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AdvHistory | Ypsilon 10 : Piace alla gente che piace

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna la nostra rubrica Adv History e questa volta parliamo della Autobianchi Ypsilon 10: l’auto che “Piace alla gente che piace”, almeno in quella che è la campagna più immediata che sia stata mai realizzata per un’automobile. Un vero antenato di qualsiasi video sponsorizzato sui social, che andiamo a rievocare in questo pezzo.

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Quella dell’Autobianchi Ypsilon 10 del 1987 è una campagna composta da una serie di spot efficaci quanto estremamente semplici: una star che ammicca, una battuta breve e quella somiglianza disarmante con una qualsiasi #Ad di un influencer che può comparire oggi, nei nostri feed. In realtà, stiamo parlando di un’auto e di un marchio che nemmeno esistono più, se non nelle storie di vita dei nostri fratelli e sorelle maggiori. E anche molti dei “testimonial”  di questa campagna – che ancora non si chiamavano influencer –  sono nomi che potrebbero non dire nulla a chi ha meno di 30 anni: Ottavio Missoni, Gianni Boncompagni, Ruud Gullit, Stefania Sandrelli, Heather Parisi, Carol Alt, Antonio Cabrini e Michele Placido, oltre ai più conosciuti Gerry Scotti e Gino Paoli. Tutta gente che, almeno in quel periodo, “piace alla gente che piace”.

Gerry Scotti sulla Ypsilon 10

La Autobianchi Ypsilon 10 è un modello del Gruppo Fiat che è stato capace di fare la storia del design italiano: lanciata al Salone di Ginevra del 1985, con coda tronca e motore scattante, ma molto più elegante di una Panda o di una 500, sia come finiture di interni che come linee. In poche parole, l’auto da città della Milano da bere, distante anni luce dal lusso vero delle supercar, ma chic quanto basta per darne un’illusione elegante. Soprattutto, originale il giusto per essere guidata da Ezio Greggio in “Yuppies, I giovani di Successo”, film-manifesto del 1986 di quella generazione di giovani arricchiti ed edonisti che popolava le grandi città italiane. Anche così, la Ypsilon 10 ha cominciato a farsi strada come l’icona tra le auto della classe piccolo borghese. 

Ypsilon 10 con Ruud Gullit

Dopo qualche difficoltà legata ai prezzi elevati, nel 1987, la Ypsilon 10 è già un modello di tendenza: chi meglio della “gente che piace” per pubblicizzarla? Largo a calciatori, stilisti, cantanti, attrici, uomini e donne di spettacolo dalla fanbase piuttosto accanita (tifosi, ammiratori e innamorati/e), che non devono fare altro che comparire e dire un paio di frasi. Il messaggio è la frase stessa: la Ypsilon 10 è l’auto di tendenza, per uomini e donne con famiglia che non rinunciano ad apparire eleganti. Insomma, è l’auto che “piace alla gente che piace”, in perfetta linea con il culto dell’apparenza e la locura tipiche degli anni ‘80. 

Stefania e Amanda Sandrelli testimonial della Y10.

Di questa campagna della Autobianchi Ypsilon 10 non si sa molto: gli indizi portano ad Armando Testa ma, per una questione storica (parliamo di quasi 40 anni fa), non è facile trovare informazioni esatte e credits chiari. Anche perché il marchio Autobianchi era già allora in via di sparizione – assorbito dal gruppo Fiat – e anche perché, effettivamente, non si tratta di un’idea particolarmente difficile da realizzare. Gli unici intoppi di produzione furono legati a un leggero cambio di rotta dopo i primi spot: per questioni di privacy, alcuni testimonial rifiutarono di apparire con mogli, mariti e figli e si tornò così all’idea del personaggio singolo, spesso assediato dai fan (o dalle fan) insistenti che si radunavano attorno al set. Nel caso di Michele Placido, si narra che una famiglia intera di ammiratori bloccò il set con la pretesa di avere un posto “in bella vista” durante le riprese. 

L’idea funzionò: “piace alla gente che piace” divenne un tormentone frivolo, che suona meglio di quello che vuole effettivamente dire e che ancora oggi viene riutilizzato in più occasioni. Fu efficace anche perché, malgrado la sparizione del marchio Autobianchi, il successo della Ypsilon 10 continuò a vivere di vita propria, in diverse evoluzioni, sotto il marchio Lancia. Con il passare del tempo la Ypsilon 10 divenne l’auto femminile per eccellenza e diverse campagne memorabili si adeguarono a questa tendenza (come lo spot “dove passa, accende”) fino ai primi anni ‘10 del 2000, con un taglio più romantico e meno sfrontato. “Piace alla gente che piace” funziona ancora oggi, per diverse ragioni. Un po’ perché per qualche strana ragione gli anni ‘80 continuano a piacere ma soprattutto, perché gli autori ci avevano visto lungo: a quasi 40 anni di distanza, per altri prodotti e con altri tipi di personaggi, non si vede nulla di troppo diverso. 

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Marco Pighizzini

p.marco@lagazzettadelpubblicitario.it

Mi piace la pubblicità perché è un'indagine continua sul genere umano. Sono nato in Friuli, cresciuto a Milano e ho scelto di vivere con una baguette sotto al braccio, con grande umiltà e sempre con massima ironia.

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