organizzatori? Vediamolo insieme.

TOMORROWLAND: IL BACKGROUND

Una fotografia di uno degli stage dell’edizione 2019 di Tomorrowland

Ogni anno, nell’arco di un weekend di luglio, quasi 400mila appassionati di EDM (electronic dance music, ndr.) si radunano nei boschi attorno alla cittadina di Boom in Belgio, dando vita a quella che, per molti, sarà l’esperienza di una vita intera. La location? Un magico parco giochi immerso nel verde, il “World of Tomorrow” , in cui tutti i cattivi pensieri sembrano diradarsi per lasciare spazio solo a gioia e divertimento.

Dal 2005, anno della prima edizione, ad oggi, Tomorrowland ha continuato a radunare centinaia di migliaia di appassionati di musica elettronica, accompagnandoli in un viaggio tra il mistico e l’incantevole alla scoperta del magico mondo della EDM. Sui palchi di questo grande evento, che nell’edizione del 2012 erano addirittura 16, si alternano DJ ed artisti di fama internazionale, del calibro di Meduza, Steve Aoki, Martin Garrix, Diplo, Snoop Dogg e David Guetta, solo per citarne alcuni tra i tanti.

Un allestimento fantasy, come se si venisse catapultati in una fiaba, e spettacoli di luci, giochi di fuoco, coriandoli, fontane d’acqua e performance di artisti di strada creano il coinvolgente mix di spettacolo ed intrattenimento che ha portato Tomorrowland ad essere premiato nel 2012 come miglior festival di musica dance al mondo, secondo la classifica di DJ Awards, e nel 2015 come miglior festival al mondo dagli esperti di DJ Mag.

L’IMPATTO DELLA PANDEMIA SU TOMORROWLAND

L’aftermovie dell’edizione 2020

In questo funesto 2020 qualcosa è cambiato. Con l’esplosione della pandemia, gli organizzatori di questi grandi eventi si sono trovati letteralmente ai piedi di un muro insormontabile: mesi e mesi di preparazione andati in fumo nel giro di pochi giorni. Tra rinvii a data da destinarsi e cancellazioni generiche nel mondo della notte, gli organizzatori di Tomorrowland, l’agenzia olandese ID&T, non si sono dati per vinti e, anzi, hanno ideato quello che potrebbe essere un nuovo concept di distribuzione degli eventi su scala mondiale.

Tutto è nato dalla cancellazione di Tomorrowland Winter 2020 il 5 marzo scorso. Il “gemello” invernale del festival originale, che quest’anno sarebbe dovuto giungere alla seconda edizione, viene organizzato ad Alpe d’Huez, nel cuore delle Alpi Francesi, non distante dal confine italiano. La prima edizione ha raccolto oltre 20mila partecipanti per una tre giorni di musica non-stop in pieno stile Tomorrowland, con tanto di palco ed animazioni a tema.

A causa dell’incertezza generale in cui tutta Europa viveva in quel periodo, gli organizzatori si sono visti costretti ad annullare l’evento, consapevoli che il problema si sarebbe ripresentato da lì a poco, con l’avvicinarsi dell’edizione estiva. Come scavalcare questa difficoltà? Semplice (si fa per dire, ndr.): con l’ausilio del digitale, in maniera non dissimile a come Sony ha presentato la nuovissima PS5, di cui vi abbiamo parlato recentemente.

TOMORROWLAND AROUND THE WORLD 2020

Il making of di questa edizione

Un sapiente lavoro creativo dietro alla scelta del nome, che potremmo definire antitetico rispetto all’impossibilità di viaggiare di fronte a cui ci troviamo tutti, ed un altrettanto sapiente utilizzo degli strumenti messi a disposizione dall’informatica moderna hanno contribuito a rendere questa edizione di Tomorrowland unica e memorabile, ma non solo perché la si è vissuta da dietro uno schermo.

Lo scorso gennaio i biglietti per il festival, quando ancora la minaccia della pandemia non aveva gettato la sua oscura ombra sul mondo, sono andati sold out in soli 20 minuti: parliamo di 400mila biglietti dal valore che spazia tra i 70€ e i 130€. La vendita dei biglietti dell’edizione digitale non è stata meno sconvolgente: 1mln di accessi venduti nel giro di pochi giorni, ad un prezzo medio di 20€ l’uno.

