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Lapse, l’app delle foto vintage che sfida Instagram

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16 Novembre 2023
Silenzia il telefono

Arriva Lapse a riempire un posto lasciato vacante con il cambio di rotta di Instagram. Sul lungo periodo una sfida che potrebbe essere molto affascinante


Se Instagram ha deciso di reinventarsi avvicinandosi a TikTok e dando dunque la priorità alla pubblicazione di video brevi, alcuni social hanno deciso di approfittare del cambio di rotta e cercare di sostituire la funzione prioritaria per cui Instagram era nato, ovvero condividere foto con gli amici. Dopo Bereal, Grainery e Glass, che comunque hanno raggiunto un discreto successo, anche se diversificato, arriva un nuovo sfidante, che si chiama Lapse.

Si tratta di una app proveniente dal Regno Unito che permette di avere tra le mani non un semplice telefono ma una fotocamera usa e getta, alla vecchia maniera, immagini sgranate comprese. Se sta funzionando? Ebbene, il 13 novembre Lapse si è classificato al terzo posto nella classifica dell’App Store di Apple per le app gratuite per iPhone negli Stati Uniti, superando TikTok e Google. Ha inoltre raggiunto la vetta delle classifiche dell’App Store nella categoria foto e video. Ciò che, rispetto a TikTok, rende Lapse completamente diverso è l’invito ad una esperienza più autentica e meno gamificata: se infatti TikTok invita gli utenti a coinvolgere sempre più follower, Lapse vuole portare verso uno scambio tra persone che si conoscono e realmente si piacciono. Ovviamente sarà da verificare la resistenza sul lungo periodo superando quel complicatissimo scoglio dell’effetto novità.


In fondo, questa nuova app ha solo restituito ciò che con il cambio di Instagram era venuto a mancare e onestamente non abbiamo bisogno di un nuovo social acchiappa like ma, al contrario, di un sano e onesto ritorno alle origini e ai rapporti veri. Non è, però tutto roseo, perché la tattica di Lapse ha in sé alcune criticità, come ad esempio la forzatura di costringere i nuovi utenti ad invitare nuovi amici sulla piattaforma prima di poter scattare foto. Quindi, se da un lato piace l’idea di un social intimo, dall’altra anche qui, come inevitabilmente doveva accadere, esiste una tattica predatoria che fa storcere il naso e, in qualche modo, fa risultare l’app leggermente contradittoria.

Vediamo, però, cosa piace e cosa fa passare in secondo piano questo difetto.
La funzione che piace tantissimo è una fotocamera point-and-shoot, modellata sulle fotocamere a pellicola usa e getta. E si comportano come tali, ovvero senza poter ingrandire, zoomare o aggiungere un filtro. E non è tutto! Dopo lo scatto, la foto viene elaborata in una sorta di camera oscura e occorre aspettare alcune ore per vederne l’effetto finale, come accadeva quando si portavano i negativi a sviluppare. La cosa bella è che, nonostante l’attesa, le foto non risultano perfette ma, come spesso accade per le foto su pellicola, sbiadite o sgranate. Il motivo per cui questa resa finale piace così tanto è la nostalgia di un tempo passato e spensierato che non c’è più, ma che rimane impresso nella mente, come capita per le vecchie canzoni o per le vecchie serie tv. La nostalgia vince sempre.


Lapse ha anche sfruttato una nuova funzionalità per iPhone lanciata l’anno scorso, che consente agli utenti di aggiungere widget direttamente sulla schermata di blocco. Gli utenti possono ora accedere alla fotocamera di Lapse con un solo tocco del telefono. Ma non è solo questo che lo rende unico, perché sappiamo bene dell’esistenza di altre app, come Huji, che offrono una qualità fotografica simile a quella di una pellicola.
C’è dell’altro, ed è il suo elemento di social media che permette, una volta sviluppate le foto, di scegliere se mantenerle private o condividerle con gli amici e, se si opta per la seconda opzione, le foto vengono visualizzate nei feed dei propri amici. Nessun “mi piace” ma solo reazioni e commenti emoji. Si potrebbe definire un social media low profile, poiché privo di quella pressione e quella competizione che generalmente li caratterizzano, come ha voluto Ben Silvertown, co-fondatore di Lapse insieme a suo fratello Dan.



Ma, ancora una volta, c’è un freno alla completa ascesa di Lapse che, nonostante abbia prosperato negli ultimi due mesi, ha anche scoraggiato alcuni potenziali utenti a causa delle sue tattiche promozionali considerate aggressive. Se, da una parte, non si fanno pressioni affinchè si aumenti in maniera esponenziale il numero di follower, dall’altra chiunque voglia partecipare deve concedere all’app l’accesso ai propri contatti e quindi invitare cinque dei propri amici che non sono già presenti nell’app. Ebbene, all’inizio sembrava che tale requisito fosse fondamentale, ma ora Dan Silvertown ha dichiarato che la società sta valutando la possibilità di rimuovere il requisito, anche se danneggia i numeri grezzi di download dell’azienda. A questo punto, occorre passare alla prossima sfida, ovvero dare vita a un modello di business duraturo, anche se Silvertown ha escluso i modelli di monetizzazione basati sulla pubblicità. Va però riconosciuto che è stato dichiarato a TIME dal co-fondatore dell’app che Lapse potrebbe in futuro implementare una sorta di funzionalità a pagamento, anche se per ora non è nelle priorità. La cosa più importante ad oggi sembra essere costruire un prodotto unico e indispensabile e farlo conoscere a più persone possibili.

Ci leggiamo presto!


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Gazzetta PRO