Project Genie: l’AI di Google che permette di creare mondi virtuali interattivi

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30 Gennaio 2026
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Project Genie, che inizierà a essere distribuito agli abbonati Google AI Ultra negli Stati Uniti, rappresenta la prima vera occasione per permettere a un pubblico ampio di provare le capacità di Genie 3 per generare spazi virtuali interattivi a partire da prompt testuali o immagini.

L’anno scorso, Google è entrato nel campo del gaming generativo mostrando i primi risultati concreti della propria ricerca, successiva al lancio di Gemini. Il progetto, chiamato Genie, è un modello di intelligenza artificiale generativa progettato per trasformare un prompt testuale, una fotografia o persino un semplice schizzo su carta in un videogioco tridimensionale.

L’obiettivo di Genie è quello di dare vita a esperienze interattive partendo da input visivi e testuali, abbassando drasticamente la soglia di accesso allo sviluppo di videogiochi. Il modello è stato addestrato intensivamente su un ampio dataset composto principalmente da video e giochi in 2D, come spiegato da Tim Rocktäschel, responsabile del progetto in Google. Secondo il team, questo approccio consente a Genie di comprendere dinamiche, ambienti e interazioni tipiche del linguaggio videoludico, aprendo nuove possibilità creative per sviluppatori e creator.

I modelli di mondo sfruttano una profonda comprensione degli ambienti fisici per simularli. Genie 3 rappresenta un grande salto in avanti nelle capacità, consentendo agli agenti di prevedere come un mondo evolve e in che modo le loro azioni lo influenzano. Genie 3 rende possibile infatti esplorare una gamma illimitata di ambienti realistici, un passaggio fondamentale nel percorso verso l’agentic AI, in quanto abilita agenti di intelligenza artificiale capaci di ragionare, risolvere problemi e agire nel mondo reale.

Il software è infatti il primo modello di mondo interattivo in tempo reale che genera mondi fotorealistici a partire da una semplice descrizione testuale. Consentendo agli utenti: un’interazione fluida e in tempo reale all’interno del mondo generato, operando a 20–24 fotogrammi al secondo, la generazione di mondi interattivi a partire dal testo, trasformando paesaggi immaginati in realtà controllabili pronte per essere esplorate, la riproduzione di questi ultimi in maniera fotorealistica, con risoluzione 720p, per fornire dettagli visivi cruciali in ambienti che possono sostenere interazioni prolungate senza degradarsi.

Google sta ora rilasciando Project Genie al grande pubblico per osservare come le persone lo utilizzeranno. «Serve per imparare nuovi casi d’uso a cui non avevamo pensato», ha dichiarato Diego Rivas, product manager di Google DeepMind. L’azienda è già entusiasta delle potenzialità di Genie nel generare scene cinematografiche o creare contenuti educativi interattivi, volendo, si potrebbe fotografare il giocattolo preferito dei propri figli e utilizzarlo come spunto per generare un mondo con Genie. In futuro, Genie potrebbe persino aiutare i robot a orientarsi nel mondo reale.

Tuttavia, Project Genie non è ancora «un prodotto end-to-end che ci aspettiamo le persone usino ogni giorno», ha sottolineato Shlomi Fruchter, direttore della ricerca di Google DeepMind. Quindi, per avere un quadro finale dell’utilizzabilità del sistema, bisognerà dare al pubblico, e a Google, il tempo di esplorare questo nuovo mondo di gioco.

Ci leggiamo presto!

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