Da Gragnano alla 34ᵃ Strada, la pasta italiana si prende la scena di Manhattan a New York. Succede con “Imported from Italy”, la nuova brand activation firmata da Al.ta Agency per Pasta Garofalo, che ha trasformato un food truck in una vetrina vivente dell’autenticità italiana durante il Summer Fancy Food Show 2025.
L’idea è semplice: un glass truck con parete posteriore trasparente, al cui interno campeggia una tipica sala da pranzo italiana. Ogni giorno, dal 28 al 30 giugno, una vera famiglia del Bel Paese si è accomodata a tavola – tra piatti fumanti e sorrisi sinceri – offrendo a newyorkesi e turisti una scena di vita vera, da guardare e vivere come un moderno presepe in movimento. Il copy sul truck, “IMPORTED FROM ITALY”, è un colpo secco e diretto: vale per la pasta, ma anche per le persone.

L’obiettivo? Sfatare un mito americano: che la pasta italiana, una volta sbarcata negli USA, venga adattata o “annacquata”. Con il nuovo maxi-pack dedicato al mercato statunitense, il messaggio è chiaro: “REAL GAROFALO ITALIAN CARBS”, senza compromessi, senza ingredienti nascosti. La stessa pasta, prodotta solo a Gragnano, in ogni angolo del mondo.
Il truck-salotto ha toccato luoghi simbolo della città – dal Flatiron District a Times Square – con tappe strategiche di fronte al Javits Center, dove buyer e visitatori del Fancy Food Show sono stati accolti con oltre 5.000 pacchi di pasta distribuiti e la possibilità di scattare una foto “di famiglia” attraverso il vetro. Inquadrando un QR code sull’allestimento, era inoltre possibile partecipare a un giveaway con in palio un anno di Pasta Garofalo, estendendo l’esperienza ben oltre il perimetro del truck.
Il progetto ha coinvolto anche una squadra di creator locali, attivati dall’agenzia newyorkese Marino, per amplificare l’eco online di un’iniziativa che non si limita alla visibilità, ma invita all’interazione reale.
Anita Menna, Brand Manager Garofalo, racconta: “Negli Stati Uniti si pensa che la pasta italiana sia ‘diversa’. La verità è semplice: se è Garofalo, è la stessa ovunque. Vogliamo sfatare questo mito e far capire di che pasta siamo fatti.”
Ci leggiamo presto!