Quando si parla di cult series come Dexter, il confine tra finzione e realtà può farsi sottilissimo. Paramount+ lo ha dimostrato nel weekend al San Diego Comic Con, dove per lanciare il nuovo personaggio interpretato da Peter Dinklage in Dexter: Resurrection ha ideato un’operazione esperienziale dal forte impatto narrativo: la ricostruzione del misterioso museo dell’enigmatico miliardario della serie, interamente dedicato a cimeli e memorabilia legati al mondo dei serial killer.
Un’installazione fisica capace di catturare immediatamente l’immaginazione dei fan, calati in un universo fatto di oggetti, suggestioni e dettagli che solo i veri appassionati della saga potevano riconoscere. Ma l’attivazione non si è fermata all’esperienza “live”. In collaborazione con l’agenzia creativa AnalogFolk, Paramount+ ha infatti sviluppato anche una versione digitale in 3D del museo, rendendolo accessibile a una platea globale e continuando ad alimentare la narrazione oltre i confini della convention.
Il museo virtuale – realizzato con riferimenti alla lore della serie e arricchito dall’enorme archivio di fan engagement proveniente da Reddit e dalle wiki dedicate – è raggiungibile tramite il sito diveintodexter.com o scansionando un QR code che appare al termine del quarto episodio. Un’operazione che fonde racconto diegetico e interattività, prolungando l’esperienza dello spettatore e trasformando il fan engagement in un asset narrativo.
Con questa iniziativa, Paramount+ conferma come le serie di culto possano trovare nella contaminazione tra eventi dal vivo e dimensione digitale un terreno fertile per rafforzare il legame con la community. In un contesto in cui il pubblico non vuole più solo guardare, ma vivere e partecipare, il museo di Dexter: Resurrection diventa un esempio brillante di branded entertainment che fonde storytelling e partecipazione attiva.
Ci leggiamo presto!