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Le reti da tagliare

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9 Marzo 2025
Praticamente uno snack

Come posso ottenere l’effetto ottico di un paese fantasma? Avvolgendolo nelle reti da pesca.

Non si tratta, purtroppo, di un consiglio scenografico ma di un destino drammaticamente sicuro se alcune abitudini non cambieranno. 

Installazione di grande impatto quella organizzata da TBWA\Istanbul con CarrefourSA per difendere la cultura della pesca in generale e la vita di un villaggio come Ocaklar in particolare. Siamo sulla costa della Turchia dove l’esagerata posa di reti da pesca sta realmente minacciando il futuro della fauna marina. Che, ovviamente, non è infinita. 

Così le stesse reti, recuperate dai fondali, sono state usate per avvolgere alcuni punti del villaggio restituendo l’esatta idea di come diventerà se non si invertirà la rotta: avvolto come un fantasma in un suicidio antropico. Eloquente il titolo della campagna: “If fishing dies, Ocaklar dies”.

Il brand Carrefour ha una decisa distribuzione in Turchia con 1.200 punti vendita in 70 province e 1.500 dipendenti. “Stiamo investendo molto nelle tecnologie di pesca sostenibile – spiega il CEO Kutay Kartallioglu – per permettere ai nostri clienti di acquistare un prodotto adeguato. Incentiviamo, per esempio, una forte presenza di cozze capaci di ripulire i loro ecosistemi”. C’è, inoltre, un evidente squilibrio tra il consumo medio di pesce in Turchia (6,8 chili annui pro capite) e quello in #Europa (22 chili annui pro capite). Chiaro, quindi, come ad incidere in modo pesante sia l’export. Come rovinare una propria risorsa per gli altri. 

 Ci sono, infine, altri due aspetti interessanti dell’impegno di Carrefour nella Blue Economy. Il primo è la realizzazione di alcuni corsi di formazione per i pescatori costieri di Ocaklar. Inizialmente su piccolo scala ma poi a livello nazionale rendendo accessibili queste lezioni a tutti su piattaforme digitali. Il secondo è dedicato all’occupazione femminile con il primo impianto integrato per la produzione di cozze che conta solo dipendenti donne.

Sono tante, insomma, le reti che si cerca di tagliare.

Ci leggiamo presto!  

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Gazzetta PRO