Dall’1 al 14 marzo Grisbì torna in comunicazione con una campagna che segna un’evoluzione precisa del suo storico posizionamento: meno seduzione dichiarata, più complicità ironica. Il celebre biscotto di frolla ripiena del Gruppo Vicenzi rientra così nel perimetro televisivo e digitale con uno spot che mantiene il territorio semantico della sensualità, ma lo ribalta con leggerezza, aggiornandolo al linguaggio contemporaneo. Il concept ruota attorno a un incontro che sembra promettere sviluppi romantici (diciamo così…), ma che viene improvvisamente “interrotto” da una tentazione ancora più irresistibile: l’assaggio di un Grisbì. Il gesto diventa esclusivo, quasi segreto, e ridefinisce le priorità della serata. È qui che il brand lavora sulla propria equity storica: il piacere come momento personale, non condiviso, totalizzante. Un piacere che non ammette distrazioni. Nemmeno per spostare i vestiti dal letto che, sai mai, le brutte figure…
“Per questo ritorno on air volevamo uno storytelling diverso, che mantenesse la nostra firma di sensualità aggiungendo però quel pizzico di ironia fondamentale per differenziarci”, spiega Elena Personi Musola, Responsabile Marketing Italia del Gruppo Vicenzi. La dichiarazione è centrale per comprendere l’operazione: non un rebranding, ma un fine-tuning narrativo. Un po’ più sbarazzino. Dove, in fondo, si vede chi fa l’amore con il sapore senza tanti ammiccamenti.
L’identità resta riconoscibile, ma si adatta al contesto culturale e ai codici delle piattaforme. La creatività è firmata dall’agenzia Gibbo&Lori, con produzione affidata a The BigMama. I creativi parlano esplicitamente di una sfida legata all’“asticella alta” del brand, scegliendo di lavorare su ironia e memorabilità senza tradire il posizionamento consolidato. È un equilibrio delicato: Grisbì è uno di quei marchi che hanno costruito la propria distintività su un territorio emotivo preciso e difficilmente replicabile. Dal punto di vista media, la campagna è un caso interessante di pianificazione ibrida ben orchestrata. In TV la presenza è concentrata nelle fasce di massimo ascolto su Mediaset, Warner Bros. Discovery, Cairo Communication e Sky , con una logica di presidio dei programmi ad alta affinità emotiva e generalista. Parallelamente, il brand estende la visibilità per tre settimane sulle piattaforme streaming (Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e YouTube) privilegiando le ore serali.
La scelta del prime time esteso e della fruizione serale non è casuale: intercetta esattamente il momento di consumo simbolico raccontato nello spot. La pausa, la fine della giornata, il bisogno di appagamento personale, volendo anche la cena romantica. Qui la strategia media dialoga in modo coerente con il contenuto creativo, trasformando la pianificazione in parte integrante del racconto. Grisbì sceglie quindi di non giocare sulla leva prezzo o sull’innovazione di gamma, ma sull’intensità dell’esperienza. L’“irresistibile, avvolgente, goloso” non è solo un claim evocativo: è una dichiarazione di posizionamento che ribadisce la centralità del piacere come elemento differenziante. Un ritorno on air che non è solo presenza mediatica, ma riaffermazione strategica di ruolo.
Ci leggiamo presto!