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Epica Awards 2022: Rethink agenzia dell’anno, Germania paese più creativo. Un solo oro in Italia

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9 Dicembre 2022
Silenzia il telefono

Giovedì 8 dicembre è andata in onda la cerimonia di premiazione degli Epica Awards, che ha sancito tutto il meglio della creatività a livello globale.

Quando l’esito del duro lavoro viene riconosciuto è sempre una bella soddisfazione. Deve essere questo che hanno provato le agenzie premiate per il valore della loro creatività e di tutta la fatica che si cela dietro la creazione di una campagna. Quando poi, il riconoscimento è uno tra i premi più attesi dai pubblicitari a livello mondiale, c’è sicuramente un gusto aggiuntivo. Ieri sera 200 giornalisti da più di 50 paesi hanno svelato i nomi delle agenzie che più li hanno colpiti nel corso dell’ultimo anno, restituendoci un medagliere diviso tra oro, argento, bronzo e i Grand Prix.

Tutti i migliori: i Grand Prix degli Epica Awards

I Grand Prix sono quei premi che valorizzano la migliore campagna in assoluto per le categoria scelte. Durante l’evento è stato possibile rivivere a uno a uno tutti gli ori, per poi vedere assegnare la palma del migliore per sezione. Le categorie per il Grand Prix sono sei e comprendono: PR, Film, Innovation, Media, Responsibility e Digital. In alcuni casi è stato complicato decidere il vincitore, in altri invece la scelta ha messo d’accordo tutti, o quasi. Ad esempio nella categoria PR i vincitori sono state due diverse campagne, giudicate a pari merito nella corsa finale. Si tratta delle attivazioni ideate dall’agenzia TRY per Ikea e da Leo Burnett India per Procter & Gamble.

Credits: Epica Awards

Ikea ha sfruttato il fenomeno del baby boom in Norvegia durante la pandemia per ideare un catalogo dove, invece che i classici prodotti dai nomi incomprensibili a cui siamo abituati, era possibile trovare ispirazione per scegliere il nome del nuovo arrivato in famiglia. Più di 1500 pagine e 800 nomi diversi per la campagna che ha preso il nome di “The Name Catalogue“. Leo Burnett India invece ha ideato una strategia dal nome The Missing Chapter, volta a sensibilizzare sulla questione del ciclo in un paese come l’India dove l’argomento è tabù e alle giovani ragazze non viene impartita nessun tipo di educazione a proposito.

Continuando nella rassegna dei vincitori nella categoria Film ha spiccato il celebre spot ideato da Samsung e dall’agenzia Leo Burnett nella sua divisione tedesca, dal nome The spider and the window. Il film racconta racconta la storia d’amore di un ragno per l’ultimo smartphone prodotto dalla celebre casa sudcoreana in tutte le sue fasi, fatte di sguardi, lontananze, amori che sembravano perduti e infine da incontri.

Per la categoria Innovation ha prevalso l’agenzia McCann New York con l’iniziativa Touch Card per Mastercard: il progetto si basava sull’idea di aiutare le persone non vedenti a riconoscere il metodo di pagamento in un mondo in cui le tessere sono quasi impossibili da distinguere al tatto. Per il Digital è stata premiata Heinz che ha provato a chiedere all’intelligenza artificiale cosa “pensasse” se qualcuno gli avesse chiesto di immaginare la parola ketchup“. Il risultato, nella maggior parte dei casi, ha restituito l’immagine di una bottiglia molto simile alla bottiglia del brand. L’agenzia che ha progettato la campagna in questo caso era Rethink.

Per la categoria Media ha trionfato un’irriverente campagna dal nome “Pirate Match” ideata dall’agenzia creativa Mirum Agency Brazil che puntava a sensibilizzare un Paese come il Brasile, dove il fenomeno della pirateria informatica è piuttosto diffuso. Per ultimo la categoria Responsibility, dove ad alzare il trofeo è toccato a Scholz & Friends, che insieme all’organizzazione umanitaria Johanniter-Unfall-Hilfe ha costruito un metodo per impedire che i curiosi facessero foto a incidenti o disastri, come spesso accade. Il nome della campagna è “Anti Look – the life-saving QR design”.

La Germania sul podio della creatività

La Germania è il paese più rappresentato all’interno del medagliere, aggiudicandosi più metalli di tutti secondo il giudizio del Jury. Alla fine, tra ori, argenti e bronzi ne ha contati 61. Il Canada si classifica secondo in questa particolare lista, raccogliendo 40 premi tra tutte le sue agenzie. Sul terzo gradino del podio invece si attesta la Francia, a –40 dalla della prima arrivata, con un totale di 21 trofei.

The Anti Look, la campagna che ha vestito le ambulanze con un QR Code ha portato 6 premi al medagliere tedesco.

L’agenzia più premiata di quest’anno

L’agenzia Rethink è sul gradino più alto del podio in questo 2022. Ha collezionato 12 metalli, di cui un Grand Prix e un oro nella categoria Creative use of A.I per “Ketchup A.I”, che abbiamo già menzionato. Un altro premio è arrivato per “Vintage Drip” nella categoria Food sempre in collaborazione con Heinz, che conferma l’ottimo sodalizio tra brand e agenzia. Per il resto tutti gli altri riconoscimenti si dividono in 7 argenti e 2 bronzi, che hanno reso Rethink l’agenzia dell’anno per la giuria. Niente male per una realtà indipendente che si conferma in un periodo di forma straordinaria, vista anche l’incetta di premi ai prestigiosi Cannes Lions, dove si era classificata al terzo posto tra le agenzie migliori del mondo.

Epica Awards
Credits: Rethink

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Piccole soddisfazioni per l’Italia

Il nostro paese si è dovuto accontentare di 9 riconoscimenti, grazie al lavoro delle agenzie scelte dalla shortlist di una settimana fa. The 6th è stata l’unica a ricevere l’oro nella categoria Packaging design con la campagna “When in the woods” per Oasyhotel, un resort di lusso nel cuore di una riserva naturale in Toscana. L’attivazione si concretizza in un Welcome kit per gli ospiti della struttura, che esplicita i valori di sostenibilità e attenzione all’ecosistema che l’azienda protegge e permette al cliente di divertirsi attraverso uno storytelling interattivo.

I 4 argenti se li sono spartiti, rispettivamente per le categorie Homes, Furnishings & Appliances e Events, l’agenzia DDB che con la campagna “The Suitcase” per Ikea è riuscita a commuovere e far riflettere i suoi clienti e Dude Milano, che ha portato il mondo di Stranger Things con i suoi costumi e il suo clima anni ’80 all’interno della capoluogo lombardo.

AKQA Srl ha lavorato insieme a Coca-Cola per creare un’attivazione che trasformasse la propria voce in un’icona di Natale. Con il progetto “The Treecording” ha raccolto un argento nella categoria “Best use of sound” e un bronzo in Creative Technology. L’ultimo argento è stato assegnato nella categoria Advertising Photography e se lo è aggiudicato Armando Testa Spa con la campagna “I can change the world con Lavazza.

Completano il podio dei metalli DDB con Sanofi nella categoria Public Interest – Health&Safety con The Invisible Monument, ancora Dude Milano nella categoria Events attraverso HOM – The first home collection for LGBT+ families per Netflix e infine We Are Social per Lavazza con la sua “Deforestation Field” nella categoria Metaverse.

Potete trovare tutti gli altri premi e le agenzie premiate qui!

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Image credits cover: Epica Awards

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Gazzetta PRO