La campagna che ci salverà la vita arriva da Volvo

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7 Novembre 2020
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Oggi ci verrebbe da dire: esistono gli spot pubblicitari, e poi c’è Volvo. Comincia così la nostra analisi ad una delle campagne emotivamente più impattanti che abbiamo visto nelle ultime settimane.

L’azienda di auto svedesi infatti, per richiamare il 60° anniversario dell’introduzione della cintura di sicurezza ha commissionato all’agenzia Forsman & Bodefors uno spot di 2 minuti per ribadire come negli anni questo sistema di sicurezza abbia salvato più di 1 milione di vite umane.

LO SAPEVI CHE? UN ACCENNO DI STORIA

Nils Bohlin, inventore della cintura a 3 punti di Volvo

Lo sapevi che l’idea della cintura di sicurezza in Volvo nacque dopo l’assunzione di Nils Bohlin? L’ex ingegnere aeronautico infatti fu assunto nel 1958 da Volvo Cars dopo aver lavorato sui sedili eiettabili per i piloti aerei. Il suo compito nell’azienda automobilistica fu proprio quello di aumentare la sicurezza delle automobili: Volvo infatti aveva già introdotto cinture a 2 punti, ma Bohlin capì che chi stava all’interno dell’abitacolo avrebbe dovuto avere una copertura più estesa del corpo, in particolare su torace e bacino.
L’idea, superati gli scetticismi iniziali, ebbe così tanto successo che sostanzialmente la cintura che noi vediamo adesso sulle automobili è la stessa che brevettarono nel 1959.
Per la sua invenzione, l’ingegnere nel 1989 fu inserito all’interno della Hall of Fame for Safety and Health e nella National Inventors Hall of Fame nel 2002.

L’impatto di questo nuovo sistema di sicurezza ebbe poi l’espansione a tutte le altre case automobilistiche proprio perchè Volvo decise di lasciare il suo brevetto aperto a tutti. 

ONE MILIONS MORE: LA CAMPAGNA

Lo Spot One Milion More ideato dall’agenzia Forsman & Bodefors (è possibile attivare i sottotitoli in Italiano guardando il video su Youtube)

La cintura è una violazione dei diritti umani”
E’ meglio essere sbalzati fuori che rimanere intrappolati dentro”
Indossare la cintura di sicurezza è una pessima idea

Sembra incredibile, ma nel 1959, quando Volvo lanciò sul mercato le prime auto con la cintura di sicurezza, queste furono le forti opinioni espresse in merito.
Sicuramente appartenenti ad un’altra epoca, queste frasi sorpresero gli ingegneri svedesi che per anni avevano testato un sistema rivoluzionario e lungimirante, con lo scopo di aprire la strada ad un nuovo modo di guidare, forse meno confortevole, ma sicuramente più sicuro.

L’opinione pubblica attacca Volvo

Sebbene oggi le auto moderne ci circondino di airbag, sistemi di frenata assistita, sensori di distanziamento e altro ancora, la cintura rimane il primo vero strumento di sicurezza che può salvarci la vita in un incidente.
In questo spot di 120 secondi, Volvo non parte dalla cintura, ma dai risultati che ha prodotto la sua invenzione: in un toccante alternarsi di testimonianze, parlano proprio i superstiti di alcuni incidenti gravi che raccontano come la cintura di sicurezza abbia evitato il peggio, salvando loro stessi e i propri cari. L’abile scelta di Forsman & Bodefors di usare il bianco e nero ci riporta in una dimensione passata, in cui inevitabilmente ci immedesimiamo quasi tornando sul luogo dell’incidente insieme a chi la collisione la sta raccontando.
Lo spot si chiude ricordando che, oltre la cintura a 3 punti, l’azienda nel 2020 è stata la prima casa automobilistica ad introdurre la limitazione a 180 km/h in tutte le sue auto di ultima generazione, e che il prossimo passo sarà quello di inserire una telecamera nell’abitacolo per evitare guide distratte e in stato d’ebbrezza.

Purtroppo non sono presenti dati che raccolgono con esattezza il numero di vite salvate dall’introduzione della cintura, ma da quello che si evince la stima supera il milione di persone. Le cifre con ogni probabilità sarebbero molto più alte se, come sottolinea Volvo, in alcuni paesi iniziassero ad utilizzarla con maggiore frequenza.

L’IMMEDESIMAZIONE COME CHIAVE DI COMUNICAZIONE

Oltre che come celebrazione di un’invenzione che ha cambiato la storia dell’automobile, lo spot ha l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente lo spettatore all’uso della cintura.
Per farlo Volvo e la sua agenzia hanno scelto il canale dell’immedesimazione: chi guarda il video rivive il dramma delle persone nello spot, e associa Volvo ad un salvagente, capace di prevenire o limitare un danno.

Da sempre la casa svedese è sinonimo di sicurezza, ma dopo questo spot ancora di più.

Ci leggiamo presto!

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La Gazzetta del Pubblicitario è una realtà nata nel 2019 dalla voglia di raccontare storie creative legate a brand di successo, o piccole realtà che con un’idea si sono fatte strada tra il grande pubblico: un telescopio puntato verso il mondo pubblicitario, che proverà ad analizzare le parti più interessanti del processo creativo che portano ad una campagna di successo.

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