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Avellino, la divisa nel bosco

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14 Agosto 2026
Praticamente uno snack

Il bosco irpino diventa una maglia. La third 2026/27 dell’Avellino, firmata Magma per il progetto “ROOTS 1912”, parte dall’“Irpinia d’autunno” e costruisce sul nero una fittissima trama di foglie, uva, nocciole, castagne, tartufi e caciocavallo, con il lupo nascosto nella vegetazione

Tecnicamente è un’operazione di place branding quasi totale con il territorio che diventa pattern della divisa, coerentemente con il teaser «Il bosco irpino ha un segreto» e con lo storico «Chi ha paura del lupo non entri nel bosco». L’idea è forte, la realizzazione coraggiosa. Il che accende, inevitabilmente, la discussione. 

La terza maglia concede libertà che home e away non possono permettersi, ma una maglia da calcio deve comunque conservare un limite: restare una maglia, non diventare una tela su cui inserire ogni elemento disponibile. Qui densità cromatica, illustrazioni e sponsor competono continuamente per lo sguardo. C’è anche un filo di confusione al primo colpo d’occhio. Che il caciocavallo sia diventato protagonista sui social è insieme successo, dettaglio e avvertimento: l’Avellino ha creato una maglia impossibile da ignorare. Non necessariamente facile da amare.

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Gazzetta PRO