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“Immaginazione e amicizia: Chupa Chups come Stranger Things”

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17 Novembre 2025
Il tempo di un caffè

Stranger Things si sta abbattendo sul marketing come un demogorgone. Tra i primissimi brand ad essersi mossi dentro questo filone c’è Chupa Chups: un incontro fra due universi tutto sommato immaginari e densi di fanciullezza. A raccontare come nasce questo incrocio tra il mondo colorato dei lollipop e l’atmosfera misteriosa del Sottosopra è Giulia Bernasconi, junior brand manager di Perfetti Van Melle, che ha seguito da vicino il progetto.

Come nasce l’idea di portare Chupa Chups… nel Sottosopra? Qual è stato il punto di contatto tra il mondo pop di Stranger Things e quello del brand?

La partnership tra Chupa Chups e Stranger Things è parte di un accordo globale che celebra due icone riconosciute in tutto il mondo. Stranger Things rappresenta immaginazione, amicizia e il coraggio di restare sé stessi: valori perfettamente in linea con lo spirito di Chupa Chups, sinonimo di gusto, divertimento semplice e senza tempo. L’obiettivo era rafforzare il legame del brand con gli interessi del nostro target, giovane, curioso e sempre alla ricerca di esperienze. Abbiamo lavorato sui formati principali della gamma, “vestendoli” con cinque lollipop dedicati alla serie, sviluppati in linea con le preferenze dei consumatori

Ogni personaggio della serie, dunque, ha un suo gusto: come avete costruito questa traduzione tra carattere narrativo e sapore? È stato un lavoro più istintivo o guidato dai dati e dalle ricerche di brand affinity?

Abbiamo sviluppato cinque gusti e formati ad hoc, cercando un equilibrio tra intuizione creativa e analisi del target. L’obiettivo era creare un legame autentico tra mondo narrativo ed esperienza sensoriale. Da questo processo sono nati gusti esclusivi ispirati ai personaggi più amati: Dustin con un ananas vivace e solare, Will con mela, Eleven con una dolce vaniglia, Lucas con l’iconico panna e fragola e Mike con la classica fragola intramontabile.

Stranger Things è un fenomeno globale. Qual è stata la sfida più grande nel rendere questa collaborazione coerente con l’identità di Chupa Chups, che parla a un pubblico multigenerazionale?

La sfida principale è stata mantenere l’essenza pop, colorata e positiva di Chupa Chups integrandola in modo naturale con l’universo misterioso di Stranger Things. Due mondi apparentemente distanti ma uniti da nostalgia, divertimento e immaginazione. Il nostro obiettivo era parlare a un pubblico multigenerazionale mantenendo coerenza con i valori di ironia e leggerezza che definiscono il brand. Per avvicinarci ulteriormente agli interessi del target abbiamo partecipato al Lucca Comics & Games, in collaborazione con Netflix, presentando qui la partnership. L’attivazione vive anche online attraverso contenuti digitali dedicati e continueremo a raccontare l’esperienza vissuta nello stand Netflix, ricreando lo spirito di gioco e curiosità tipico dell’evento.

Possiamo aspettarci altre collaborazioni di questo tipo in futuro?

Sì, è una direzione che continueremo a seguire. Nel 2026 svilupperemo nuovi progetti che valorizzino il lato giocoso e positivo di Chupa Chups, creando esperienze capaci di unire persone, passioni e generazioni diverse.

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO