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Non sprecare l’insalata

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29 Luglio 2026
Praticamente uno snack

Può un volto famoso stampato su una lattuga cambiare le abitudini dei consumatori? In Giappone ci stanno provando Ajinomoto e il consorzio agricolo JA Zen-Noh Nagano con una delle campagne più curiose dell’anno. Sono state distribuite 10.000 lattughe avvolte in una confezione con il volto dell’attore Tatsuya Fujiwara, celebre protagonista dei film Death Note e Battle RoyaleL’obiettivo, però, è molto serio: ridurre lo spreco alimentare. Secondo una ricerca di Ajinomoto, oltre il 60% dei giapponesi ha ammesso di aver buttato almeno una volta una lattuga perché non sapeva come utilizzarla tutta. Per questo ogni confezione integra un QR Code che rimanda a ricette semplici e veloci per consumarla fino all’ultima foglia.  È la dimostrazione che il packaging non serve più soltanto a vendere un prodotto: cerca di farlo educando, cambiando comportamenti e dando nuova vita a un alimento. Apprezzare meglio ciò che abbiamo già nel frigorifero sarebbe la vera grande conquista di un food marketing etico.

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Il marketing è sinonimo di desiderio ma oggi sempre più spesso significa anche responsabilità.  O ricerca della stessa. La campagna di Ajinomoto non invita ad acquistare una lattuga in più, ma a non sprecarne nemmeno una foglia. È un cambio di paradigma che merita attenzione. Il brand non punta tutto sulla notorietà dell’attore o sull’effetto virale della confezione: usa quell’attenzione per insegnare un gesto concreto, trasformando un semplice QR Code in uno strumento di educazione alimentare.  È una direzione che potrebbe ispirare anche l’Europa e l’Italia, dove ogni anno finiscono nella spazzatura milioni di tonnellate di cibo perfettamente consumabile. La creatività, quando riesce a modificare un’abitudine invece che soltanto una preferenza d’acquisto diventa cultura. Paradossalmente persino in contraddizione con l’obiettivo di vendere sempre più. 

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Gazzetta PRO