Ci sono oggetti che nascono in laboratorio e altri che nascono dal dialogo. Candy ha scelto la seconda via per dare forma a MultiWash, una lavatrice che celebra gli 80 anni del brand con un linguaggio teoricamente nuovo: quello dell’ascolto. Dopo un’ampia attività di social listening, l’azienda ha tradotto centinaia di conversazioni digitali in insight concreti, scoprendo che la vera esigenza delle persone non è solo lavare meglio, ma lavare diversamente. Da qui l’idea di un sistema a tre cestelli indipendenti, capace di gestire bucati distinti senza compromessi e senza tempi morti.

Il design è il primo segno visibile di questa rivoluzione. La struttura frontale, con le tre aperture circolari disposte a formare una sorta di “volto” che strizza l’occhio alla pareidolia e trasforma la lavatrice in un oggetto riconoscibile, quasi espressivo, che rompe la neutralità funzionale degli elettrodomestici. Le proporzioni bilanciate, le curve morbide e il minimalismo formale evocano un’estetica contemporanea, dove tecnologia e calore domestico vogliono convivere. Gli oblò diventano superfici interattive: pannelli touch, luci integrate e materiali riflettenti che amplificano il dialogo visivo con l’utente.




Anche le installazioni immersive con cui Candy ha presentato MultiWash ne rafforzano il linguaggio. L’effetto grafico dei tessuti che ruotano nei tre cerchi, riprodotti su grandi schermi LED, crea un codice visivo ipnotico che unisce arte cinetica e design industriale. È un’estetica che richiama l’armonia dei moti concentrici, unendo funzione e fascinazione visiva. L’oggetto non è più solo utile, ma fotogenico, comunicativo e “instagrammabile”: pensato per dialogare con una generazione che esprime le proprie scelte anche attraverso la forma delle cose che abita. Forse, ahinoi, sopratutto con quella.
MultiWash diventa così un manifesto del nuovo corso Candy: un brand storico che rinnova la propria identità visiva e progettuale partendo dai linguaggi della community. Il design non è un abbellimento finale, ma la traduzione fisica di un ascolto digitale. È l’incontro tra heritage e insight, dove la semplicità diventa valore e la forma racconta una promessa: quella di una tecnologia che rimanga accessibile, empatica e umana. Anche se a prezzo consigliato di 999 euro.
Ci leggiamo presto!