|

La montagna come design narrativo

Avatar photo
29 Gennaio 2026
Praticamente uno snack

È raro vedere un tassello da prima pagina di giornale interessante. Di solito domina il branding più puro e tanti saluti. Questa apparsa sul giornale Alto Adige dell’impianto di risalita San Vigilio ruba l’occhio. In un panorama pubblicitario spesso affollato di claim urlati e immagini iperrealistiche, la stampa di Vigiljoch sceglie una strada opposta: la riduzione. Si trasforma una funivia e una montagna in un esercizio di design narrativo.

Screenshot

L’immagine è costruita come un’illustrazione essenziale, quasi senza tempo. Pochi colori piatti, forme geometriche morbide, un paesaggio che non cerca il realismo ma l’evocazione. La montagna innevata è una grande diagonale bianca che attraversa la composizione, tagliata dalla linea sottile della funivia. In basso, il vuoto e l’ombra; in alto, la luce e un piccolo nucleo architettonico che suggerisce arrivo, quiete, destinazione. Tutto è statico e allo stesso tempo in movimento, grazie a quella cabina sospesa che diventa il fulcro visivo e simbolico del racconto. Il copy “Vigiljoch 1912” campeggia in alto con un carattere solido, storico, che dialoga bene con l’illustrazione dal sapore quasi modernista. Il riferimento all’anno di fondazione non è un dettaglio decorativo, ma un messaggio chiaro: qui c’è tradizione e quindi affidabilità. Ecco, forse il dominio “.com” é superfluo e pure evitabile inserendo una stonata declinazione contemporanea.

Il payoff è ridotto all’osso : “In 8 minuti da Lana a 1.500 m, ristoranti aperti.” Una frase informativa che riporta seccamente tutto il necessario: tempo breve, l’altitudine precisa e si mangia. La montagna come meta quotidiana. 

Ci leggiamo presto!

A cura di
Avatar photo
Gazzetta PRO