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OpenAI chiude Sora: la rivoluzione dei video AI si ferma (per ora)

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25 Marzo 2026
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Costi elevati, modelli di business incerti e rischi legali hanno spinto l’azienda ad accantonare Sora per puntare su settori più sostenibili, nonostante il maxi accordo con Disney

OpenAI ha deciso di chiudere Sora, la sua applicazione per la generazione di video tramite intelligenza artificiale, segnando una svolta significativa nella strategia dell’azienda. Lanciata nel 2024, Sora era stata tra le prime soluzioni accessibili al pubblico capaci di produrre video realistici a partire da semplici descrizioni testuali, diventando rapidamente una dimostrazione concreta dei progressi raggiunti dall’AI generativa.

La decisione di interrompere il servizio è arrivata in modo inaspettato e senza una motivazione ufficiale dettagliata. Tuttavia, OpenAI ha fatto sapere che la scelta rientra in un più ampio riposizionamento strategico, con l’obiettivo di concentrare risorse e sviluppo su ambiti considerati più promettenti, come la robotica, gli strumenti per le aziende e gli agenti intelligenti in grado di svolgere compiti complessi in autonomia.

Più che un passo indietro sul piano tecnologico, la chiusura di Sora riflette le difficoltà strutturali del mercato della generazione video. A differenza di testo e immagini, la produzione di video tramite AI richiede una potenza computazionale estremamente elevata, con costi molto più difficili da sostenere su larga scala. A questo si aggiunge un’incertezza significativa sul modello di business: non è ancora chiaro quanto utenti e aziende siano disposti a pagare per questi strumenti in modo continuativo.

Oltre agli aspetti economici, pesano anche fattori legali e tecnici. Le questioni legate al copyright e al rischio di deepfake rappresentano un terreno complesso e ancora poco regolamentato, mentre i limiti qualitativi rendono i contenuti generati non sempre affidabili per utilizzi professionali. In questo contesto, Sora appariva più come una potente dimostrazione delle capacità di OpenAI che come un prodotto realmente sostenibile nel breve periodo.

Un elemento rilevante riguarda anche l’accordo che OpenAI aveva siglato con Disney, stimato intorno al miliardo di dollari, che avrebbe permesso l’utilizzo dei personaggi della compagnia nella creazione di video generati con l’AI. Con la chiusura di Sora, quell’intesa viene di fatto meno, evidenziando quanto sia ancora instabile il rapporto tra intelligenza artificiale e industria dell’intrattenimento. Anche collaborazioni molto ambiziose, infatti, possono cambiare rapidamente direzione quando le basi economiche e tecnologiche non risultano sufficientemente solide.

Nel complesso, la scelta di OpenAI segnala una fase di maturazione del settore: non tutte le innovazioni più spettacolari si traducono immediatamente in prodotti sostenibili. L’attenzione si sposta quindi verso ambiti dove la domanda è più concreta, l’integrazione nei flussi di lavoro è più immediata e i ricavi risultano più prevedibili. In questo scenario, la tecnologia sviluppata per Sora non scompare, ma è destinata a essere riutilizzata e integrata in progetti futuri, potenzialmente più allineati alle esigenze del mercato.

Ci leggiamo presto!

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