Per la campagna di fine anno 2025, Coop sceglie un racconto che va oltre la consueta narrazione festiva e porta sullo schermo l’impegno quotidiano dei suoi soci. Firmata dall’agenzia I’m not a robot sotto la guida creativa di Giovanni Porro, la nuova pubblicità di Natale racconta le imprese di un Babbo Natale fuori dagli schemi, attivo non solo nel periodo delle feste ma per tutto l’anno, incarnazione dello spirito cooperativo che anima i sei milioni di soci Coop. Il film, pianificato in televisione e CTV dal 22 dicembre e declinato anche sui canali social e sul sito in versione più lunga, prende le mosse dai consueti bilanci di fine anno. Invece di fotografare l’insegna in uno spot celebrativo tradizionale, Coop racconta attraverso le azioni del suo Babbo Natale (spesso invisibili ma sempre concrete e trasformative) ciò che è stato realizzato grazie alla partecipazione attiva dei soci lungo l’intero arco dell’anno.
Nel film, il Santa Claus dei nostri giorni è protagonista di piccole e grandi imprese che rispecchiano le iniziative cooperative più significative. Dalla raccolta di oltre 1.000 tonnellate di cibo con l’iniziativa Dona la Spesa, ai oltre 640.000 euro raccolti per Gaza, fino all’operazione solidale natalizia “un panettone comprato, un panettone donato”, Coop trasforma gesti quotidiani in storie di cura e senso civico. Forse sublimando un filo troppo il Natale nello zucchero ma se non si fa adesso quando?
La scelta di raccontare lo spirito cooperativo declinato in un personaggio simbolico permette di dare centralità alla comunità dei soci: Babbo Natale diventa metafora di un’attenzione verso il prossimo che non si spegne al termine delle festività ma guida l’azione collettiva per tutto l’anno. In questo senso, la creatività di I’m not a robot (con i creativi Anna Triolo e Nathalie Schwitter e la direzione creativa di Luca Cinquepalmi) costruisce un racconto immersivo.
Sul fronte produttivo il film è diretto dal regista Harald Zwart e viene accompagnato da una colonna sonora originale realizzata da Screenplay, che accentua la qualità emotiva del racconto senza cadere nei cliché tipici degli spot natalizi. Dal punto di vista dei media, lo spot è supportato da una strategia di pianificazione integrata con EssenceMediacom, che copre tv, CTV e social, e si colloca come manifesto narrativo dello spirito cooperativo di Coop: un linguaggio pubblicitario che non si limita alla celebrazione stagionale ma costruisce senso di comunità cercando di saltare lo steccato temporale. Certo, la coerenza più sublime sarebbe stato pubblicare questo spot ad agosto ma, alla fine, non é poi così vero che ogni periodo é Natale.
Ci leggiamo presto!