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IF! | Ansia e amore: “In mezzo è nato il secondo capitolo di Zerocalcare”

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7 Ottobre 2023
Il tempo di un caffè

Al Festival IF! a Milano i vertici del marketing nazionale di Netflix e i produttori di Zerocalcare hanno raccontato la genesi di “Questo Mondo non mi renderà Cattivo”

Più che il fenomeno del successo di Zerocalcare il festival IF! ha raccontato oggi al teatro Parenti di Milano l’intermezzo. Quel periodo tra la prima serie Netflix “Non Strappare lungo i Bordi” e la seconda “Questo Mondo non mi renderà Cattivo” fatto di grande pressione, aspettativa e urgenza di creatività. Concluso con un altro successo raccontato nelle interviste di Cristina Gusmini (direttrice marketing serie e film Netflix). “Ci siamo sentiti come la scena di Zerocalcare che vola come Icaro. Da una parte la voglia di andare in alto e dall’altra la consapevolezza di gestire la tensione dell’aspettativa stando con i piedi per terra” racconta Ilaria Castiglioni, Content Executive Netflix. “Anche perché la storia di Questo Mondo non mi renderà Cattivo l’avevamo già approfondita prima di Non Strappare Lungo i Bordi”. “Nella nostra testa – ammette Michele Foschini, co-fondatore di Bao Publishing che pubblica da sempre Zerocalcare – sapevamo di dover cercare qualcosa di diverso ma non completamente estraneo al primo lavoro”. 

La voce è l’essenziale

Inutile girare attorno al linguaggio che è fulcro di applausi e polemiche per Zerocalcare. “Più volte abbiamo detto all’artista che stava parlando ad un pubblico che, magari, lo aveva conosciuto solo nella prima stagione della serie. Questo ci rendeva sempre increduli con un senso di responsabilità e fedeltà all’autore e alla sua voce. Doveva sentirsi libero ma soprattutto doveva sentirsi supportato anche quando le sue scelte potevano essere sfidanti nei confronti del pubblico. Sapevamo esattamente cosa la gente aveva amato: per esempio la storia d’amore e un certo umorismo. Elementi che non si trovano nel secondo capitolo. Ecco, siamo usciti dalla zona di comfort rimanendo sul terreno dell’autore esaltandone l’essenza. L’abbiamo riproposta cambiando tutto il resto. L’unicità di Zerocalcare credo sia proprio la voce: l’essenza al centro. Questa era l’autenticità della prima stagione che abbiamo saputo difendere cambiando poi molti altri elementi”.

Dall’individualità alla collettività

La creatività del fumetto trova particolare vibrazione nella spontaneità. “Siamo abituati a questa attesa – riprende Foschini – ma la trasposizione su un’altra piattaforma porta sempre con sè la necessità di proteggere l’autenticità dell’autore. Zerocalcare parte sempre dall’individualità (pensiamo all’interpretazione di tutte le voci) per poi arrivare alla collettività. Sapevamo anche che l’espressione di un opinione forte avrebbe diviso ma avevo più paura del qualunquismo imperante”. Ci sono anche stati aspetti imparati nella prima uscita che hanno aiutato la realizzazione della seconda. “Dal punto di vista creativo – spiega Giorgio Scorza, CEO di Movimenti Production – all’inizio abbiamo dovuto settare l’universo di Zerocalcare. Come si muovono i personaggi, l’interazione degli ambienti e alcune caratteristiche generali. Nella seconda stagione ci siamo concentrati sulla novità di Cesare dove sono confluiti pezzi dei tanti Cesare che abbiamo conosciuto tutti noi. Ci siamo anche potuti concentrare di più sulla recitazione e sui dialoghi. Il dialogo con Sara è forse la summa di questo lavoro”.

Evitare i meme

Possiamo desumere una ricetta per diventare un fenomeno di pop culture da tutto questo? “Zerocalcare rifugge l’idea di diventare un meme – chiarisce Scorza – ma alla fine ci siamo un po’ finiti dentro. Anzi, c’era quasi l’intenzione di evitare scene memizzabili. Ci sono anche elementi che ti sconvolgono lavorandoci come lo storyboard che diventano improvvisamente di grande contemporaneità sociale e politica”. Comunicare tutto questo all’esterno – chiude Gusmini – è stato un cambio di paradigma. Nella prima stagione nella comunicazione marketing abbiamo messo al centro la voce di Zerocalcare anche all’interno della campagna pubblicitaria. Sapevamo che si sarebbe sentito completamente a disagio e lo abbiamo trasmesso come fIl rouge del lancio. Nella seconda abbiamo esasperato questo concetto andando persino a Sanremo ma abbiamo anche girato la camera lasciando entrare i fan all’interno di tutte le ansie di Zerocalcare. Celebrando però anche l’amore per questo autore e per il lancio della seconda stagione. Uno splendido mix di emozioni”. 


Ci leggiamo presto!


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Gazzetta PRO