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Cannes Lions 2026, il gran finale: dal Titanium al Glass, i Grand Prix che guardano oltre la pubblicità

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26 Giugno 2026
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L’ultima giornata del festival premia progetti che ridefiniscono il ruolo dei brand nella società. Dal prestigioso Titanium Grand Prix alla categoria Glass, fino ai Sustainable Development Goals e al Grand Prix for Good, la creatività diventa sempre più uno strumento di trasformazione

L’ultima giornata dei Cannes Lions 2026 è tradizionalmente quella dei riconoscimenti più simbolici. Se durante la settimana vengono premiate le migliori campagne nelle diverse discipline della comunicazione, il Day 5 mette sotto i riflettori le idee che hanno saputo spingersi oltre i confini della pubblicità, affrontando temi sociali, culturali e sistemici. Non è un caso che tra le categorie protagoniste ci siano il Titanium, considerato da molti il premio più ambito del festival, e il Glass: The Lion for Change, dedicato ai progetti che promuovono inclusione e cambiamento sociale.

Il riconoscimento più prestigioso della giornata va a Haven, sviluppata da Leo Australia per Suncorp Insurance, che conquista il Titanium Grand Prix. Il Titanium è la categoria che celebra le idee capaci di ridefinire il concetto stesso di creatività, premiando lavori che aprono nuove strade per l’intero settore. In questo caso il progetto interviene sul tema della resilienza climatica: Haven è una piattaforma digitale che utilizza i dati assicurativi di Suncorp per valutare il livello di rischio delle abitazioni australiane rispetto a minacce come tempeste, incendi e alluvioni, fornendo ai proprietari indicazioni personalizzate per rendere le case più sicure e preparate agli eventi estremi. Più che una campagna, è una trasformazione del ruolo dell’assicurazione: non più solo risarcire dopo un danno, ma aiutare le persone a prevenirlo prima che accada.

Grande attenzione anche per il Glass: The Lion for Change, categoria introdotta per premiare i progetti che combattono stereotipi, discriminazioni e disuguaglianze attraverso la comunicazione. A conquistare il Grand Prix è Nigrum Corpus, realizzato da Artplan São Paulo per IDOMED e Instituto Yduqs. Il progetto affronta un problema poco discusso ma con importanti conseguenze sulla salute pubblica: la sottorappresentazione dei corpi neri nella formazione medica. Attraverso nuovi modelli anatomici e materiali didattici più inclusivi, la campagna contribuisce a migliorare la preparazione dei futuri medici e, di conseguenza, la qualità delle cure. Un esempio di come la creatività possa intervenire direttamente su un sistema educativo per produrre cambiamenti destinati a durare nel tempo.

La sostenibilità torna protagonista nel Sustainable Development Goals, la categoria ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il Grand Prix va a Paid Sick Leave for Cows, sviluppata da The Partnership Agency Nairobi per Too Good. Il progetto parte da un’intuizione di grande sensibilità: migliorare il benessere degli animali da allevamento significa anche migliorare anche la sostenibilità dell’intera filiera agricola. Attraverso un approccio innovativo alla gestione delle mandrie, la campagna dimostra come anche un tema apparentemente di nicchia possa generare benefici economici, ambientali e sociali.

Chiude la giornata il Grand Prix for Good, assegnato a 600K Network, progetto sviluppato da Rainbow Lobster per Comando Con Venezuela. Il premio riconosce le campagne che mettono la creatività al servizio dell’interesse pubblico e delle organizzazioni non profit. L’iniziativa costruisce una rete di comunicazione pensata per supportare la partecipazione democratica dei cittadini venezuelani, dimostrando come la pubblicità possa trasformarsi in uno strumento di mobilitazione civile quando è al servizio di una causa collettiva.

Guardando nel complesso ai Grand Prix assegnati nell’ultima giornata, emerge con chiarezza il messaggio di questa edizione dei Cannes Lions: le idee più premiate non sono necessariamente quelle che parlano meglio di un prodotto, ma quelle che riescono a modificare comportamenti, ripensare servizi e generare un impatto misurabile nella società. Una direzione che il festival sembra voler rafforzare anno dopo anno e che, anche nel 2026, ha trovato la sua massima espressione nelle categorie più prestigiose della Croisette.

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