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Bennet mette i libri in frigorifero tra carne e pesce

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16 Novembre 2022
Il tempo di un caffè

Il brand di grande distribuzione Bennet protagonista di un’attivazione dedicata alla cultura curata DDB Italia che porta i libri nei punti di maggiore attenzione da parte dei consumatori. Sorprendendo nei supermercati

“I libri sono cibo per la mente”. L’abusatissimo slogan è diventato plastica realtà con la campagna di sensibilizzazione “Hungry for Culture” che ha portato letteralmente i libri in frigorifero. Lì in mezzo a carne, pesce e verdura dei negozi della catena della grande distribuzione Bennet. L’idea è quella di un cibo universale ed essenziale per l’uomo che si chiama cultura (anche questo niente di particolarmente straordinario). Il vero stupore arriva dall’attivazione scelta dal gruppo DDB Italia per la campagna di sensibilizzazione che, sicuramente, colpisce il consumatore e rimane in mente. Sicuramente più dei libri considerando che il 60% degli italiani ammette di non leggere nemmeno un libro all’anno.

La campagna di Bennet per la sensibilizzazione alla lettura

I libri nei punti dove si concentra l’attenzione dei consumatori  

Negli store Bennett, dunque, i volumi sono stati esposti dove si concentra maggiormente l’attenzione delle persone in un supermercato: in mezzo ai prodotti alimentari. Ne nasce una commistione spiazzante e coerente per far scattare (si spera…) una scintilla di riflessione su quelli che davvero sono i nostri bisogni. L’essenzialità è anche nella cultura come collante della società civile. La persona prima che il consumatore (anche se proprio la grande distribuzione è spesso un concentrato di tecniche di neuromarketing dove proprio l’essenza inconscia delle persone viene usata per convertirle in consumatori).

Sul sito di Bennet i libri al fianco dei prodotti

Più libri anche nell’e-commerce di Bennet

Oltre allo scaffale fisico l’operazione è stata estesa anche sul canale dell’e-commerce dove sono stati raddoppiati i titoli di libri a disposizione con contestuale inserimento di suggerimenti di lettura durante il funnel d’acquisto. Il tutto poi amplificato sui canali social del brand con l’obiettivo di ampliare l’audience e generare dibattito.  

Luca Cortesini, chief creative officer DDB Italia

“Oggi i brand colmano un vuoto di fiducia e valori nelle istituzioni”

Bennet, dal canto suo, abbraccia la campagna riproponendo un tema ormai battente nel marketing moderno. “Oggi i brand non devono più essere solo una mera soddisfazione di aspetti funzionali ma entrare in relazione con le persone. Specie in un momento storico dove le istituzioni stanno perdendo la fiducia della gente. In questo vuoto i brand possono giocare un ruolo rilevante agendo su temi socialmente importanti” le parole di Carlotta Asti, planning director del Gruppo DDB Italia. “Lavoriamo con Bennet ormai da vent’anni e sapevamo che avrebbero creduto molto in qualcosa di spiazzante e profondo” le fa eco il chief creative officer di Ddb Italia Luca Cortesini.

Ci leggiamo presto!

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Dicono che io faccia il giornalista ma in realtà inseguo solo da sempre la mia curiosità. Sollazzo e affanno perpetui. Ogni racconto ha il suo vestito: cerco di tagliarlo e cucirlo rendendogli semplicemente onore. Ironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono due bussole che tendo a non lasciare fuori dalla mia bisaccia.