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Kia, tutto il resto è un giocattolo

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9 Luglio 2026
Praticamente uno snack

L’automotive viaggia spesso su un percorso di creatività piatto e prevedibile come un’autostrada. Ogni tanto, però, c’è un sussulto. Per il lancio della nuova Kia Seltos 2027, il marchio coreano ha scelto una strada tanto originale: non confronta direttamente i rivali, ma li trasforma in enormi automobiline di legno, come quelle che si trovano nelle camerette dei bambini. Divertenti, certo, ma non proprio performanti. 

La nuova campagna, firmata dall’agenzia David&Goliath e diretta dal regista Adam Bergcostruisce un universo surreale nel quale la Seltos attraversa con naturalezza la quotidianità mentre gli altri SUV del segmento, privi di dettagli e personalità, osservano con una punta di invidia. Il messaggio è immediato: se la Seltos è “cresciuta”, gli altri sono rimasti dei giocattoli. Lo spot principale da 30 secondi colpisce soprattutto per la qualità della realizzazione. L’effetto visivo nasce infatti dalla combinazione di sofisticata computer grafica e di un vero SUV in scala costruito appositamente per la produzione. Una scelta che dona credibilità all’illusione e rende ancora più memorabile la metafora creativa.

La forza dell’idea risiede proprio nella sua universalità. Non vengono elencati dati tecnici né viene nominato alcun concorrente: è l’immagine stessa a sintetizzare il posizionamento del prodotto. In pochi istanti lo spettatore comprende che Kia vuole presentare la seconda generazione della Seltos come un modello capace di superare gli standard tradizionali della categoria grazie a dimensioni più generose e a una dotazione tecnologica superiore. Accanto allo spot principale arrivano anche due soggetti da 15 secondi dedicati ad alcune delle caratteristiche distintive del modello, come l’abitacolo più spazioso e il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco con visualizzazione nel quadro strumenti. L’intera campagna vive su televisione, digitale, stampa, affissioni e social media, confermando una strategia integrata pensata per accompagnare il debutto commerciale della vettura negli Stati Uniti.

Sul piano del marketing, Kia sceglie una comunicazione che rinuncia al linguaggio comparativo tradizionale fatto di numeri, tabelle e prestazioni. Preferisce invece affidarsi allo storytelling e alla costruzione di un’immagine mentale difficile da dimenticare. È un approccio che richiama il principio secondo cui una metafora efficace riesce a trasmettere un vantaggio competitivo molto più rapidamente di una lunga argomentazione razionale. Che, insomma, varrebbe un po’ in ogni campo della comunicazione. 

Ci leggiamo presto!

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Gazzetta PRO