Davvero l’AI minaccia il lavoro dei creativi? L’agenzia di comunicazione Panama lancia una campagna in difesa delle idee di qualità. Ce ne parlano in una breve intervista.

Come nasce questa nuova campagna?
L’abbiamo ideata per promuovere i nostri servizi di creatività per le aziende. Internamente ripetiamo spesso che Panama non offre idee, ma “certe idee”, quelle che fanno la differenza per i brand. Ma dentro c’è anche uno sguardo più ampio sul settore: in una fase in cui si moltiplicano contenuti poco rilevanti grazie alla diffusione delle intelligenze artificiali, vogliamo difendere le idee di valore dei professionisti e delle professioniste della creatività, di chi non si accontenta di reel banali o di un titolo già letto mille volte.
Le intelligenze artificiali non minacciano il lavoro dei creativi?
L’AI è uno strumento potente, ma in questa fase ci sembra venga utilizzato principalmente per fare ciò che si è sempre fatto con più rapidità e meno sforzo. Bassa creatività ad altissima velocità. Non è lì che si gioca la vera partita. Nella comunicazione delle marche a contare sono ancora le idee originali e rilevanti, quelle in grado di conquistare l’interesse delle persone.
E cosa serve per avere “certe idee”?
Serve esperienza, cultura visiva, pensiero laterale, capacità di osservazione e talento. Chi fa questo mestiere lo sa: vuol dire allenarsi a guardare il mondo da angolazioni diverse, è una pratica quotidiana, quasi un’ossessione.

In cosa consiste la campagna?
Nei prossimi giorni sarà visibile su stampa, web e social. Ma non solo: abbiamo realizzato un kit di materiali come parte della nostra campagna, con T-shirt e tote bag. Le persone interessate possono scriverci a hello@panama-design.com: saremo felici di inviarvi qualcosa creato interamente da umani!
Ci leggiamo presto!