Per non disattendere le aspettative dei partecipanti, che, vista l’esperienza decennale degli organizzatori, era altissima, il team di creativi in forza ad ID&T ha ideato un mondo virtuale, forse anche più stupefacente dell’ambientazione reale in cui si svolge solitamente il festival, sfruttando le più moderne e complesse tecnologie di computer grafica, proprio come si usa per le grandi produzioni hollywoodiane. Il risultato? Magico, non troviamo altre parole per definire questo sconvolgente mix di musica ed emozioni che hanno saputo creare e trasmettere da dietro un monitor.

TOMORROWLAND 31.12.2020

Il logo dell’edizione speciale di capodanno

Spinti dall’entusiasmo generato dall’edizione estiva, gli organizzatori del festival hanno deciso di proporre un “sequel”, se così si può definire, declinato in versione capodanno. Nasce così Tomorrowland 31.12.2020, ideato interamente per una fruizione in streaming, con alla base un pesante know-how derivante dalla precedente esperienza. “End 2020 with a BANG!” (“Finisci il 2020 con il BOTTO!” ndr.) è il pay-off che accompagna il nome dell’evento.

Come già successo in precedenza per l’edizione estiva, i ragazzi di ID&T hanno deciso di adottare un format timezone-friendly, rendendo così possibile per gli utenti di tutto il mondo gustarsi l’evento non contemporaneamente, bensì adattato al proprio fuso orario dalle 20 alle 3 di mattina: un ulteriore passo in avanti verso il “consumatore”.
20 artisti si alterneranno sul palco virtuale del festival, per una diretta, anche se di diretta non si tratta, che sicuramente saprà stupire ed incantare, in pieno stile Tomorrowland.

Per accedere all’evento è necessario munirsi di un accredito digitale, che al pubblico viene proposto in tre versioni distinte: il pacchetto base da 20€, che comprende solo l’accesso alla visione in streaming dell’evento, e i pacchetti avanzati da 25€ e 50€, che comprendono anche da uno a quattro accessi on-demand, per permettere ai possessori di rivivere le emozioni del festival in qualsiasi momento durante le due settimane successive.

Insieme ai soli accessi all’evento, tramite lo shop dedicato è possibile acquistare degli oggetti esclusivi ed in tiratura limitatissima, come le bottiglie di spumante a marchio Tomorrowland per festeggiare la mezzanotte, oppure gadget tipici dell’evento originale, come berretti e braccialetti monouso, che costituiscono un vivido ricordo per gli appassionati di questo tipo di eventi.

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Un approccio assolutamente innovativo e, se si può dire, inusuale al mondo dei grandi eventi che ha certamente premiato la direzione artistica e, più in generale, tutta la grande famiglia dei quasi 12mila addetti ai lavori che stanno dietro le quinte di questo magnifico festival. Tomorrowland è un macchinario profondamente rodato e ben oliato, tanto da quasi non necessitare promozione in vista dei propri eventi. Fanno da scudo, in questo senso, il merchandising esclusivo e, più in generale, il passaparola, sebbene il team di ID&T concentri parecchie forze nella creazione di contenuti posteriori al festival, come l’annuale (e stupefacente, ndr) aftermovie.

Grazie ad importanti collaborazioni con partner internazionali, come Pepsi e Brussels Airlines, Tomorrowland negli anni ha saputo creare un’esperienza unica ed irripetibile, proponendo addirittura un Party Flight (già, avete capito bene, ndr) dalle principali città in giro per il mondo. Per quanto riguarda lo streaming, siamo certi che questo format diventerà una nuova e costante modalità di fruizione dei grandi eventi, anche quando si tornerà alla vita normale, e Tomorrowland ne farà da capofila. Terremo gli occhi puntati sull’edizione invernale: sicuramente ci regalerà qualche storia interessante da raccontarvi.

Ci leggiamo presto!

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Federico Peverelli

federico@lagazzettadelpubblicitario.it

Ciao! Sono Federico. Sono rapito da qualsiasi cosa possa essere commentata, ma il mondo della pubblicità mi ha sempre affascinato più di qualsiasi altra cosa. Ah! Sono perennemente in ritardo, ma sulle notizie prometto che sarò sempre puntuale.

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