Durante la settimana di Sanremo, parallelamente al Festival che prende vita sul palco dell’Ariston, c’è un evento musicale poco conosciuto ma dalla portata impressionante. Una competizione musicale che conta numerosi artisti e brani, un progetto che di fatto ha molti punti in comune con il Festival della musica italiana che tutti conosciamo.
Ma perchè allora esiste questo Festival? Ma soprattutto, perchè pochi ne parlano?
Di questa competizione non c’é nulla di tangibile, a parte le canzoni in gara raccolte in una playlist di Spotify. Non ci sono pubblicità a riguardo, attivazioni, neanche una ripresa televisiva di un singolo momento di questo Festival. Nessuno ha mai incontrato di persona gli artisti. Eppure esistono, hanno una loro storia personale e musicale, cantano le loro canzoni e competono fra loro. Si tratta forse di una dimensione musicale (e non) inedita? Un nuovo modo di concepire il Festival di Sanremo alla luce dei tempi che cambiano e delle nuove tecnologie, senza però stravolgerne completamente i contenuti e le forme?
Saremo AI Music Festival è la competizione musicale delle intelligenze artificiali che, rimanendo ai margini, mette in cortocircuito il confine tra reale e artificiale. Un progetto che riscrive il Sanremo che tutti noi conosciamo, combinando i progressi e il potenziale sempre in crescita dell’AI e dati di input ricavati dall’esperienza reale del Festival. L’obiettivo è quello di stimolare domande e dibattiti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito creativo: cosa significa creatività nell’era delle macchine? Se una canzone può emozionarci senza che nessuno l’abbia scritta, come cambierà il nostro rapporto con l’arte e la cultura?
L’IA generativa non rappresenta solo una rivoluzione tecnologica, ma un passaggio epocale con implicazioni filosofiche, sociali e politiche profonde: la sua crescente pervasività trasforma abitudini quotidiane, comunicazione e intrattenimento, fondendo artificiale e reale. In questo contesto in cui l’intelligenza artificiale sembra prendersi sempre più spazio, in che ruolo si colloca l’essere umano? La capacità umana di pensiero e azione è obiettivo o limite per l’AI? “Saremo”, volendo fin dal principio proiettarsi verso il futuro, apre il dibattito sul nostro rapporto con la tecnologia, immaginando un mondo musicale in cui il talento si mischia con l’algoritmo e il potenziale infinito delle macchine.
Il Saremo Ai Music Festival viene documentato dal FAQSaremo, un quotidiano online (o, per meglio dire, un “finzine”) che per tutta la settimana di Sanremo racconta quello che succede sul palco virtuale dove si scontrano 27 artisti generati con l’AI. Ogni artista ha una propria biografia che si riflette nelle canzoni, le stesse della scorsa edizione che però sono state rimasterizzate con le ultime versioni dei software AI al fine di testarne il progresso.

Le canzoni in gara (sia nel Festival reale che digitale) vengono sottoposte al Circolo dei Critici Musicali AI, il quale esprime un cosiddetto “Giudizio Universale Sintetico”, frutto di un sofisticato processo di analisi critica dell’incontro tra musica e consistente in una valutazione oggettiva, complessa e, soprattutto, totalmente indipendente dall’intervento Umano. Un “Critico AI” non si limita all’ascolto superficiale, ma utilizza un sistema LLM multimodale per analizzare in modo integrato musica, testo e contesto: esamina gli aspetti tecnici e sonori (ritmo, armonia, frequenze), interpreta il significato e il valore emotivo delle parole, valuta la coerenza tra componente musicale e messaggio del brano e considera anche storia e biografia dell’artista per collocare l’opera nel suo percorso creativo. Il giudizio finale nasce dall’elaborazione di questi parametri oggettivi, filtrati però attraverso una specifica prospettiva critica, che può privilegiare sensibilità e criteri differenti.
L’analisi si basa su specifiche categorie come la tematica e il concetto espresso dalla canzone, la sua struttura narrativa, il messaggio trasmesso, la volontà di portare sul palco qualcosa di inedito in ambito musicale. I parametri di giudizio impiegati per valutare i brani sono tassativi e precisi, il che rende possibile per i critici AI valutare sia i brani realizzati con l’intelligenza artificiale che le canzoni ufficialmente in gara al Festival di Sanremo. Il Circolo dei Critici AI emette il proprio verdetto prima ancora della finale ufficiale, offrendo un punto di vista puramente tecnologico sulla competizione. È essenziale chiarire che queste recensioni non sono redatte da esseri umani: non intervengono redazioni, uffici stampa o gusti personali. Una volta forniti al sistema i dati necessari (audio, testo e informazioni di contesto), l’elaborazione e la valutazione avvengono in modo completamente autonomo, senza alcun intervento umano nel processo decisionale.
L’iniziativa è stata sviluppata da Loop, specializzata nel progettare e realizzare installazioni e ambienti multimediali interattivi per offrire esperienze innovative, integrando in modo sinergico arte e tecnologia. Dal 24 al 28 febbraio, il progetto realizzato in collaborazione con WMF (We Make Future) viene presentato a Casa Sanremo. L’AI elaborerà inoltre una classifica predittiva del Festival ufficiale dell’Ariston e svelerà l’identità del presunto vincitore prima della serata conclusiva del Festival.
Ci leggiamo presto!