L’estate italiana è un rito collettivo fatto di sole, mare e leggerezza. Un universo colorato che quest’anno si è trovato un’ospite decisamente inattesa: Mercoledì Addams, protagonista della serie Netflix ideata da Tim Burton, pronta a tornare con la seconda stagione – in due parti, il 6 agosto e il 3 settembre.

Per il lancio, We Are Social insieme a Filmmaster hanno ideato una campagna integrata che sovverte i simboli più tradizionali delle vacanze con il sarcasmo nero e l’ironia tagliente di Mercoledì. Cuore del progetto è un’ampia pianificazione OOH con centinaia di affissioni nei principali luoghi di transito dell’estate: stazioni, autostrade e aeroporto di Roma Fiumicino. Manifesti che giocano con gli stereotipi vacanzieri e commentano usi e costumi con l’inconfondibile humor dark della protagonista.
La campagna ha trovato spazio anche in radio, voce ideale dei viaggiatori alle prese con esodi e bollini neri: a guidarli, o meglio a malaugurarli, è la voce di Mercoledì nella versione italiana, doppiata da Chiara Fabiano. Il 23 luglio, inoltre , la suggestiva m Terrazza del Pincio a Roma è diventata il palcoscenico del Lido Mercoledì, un lido pensato per chi odia l’estate. Fan e cosplayer si sono immersi in un’atmosfera gotica tra cabine a forma di bara, letture della mano, outfit total black e set fotografici ispirati alla serie.

La serata, condotta da Melissa Greta Marchetto, ha visto due ospiti d’eccezione: Tim Burton e Ghali, simboli di creatività anticonvenzionale. A completare l’esperienza, un concerto speciale dell’Orchestra del Cinema Italiano, che ha reinterpretato dal vivo i brani più amati della colonna sonora. La campagna non si è fermata a Roma. Al Giffoni Film Festival, l’arrivo di Burton e Monica Bellucci è stato accolto da un “coro” di dita che schioccavano in perfetto stile Addams.
Infine, un stunt spettacolare ha oscurato il cielo di Amalfi: un gigantesco pallone a elio raffigurante Mercoledì si è alzato sopra il borgo, portando con sé un messaggio lapidario e irriverente:
«Il bello dell’estate? Finisce.»
Ci leggiamo presto!